Max Mosley è a caccia del mandante, Dennis nell’occhio del ciclone?

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    Max Mosley è a caccia del mandante, Dennis nell’occhio del ciclone?

    Tutti l’hanno pensato almeno una volta. Alcuni l’hanno detto chiaramente. Dietro al video del maxi scandalo sessuale che ha coinvolto Max Mosley c’è la mano di qualcuno interno al mondo della Formula 1? Per questo motivo il presidente della FIA ha ingaggiato dei detective privati per fare luce sulla vicenda.

    La mossa dell’agenzia investigativa segue l’azione legale nei confronti del giornale News of the World che, anche se sarà costretto a pagare una maximulta, avrà comunque fatto affari d’oro proprio grazie allo scoop che ha lanciato.

    Secondo le prime indiscrezioni, quella in cui sarebbe caduto Mosley sarebbe una vera e propria trappola. Senza smentire che quel genere di festini fossero una novità per il presidente della Federazione, voci di corridoio parlano di indagini messe nelle mani di una delle più importanti agenzie investigative del Regno Unito, finalizzate a dimostrare che Mosley è stato letteralmente spiato per molto tempo e con grosse spese proprio nella speranza di trovare nella sua vita privata qualcosa che potesse screditarlo di fronte all’opinione pubblica.

    Se i sospetti si concentrassero nel mondo della Formula 1 sarebbe il nome di Ron Dennis quello nell’occhio del ciclone. Non tanto perché ci siano delle prove nei suoi confronti, tutt’altro. Dopo le note vicende della spy-story, però, i rapporti tra i due si sono ridotti ai minimi storici e il presidente della McLaren sembra l’unico con un reale movente: la vendetta.

    Noi vogliamo credere che Dennis non c’entri. E sperariamo fortemente che sia così. Per carità.