McLaren e Mercedes: due team per due piloti?

McLaren e Mercedes: due team per due piloti? alonso alla prodrive oppure scissione tra mclaren e mercedes

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    McLaren e Mercedes: due team per due piloti?

    Dal prossimo anno la Prodrive sarà il team B dela McLaren. Anche se manca l’ufficializzazione sappiamo per certo che sarà così. Quello che ancora non sappiamo è il perché tarda ad arrivare un annuncio in questo senso mentre fioccano le dichiarazioni dei diretti interessati.

    La spiegazione sta nel fatto che ci sono ancora dei punti da chiarire.

    Innanzitutto c’è da sapere con chiarezza cosa prevedano i regolamenti. La Prodrive potrò utilizzare il telaio della MP4-23 oppure dovrà girare con la MP4.22 di quest’anno?

    La stessa domanda se la stanno facendo quelli della Super Aguri con la Honda, tra le altre cose.

    Se la Federazione desse il via libera all’utilizzo dello stesso tealio per team diversi anche nella stessa stagione, potrebbero succedere tante cose interessanti. Innanzitutto la Prodrive metterebbe in pista delle McLaren al 100% che sarebbero altri due clienti scomodi per chiunque: Ferrari, Renault e BMW in primis.

    In secondo luogo, uno scenario da fantamercato potrebbe diventare da impossibile a verosimile nell’arco di qualche settimana.

    Perché tenere Fernando Alonso e Lewis Hamilton come separati in casa? Meglio separarli punto e basta e mandare uno da una parte e un’altro dall’altra.

    Il britannico, logicamente, resterebbe sotto la gonnella di mamma Dennis mentre l’asturiano finirebbe alla corte di David Richards.

    Se la fantaformula1 non vi dà il voltastomaco, allora possiamo svelarvi l’ultima indiscrezione. Pare, infatti, che – oltre alla separazione tra Alonso ed Hamilton – persino McLaren e Mercedes potrebbero prendere due strade diverse sfruttando sempre la licenza attualmente in mano alla Prodrive.

    La casa tedesca rileverebbe le quote in mano a Ron Dennis mentre l’attuale boss McLaren porterebbe lo storico marchio nella scuderia attualmente capitanata da David Richards

    Per questo il team debuttante prende tempo e aspetta. David Richards ha in mano un patrimonio da investire e, in base a quello che diranno i regolamenti, valuterà come vendersi. Fino a quel momento, ci sarà solo da vagliare ogni ipotesi possibile.

    Gli altri team hanno già iniziato a storcere il naso. Avere 4 rompiscatole davanti è molt peggio che averne 2. La Ferrari, comunque, pare sia già passata alle contromosse intensificando i rapporti con la Toro Rosso e cercando, a sua volta, di creare un team satellite.

    Con il campionato che sta per andare in archivio e la spy -story che lascia echi sempre più flebili, il nuovo tormentone che ci accompagnerà fino a natale sembra proprio che si stia profilando all’orizzonte…