McLaren contro la polizia italiana: dichiarazioni grossolanamente inesatte e ingannevoli

McLaren smentisce la polizia italiana: dichiarazioni grossolanamente inesatte e ingannevoli

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    McLaren smentisce la polizia italiana: dichiarazioni grossolanamente inesatte e ingannevoli

    “Quanto uscito in questi giorni sui giornali è un qualcosa di grossolanamente inesatto e ingannevole. E’ errato dire che le ricerche della polizia italiana hanno portato all’accertamento della responsabilità di uomini McLaren nella spy-story”. Con queste parole arriva la pubblica difesa di Ron Dennis e soci.

    La McLaren fa quadrato e rintuzza gli attacchi mediatici che le sono piovuti addosso. A seguito della perquisizione da parte della polizia italiana nel quartier generale di Woking e nelle abitazioni private dei principali uomini della scuderia, vi è stata la solita fuga di notizie che ha messo in cattiva luce la scuderia.

    Dalle nostre parti va di moda sbattere il mostro in prima pagina. In questo senso anche gli inglesi non sono molto diversi, ma lì non si mettono a trasmettere o anticipare informazioni durante le indagini. Ecco che “la polizia italiana non ha ancora avuto accesso al meteriale sequestrato – continuano ancora a precisare da Woking – noi chiediamo che vengano rispettati i doveri processuali e che i passaggi investigativi non vengano pubblicizzati o fraintesi. Non vi è nessuna dimostrazione che le informazioni che Stepney ha passato a Coughlan siano effettivamente state usate sulla nostra vettura e noi continueremo a collaborare con la polizia del Surrey che ringraziamo”.

    Insomma, ringraziamenti alla polizia inglese e pesci in faccia a quella del Bel Paese. Si sa che a noi piace fare i processi pubblici, sui giornali per esempio. In Inghilterra l’argomento forte, invece, è il gossip. Non a caso, nonostante le smentite ufficiali del team McLaren Mercedes, alcune testate continuano a sostenere che Ron Dennis lascerà a brevissimo. Ufficialmente per “motivi familiari”. A ognuno la sua croce.