Max Mosley: la FIA ha tifato Raikkonen

il presidente della FIA Max Mosley: ha ammesso che per il finale della stagone 2007, in virtù dello scandalo che si è creato con la spy-story, per evitare altre polemiche la FIA ha tifato per Kimi Raikkonen

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    FIA ecclestone e mosley

    Ci si avvicina alla chiusura dell’anno ed arriva il tempo per i bilanci. Quelli del presidente della FIA, Max Mosley, sono inequivocabili:“E’ stato un anno difficile per via della spy story, ma per fortuna ha vinto Kimi Raikkonen”

    Intervistato dal britannico The Guardian, Mosley non ha assolutamente nascosto di aver spudoratamente tifato per i piloti Ferrari nel confronto con quelli McLaren:“Alla fine e’ stato un sollievo che abbia vinto Raikkonen, perché se a vincere fosse stato uno dei piloti della McLaren ci sarebbe stato un eterno punto interrogativo sul 2007; non sono sicuro di quale entita’, ma il dubbio sarebbe rimasto, creando una situazione davvero difficile. Penso che in definitiva siamo stati molto fortunati”.

    Il punto è che Mosley ha perfettamente ragione. Come mai, allora, i piloti McLaren non sono stati penalizzati?

    La scusa della “grazia ricevuta” in virtù di una loro collaborazione fa acqua da tutte le parti. La verità nota a chiunque è che non era ammissibile designare a favore di Raikkonen, a tavolino, il mondiale più in certo e combattuto degli ultimi 20 anni.

    Ripensando al rocambolesco esito, però, comincia a saltar di nuovo fuori qualche dubbio che l’errorino di Hamilton fosse anch’esso “pilotato” non tanto dalla mano del pilota anglocaraibico quanto dalla mano invisibile di qualche uomo di potere…

    Forse lo stesso uomo di potere che notoriamente non digersice affatto Ron Dennis e non perde occasione per screditarlo. Stiamo parlando, ovviamente, sempre di Mosley il quale, nella solita intervista, ribadisce un concetto arci-noto rigaurdante il boss McLaren:“Come persona apprezzo Dennis, ma credo all’esatto contrario per l’atteggiamento tenuto nella spy-story, Lui afferma di essere innamorato di questo sport ma da ciò che ha fatto si capisce che lui è innamorato solo del suo lavoro e della McLaren. La sua vera passiona non è la F1 nella sua interezza ma il vedere le sue vetture che concludono tutte le gare al primo e al secondo posto!”.