McLaren, Heikki Kovalainen è stato un ripiego. Prima di lui hanno rifiutato Rosberg e Vettel

McLaren, Heikki Kovalainen è stato un ripiego

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    McLaren, Heikki Kovalainen è stato un ripiego. Prima di lui hanno rifiutato Rosberg e Vettel

    La Bild svela un particolare retroscena sull’approdo di Heikki Kovalainen alla McLaren. Secondo la testata tedesca, solo dopo aver incassato i “no” di Williams e Toro Rosso per Rosberg e Vettel, le attenzioni del team di Woking si sarebbero orientate per il finlandese della Renault.

    Che la McLaren avesse provato la carta Rosberg era cosa risaputa. Sull’interessamento nei confronti di Adrian Sutil della Spyker, invece, resta ancora qualche punto interrogativo.

    Il vero retroscena è che nel taccuino di Ron Dennis e Norbert Haug, prima di Kovalainen, c’era il giovane e baby-fenomeno Sebastian Vettel.

    Il giovane tedesco, pupillo del magnate austriaco Dietrich Mateschitz, era stato strappato dallo stesso boss del beverone energetico alla BMW Sauber a metà 2007. Sempre lo stesso Mateschitz pare abbia avuto un ruolo fondamentale nel mettere il veto all’operazione milionaria messa in atto dalla Mercedes per averlo alle proprie dipendenze con tanti ringraziamenti, postumi, da parte di Kovalainen.

    Il finlandese non avrà preso bene la pubblicazione di questo evidente declassamento. Si consoli, però, pensando che tra gli addetti ai lavori, noi compresi, viene ritenuto lui l’uomo più giusto per affiancare Lewis Hamilton.

    Non si possono fare i paragoni con i “se” ma è evidente che, tranne Kova, nessuno dei nomi sopracitati garantisce costanza di prestazioni, sufficiente esperienza, fedeltà alla causa e capacità di sopportazione di critiche/ingiustizie/umiliazioni. Rosberg avrebbe sicuramente destabilizzato l’ambiente e ci sarebbe stato un grosso rischio di effetto Alonso-bis. Sutil non ha esperienza in un team di vertice. Vettel avrebbe potuto bruciarsi prematuramente.

    Essere un pilota da top team non è cosa da tutti. Basti vedere che anche senza far nulla, da un giorno all’altro può arrivarti una mazzata di questo tipo. Kova lo scarto, però, lo ripetiamo, saprà farsi apprezzare: una seconda guida come lui è l’uomo ideale per la McLaren Hamilton-centrica del presente e del futuro.