Formula 1: McLaren, squadra di gentlmen

La cattiva condotta mostrata in pista dai piloti della Red Bull nel gran premio di Turchia, ha messo in risalto il comportamento motlo corretto tenuto invece da Lewis Hamilton e Jenson Button

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    La doppietta mancata (o meglio buttata) della Red Bull nel gran premio di Turchia non ha portato scompiglio solo all’interno del team austriaco, dove alla perdita di punti importanti si è aggiunta anche la perdita di armonia tra i due piloti ufficiali. Il comportamento per niente esemplare della Red Bull, ha infatti messo in risalto quello molto più politically correct della McLaren, e ora Hamilton e Button, che a Istanbul hanno preso il comando della gara dopo che Webber e Vettel cercavano di riemergere dalla sabbia, vengono osannati come esempio di coppia perfetta.

    RED BULL RACING. Una volta mandato giù il boccone amaro di aver gettato al vento punti molto importanti – la Red Bull ha infatti perso la leadership nei costruttori a favore della McLaren, ma Webber è ancora in testa nella classifica piloti –, il team di Milton Keynes si è trovato davanti a un problema decisamente più complicato, quello di riportare disciplina e rispetto tra i suoi due piloti. Al termine della gara infatti, il giovane Vettel era apparso decisamente alterato e contrariato per il comportamento tenuto in pista dal compagno di squadra, colpevole secondo lui di non avergli lasciato strada pur essendo più veloce. Webber nelle sue dichiarazioni era invece stato molto più rilassato e attento a non esprimere giudizi (d’altronde lui non è tornato a casa a mani vuote… ). Ma la pessima condotta dei pretendenti al titolo iridato è stata subito condannata dal team austriaco, che ha pesantemente puntato il dito contro la mancanza di gioco di squadra.

    MCLAREN F1. Proprio per questo, quando a dieci giri dalla fine è sembrato che lo spettacolo dovesse ripetersi in casa McLaren, il comportamento tenuto da Hamilton e Button è “passato alla storia” come il duello più corretto della F1. Dopo aver tentato il sorpasso l’uno sull’altro ed essersi sfiorati, fortunatamente senza nessun danno, i due britannici sono stati riportati all’ordine dai box, con l’ordine cifrato di risparmiare benzina. E non si sa se è merito della maturità di due ex campioni del mondo, o del divieto assoluto di darsi battaglia stabilito dal capo supremo Martin Whitmarsh, team principal della McLaren, ma sicuramente Hamilton e Button, a differenza dei colleghi della Red Bull, hanno dimostrato di sapere gestire in modo impeccabile una sana competizione interna alla squadra.

    TIM GOSS. E la stessa McLaren ha esaltato l’esempio dei suoi piloti. Tim Goss, capo degli ingegneri a Woking, ha così commentato dopo l’appuntamento in Turchia: “Sia Hamilton che Button sanno gestirsi molto bene in pista e con i media. Entrambi amano combattere e mostrare di essere il migliore, ma il modo in cui si stanno comportando in questa stagione è davvero eccezionale”. Secondo Goss, quanto accaduto a Istanbul ha mostrato come il successo in F1 non sia determinato solamente da una buona monoposto, ma anche dall’atmosfera all’interno del team, da come lavora la squadra e da un buon rapporto tra i piloti. “Si deve avere una macchina veloce per arrivare primi al traguardo, e la Red Bull ce l’ha, ma anche noi non siamo da meno, e inoltre Jenson e Lewis sanno come comportarsi in pista”. Goss ha infine espresso il suo punto di vista in merito all’incidente tra Webber e Vettel: “A quanto pare la colpa non è stata di nessuno, ma se si guardano le immagini ognuno può farsi una sua idea, e personalmente penso che Vettel avesse spazio a sufficienza”.

    Foto: gpupdate.net