Max Mosley non si presenta in Bahrain ma parla:”Chiedo scusa, però non mi dimetto”

Max Mosley non si presenta in Bahrain ma parla:Chiedo scusa, però non mi dimetto

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    Max Mosley non si presenta in Bahrain ma parla:"Chiedo scusa, però non mi dimetto"

    Max Mosley sembra abbia accettato il consiglio dell’amico Bernie Ecclestone di non presentarsi in Bahrain. Il presidente della FIA, però, esce allo scoperto chiedendo scusa da una parte, ma attaccando i giornali che hanno diffuso il video dell’orgia dall’altra. Quanto al pentimento… n.p. = non pervenuto.

    Di fronte agli scandali che colpiscono personaggi di potere si è sempre detto che è abitudine solo italica quella di restare con le terga incollate alla poltrona. Dall’Inghilterra, però, arriva l’ennesima dimostrazione che tutto il mondo è paese.

    Per il Bahrain, innanzitutto, Mosley si risparmierà un imbarazzante incontro con i giornalisti. Come fa sapere un suo comunicato stampa, infatti:“Il signor Mosley aveva inizialmente previsto di esserci, ma non sarà probabilmente disponibile perchè impegnato in colloqui con gli avvocati”

    Quanto al suo futuro come presidente della FIA, il caro Mad Max ha già avuto il semaforo verde da parte dell’amico Bernie:“Può fare quello che crede. Non c’entra nulla la FIA in questa vicenda che è una cosa solo personale. Per cui deve essere lui a decidere”

    Preso al volo il suggerimento, Mosley ha parlato chiaramente di voler restare:“Ho avuto molti messaggi di conforto e di rassicurazione da parte dei membri della FIA sul fatto che le mie vicende personali non influenzeranno il lavoro della Federazione e la mia posizione all’interno di essa. Per questo penso che proseguirò il mio incarico”.

    Poi, ammettendo implicitamente che tutto quanto mostrato nel video corrisponde al vero, si è difeso spiegando di essere vittima di una brutale violazione della privacy:“E’ contro la legge, in molti paesi, pubblicare dettagli sulla vita privata di una persona senza un motivo ben preciso. Il reportage del News of the World è un’invasione completa e non autorizzata della mia privacy. Sto pensando di adire le vie legali contro i giornali del Regno Unito”.