Max Mosley vuole Todt alla FIA

Clamoroso alla FIA

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    C’è un altro colpo di scena nella difficile relazione tra il Presidente della FIA e l’Associazione dei team. Max Mosley vuole come successore l’ex amministratore delegato della Ferrari Jean Todt. Il parere contrario, invece, arriva dai responsabili dei team. Luca di Montezemolo compreso!

    MAX MOSLEY. Altro che speculazioni. Era tutto vero. Altro che voglia della Ferrari di entrare nella stanza del potere. Tutto il contrario. Il presidente della FIA che ad ottobre lascerà un incarico ricoperto per oltre 15 anni ha le idee chiare sul successore: un uomo di polso che abbia esperienza nel mondo dei motori, tanto in pista quanto fuori. Meglio se francese. Tanto per riprendere la tradizione del suo predecessore. Secondo il “The Times”, Mad Max avrebbe fatto l’identikit di Jean Todt che, azzarda la testa inglese, oltre ad essere già presidente della eSafetyAware, organizzazione della FIA che segue la crescita di nuovi sistemi di sicurezza per autovetture, sarebbe facilmente manipolabile dallo stesso Mosley che, di fatto, troverebbe un fidato alleato nel prosieguo della propria politica. Da palcoscenico a dietro le quinte, insomma, il burattinaio resterebbe sempre lui. Max.

    TEAM CONTRARI. Sarà perché temono quest’ultima eventualità o perché sono sinceri quando chiedono un uomo indipendente, esterno tanto alla Federazione quanto ai team di Formula 1, fatto sta che i membri della FOTA avrebbero già espresso il loro dissenso per il francese. A tal proposito John Howett, presidente del team Toyota, ha dichiarato:“Vorremmo vedere alla presidenza qualcuno che sia realmente indipendente, magari anche indipendente da noi in questo momento e in relazione al passato”.

    MONTEZEMOLO CONTRO TODT. C’eravamo tanto amati. Ultima curiosità: il veto di cui sopra sarebbe arrivato anche dalla Ferrari. Voci di corridoio, infatti, sostengono che Todt e Montezemolo, al di là delle apparenze, si siano lasciati in modo decisamente burrascoso. Forse, ma qui si entra nella pura congettura, per l’ostinazione del francese nel negare un posto a Maranello ad un certo Fernando Alonso e per aver allungato il contratto del suo pupillo Felipe Massa proprio prima di lasciare il timone a Stefano Domenicali. A causa dell’operato di Todt, quindi, si sarebbe infranto il sogno del Presidente Ferrari di avere la stratosferica coppia piloti Raikkonen-Alonso.