Max Mosley contro tutti: la F1 è impazzita

Il presidente della FIA Max Mosley si scaglia contro i team di F1 che criticano il KERS spiegando che si tratta di una soluzione veramente innovativa e che sono ben altre le voci folli che incidono sulle faraoniche spese delle varie squadre

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    Max Mosley non placa i suoi interventi a tutto campo. Stavolta nel mirino del Presidente della FIA ci finiscono direttamente i team di F1 colpevoli, a suo dire, di spendere cifre folli per delle inutilità e di non essere più in grado di portare l’innovazione in Formula 1 come, invece, i grandi del passato hanno saputo fare.

    FU IL KERS. In principio fu il Kers a stimolare il dibattito. Il sistema di recupero e riuso dell’energia non viene ben visto da alcuni team quali Ferrari, Toyota e Renault che continuano a chiedersi che senso abbia investire dei soldi per costruirsi una tecnologia completamente innovativa se poi dal 2010 la FIA farà carta straccia dei loro progetti per proporne una versione standard. In secondo luogo – e qui la critica arriva soprattutto da Toyota, già leader dell’ibrido nel mercato delle vetture di serie – un sistema studiato per la Formula 1, a differenza di quanto sostenuto da Mosley, difficilmente potrà poi essere esportato nella produzione delle automobili di tutti i giorni. Come se nulla fosse, però, il capo della FIA tira dritto per la sua strada e reagisce alle critiche attaccando a sua volta l’intero insieme dei costruttori.

    COSTI FOLLI. Secondo Mosley, prima di rifiutare le soluzioni da lui proposte, i team dovrebbero farsi un esame di coscienza e riconoscere quante spese pazze facciano per ottenere risultati risibili. Per questo motivo, il suo prossimo obiettivo per ridurre i costi in F1 passa dalla standardizzazione di tutte quelle componenti che non sono in grado di dare significativi vantaggi competitivi:“In un mondo perfetto avremmo standardizzato le cose ormai conosciute ed ovvie, le vecchie tecnologie”. Mad Max prende ad esempio il cambio per dimostrare come si possa risparmiare su una componente che non dà praticamente alcun miglioramento nelle prestazioni e, soprattutto, non è di interesse per il pubblico:“Esiste un team che utilizza 13 motori all’anno per testare la scatola del cambio, solo per quello. E’ completamente folle. Della scatola del cambio non interessa niente a nessuno. Potremmo avere scatole del cambio standard che costerebbero un milione e mezzo” ammette il presidente della FIA

    INNOVATORI CERCASI. “Gli innovatori coraggiosi, gente come Colin Chapman, John Copper o Keith Duckworth, sono completamente spariti nella Formula 1 moderna”. Così Mosley conclude il suo intervento provando a spiegare come talvolta i team tendano privilegiare la conservazione e temano il cambiamento pur non avendo, in certi casi, alcun mezzo competitivo al momento. In realtà, però, la faccenda è un filo più complessa. Chiedere ad un costruttore di innovare ma togliergli ad uno ad uno tutti i campi nei quali poter fare ricerca (vedi motore, cambio, centralina unica) e poi inserire drastiche limitazioni allo sviluppo aerodinamico è semplicemente un controsenso. Uno dei tanti ai quali Mosley ci ha abituato da tempo.