McLaren: fatto di tutto per trattenere Hamilton

Formula 1: la McLaren per bocca del team principal Martin Whitmarsh confessa di aver fatto di tutto pur di trattenere Hamilton anche offrendogli molti soldi

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    Il divorzio tra Lewis Hamilton e la McLaren è già pronto ad entrare nella storia della Formula 1. Questa è sicuramente una delle notizie più importanti del 2012 sportivo ed è destinata a far discutere ancora a lungo. Nel tentativo di chiarire come siano andate esattamente le cose, Martin Whitmarsh spiega che l’offerta fatta per trattenerlo era di tutto rispetto:“Non penso che sia stata sottostimata la sua attrattiva per gli altri team di Formula 1. Sapevamo che sarebbe stato molto richiesto ed è per questo che gli abbiamo fatto un’offerta che credo fosse superiore a quanto attualmente riceve o riceverà ogni altro pilota in Formula 1 l’anno prossimo”, ha dichiarato il team principal di Woking nel corso di una videoconferenza organizzata dal main sponsor Vodafone.

    McLaren, Whitmarsh:”A Lewis fatta offerta importante”

    Secondo Whitmarsh non sono stati i soldi a mettere Lewis Hamilton nelle condizioni di scegliere la Mercedes:“Abbiamo parlato tanto con il management di Lewis e quindi non abbiamo particolari rimpianti. Penso che la nostra offerta fosse buona e seria, anche se alla fine non siamo riusciti a raggiungere un accordo”. Il fatto che il campione del mondo 2008 abbia preferito lasciare la McLaren nonostante un trattamento economico di tutto rispetto, dà corda a coloro i quali sostengono che sia stato soprattutto il progetto Mercedes a convincerlo. Hamilton, quindi, non sarebbe un vile mercenario ma un serio professionista capace di annusare, al momento giusto, l’occasione per fare un grande salto di qualità. Legare le proprie sorti ad un team attualmente non brillante è da tipi coraggiosi. Ma non fece altrettanto Michael Schumacher a fine 1995 buttandosi nell’avventura Ferrari? Non è successo lo stesso a Valentino Rossi quando ha mollato la Honda per approdare in Yamaha? Proprio il dottor Rossi c’ha lasciato con una frase divenuta leggenda:”Pensate se non c’avessi provato”. Proprio questo potrà dirci Hamilton tra qualche anno. A meno che, tanto per restare in casa Rossi, la Mercedes non si trasformi in una deludente Ducati. Con tutto il rispetto per la Rossa di Borgo Panigale, però, la scuderia di Brackley appare decisamente più attrezzata. Come abbiamo già detto nei giorni scorsi, ricordiamo che il poter contare dal 2014 sui nuovi motori V6 turbo costruiti direttamente in casa propria rappresenta il sigillo di garanzia su futuri successi.

    Perez non ha ancora fatto vedere tutto il suo potenziale

    Martin Whitmarsh ha fretta di voltare pagina. E’ già Sergio Perez l’uomo al centro dei suoi pensieri. Il messicano è chiamato ad un compito durissimo: far rimpiangere un vero fenomeno. Hamilton, che piaccia o meno, merita un posto nel ristretto club dei piloti di Formula 1 più forti di sempre. Checo deve ancora dimostrare molto. Secondo il team principal della McLaren, però, il potenziale c’è:“Quest’anno ha già dimostrato di avere il talento per salire sul podio. Inoltre, fuori dall’abitacolo è un ragazzo umile e molto intelligente e pensiamo che abbia un potenziale maggiore rispetto a quanto ha mostrato fino ad ora. E’ un pilota molto giovane e noi vogliamo lavorare molto con lui durante l’inverno per prepararlo al meglio. Se saremo in grado di dargli una buona vettura, credo che potrà lottare per la vittoria fin dalla prima gara”, ha spiegato il capo di Woking.