McLaren F1, graziata perché colpevole

La FIA rende note le motivazioni della sentenza nella quale condannano la McLaren Mercedes con la condizionale dopo la bugia di Lewis Hamilton

da , il

    La FIA ha chiarito le motivazioni che stanno dietro alla mancata penalizzazione nei confronti della McLaren. E, da un certo punto di vista, la cosa ha dello sconcertante. Avendo imparato come ragionano quelli della Federazione, però, possiamo ribadire che tutto è andato come previsto. In Formula 1, infatti, già da alcuni anni vale la regola del “fai tutte le porcate che vuoi, purché tu le ammetta e chieda scusa”.

    SPY STORY. Facciamo un passo indietro. Con l’immenso scandalo della spy story si ebbero delle avvisaglie. In pratica la McLaren fu letteralmente costretta ad ammettere tutto ed a chiedere scusa pur di limitare i danni. Vista la gravità della cosa, in effetti, il semplice azzeramento dei punti conquistati nel campionato costruttori ed una multa di 100 milioni di dollari furono il minimo. In base ai precedenti, alla scuderia di Woking sarebbe toccata una squalifica di due anni…

    BUGIA AUSTRALIANA. Dopo aver infranto una seconda volta il regolamento sportivo ed in particolare l’articolo 151c, la McLaren ha imparato la lezione e se l’è cavata alla grande. Semplicemente chiedendo scusa. In breve, le mosse per salvarsi che tanto sono piaciute al Consiglio Mondiale della FIA sono state le seguenti:

    • Ammissione del reato
    • Pubblica richiesta di scuse da parte della dirigenza e del pilota
    • Allontanamento dei colpevoli
    • Rassicurazione sul fatto che tali episodi non si replicheranno ancora

    RON DENNIS SOLO. Uno degli sconfitti della vicenda, oltre al direttore sportivo licenziato Dave Ryan, è stato Ron Dennis. Pochi giorni prima della sentenza, l’ex boss ha ufficialmente slegato ogni sua interferenza con la squadra di Formula 1 nell’ottica di una linea difensiva incentrata sull’epurazione degli scorretti. Secondo alcuni tabloid, lui è stato uno di quelli che ha spinto Hamilton a mentire. Sempre stando ai giornali inglesi, quest’ultimo fattaccio avrebbe definitivamente incrinato i rapporti tra Dennis ed il campione del mondo che, non a caso, non si sarebbe fatto vedere neanche in occasione della consegna all’ex capo McLaren del rinomato Sport Industry Awards. Dennis ha ricevuto da Mika Hakkinen e Alain Prost il riconoscimento. La prenotazione del tavolo che doveva ospitare ben 10 rappresentanti della scuderia di F1 è stata ritirata il giorno prima. Nessuno si è visto.