Max Mosley: scaricato anche da Ecclestone, Jean Todt probabile successore?

i team di formula 1 sono stati convocati da ecclestone durante il gp di spagna a barcellona per firmare una lettera congiunta dove vengono chieste le dimissioni di max mosley dalla presidenza della fia

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    Max Mosley: scaricato anche da Ecclestone, Jean Todt probabile successore?

    La notizia tuona come un fulmine a ciel sereno. Bernie Ecclestone, miglior amico nonché primo difensore di Max Mosley, ha indetto nel paddock di Barcellona una riunione con i team manager delle squadre di F1 al fine di delegittimare il Presidente della FIA. Unici contrari: Red Bull, Williams e Ferrari. Jean Todt è il successore sempre più probabile.

    Nella riunione di Barcellona, Ecclestone ha proposto ai team di F1 di firmare una lettera congiunta nella quale venivano chieste a Mosley le dimissioni dopo lo scandalo sessuale che lo ha visto coinvolto.

    Secondo alcune indiscrezioni, pubblicamente diffuse dai principali organi di informazione, per motivi diversi, gli unici a non firmare la lettera sarebbero stati Dietrich Mateschitz, Frank Williams e Stefano Domenicali.

    Il primo, rappresentante dell’universo Red Bull, lo avrebbe fatto in virtù di una profonda e duratura amicizia con Mosley. La Williams, invece, non si dice affatto convinta della soluzione Todt (troppo pro-Ferrari) e chiede ancora tempo. Quanto alla Ferrari, proprio perché in ballo c’è il nome dell’ex amministratore delegato, il non firmare è sembrata una scelta soprattutto di immagine.

    Dopo questa mossa e questa chiara presa di posizione di Ecclestone, comunque, l’avventura del Presidente sembra definitivamente diretta verso il capolinea. Per ridare credibilità a questo sport c’è bisogno di un uomo di esperienza, di carisma e di polso. Tutte caratteristiche che non mancano a Todt. Tra i nomi che si sono fatti nelle settimane scorse, il suo è sicuramente il più vicino a determinate esigenze.

    I punti interrogativi attorno al francese, oltre a quelli sul rapporto privilegiato con Maranello, sono legati alla sua reale volontà di rimettersi in discussione entrando in un campo che, si è visto chiaramente, è decisamente minato e potrebbe avere risvolti letteralmente distruttivi.