McLaren in allarme: i motori Mercedes degradano troppo le gomme

Formula 1: secondo alcune dichiarazioni di Hamilton e Brawn, i motori Mercedes consumano più le gomme rispetto a Ferrari e Renault

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    McLaren in allarme: i motori Mercedes degradano troppo le gomme

    Cosa hanno in comune McLaren, Mercedes e Force India? Due cose. La prima è l’essere tutte spinte dai motori Mercedes. La seconda è una gestione non ottimale del degrado degli pneumatici Pirelli rispetto a quanto non accada agli avversari. Secondo alcuni addetti ai lavori, non sarebbe una coincidenza. Alla base di uno scarso rendimento sulla lunga durata delle gomme italiane, ci sarebbe un funzionamento non ottimale delle mappature dei propulsori di Stoccarda. Che questa sensazione sia una certezza nell’ambiente, lo confermano le parole di alcuni autorevoli protagonisti del Circus chiamati direttamente in causa.

    Motori Mercedes indelicati con le gomme

    Lewis Hamilton della McLaren ha dichiarato:“Lotus, Red Bull e Ferrari riescono a far durare per più tempo rispetto a noi un set di gomme”. Ross Brawn ha confermato:“le caratteristiche dei propulsori possono avere una grande influenza sul degrado degli pneumatici”. Il problema è quindi stato individuato. La soluzione passa attraverso lo studio di mappature del motore in grado di rendere più delicata la fase di scarico della potenza a terra. Ci riusciranno i tecnici di Stoccarda? La sosta di metà campionato darà loro tempo di riflettere.

    McLaren, Button punta al secondo titolo mondiale

    E’ la McLaren la scuderia che più ha interesse affinché la Mercedes risolva il problema dell’usura degli pneumatici. Dei piloti spinti dai propulsori tedeschi, Lewis Hamilton è l’unico seriamente in corsa per il titolo. Il suo compagno di squadra, Jenson Button, però, non vuole ancora alzare bandiera bianca. “Arriverà il momento di aiutare Lewis quando la matematica dirà che non sarò più in grado di vincere - aveva dichiarato nei giorni scorsi – per il momento punto ancora a fare il mio”. In merito al secondo titolo mondiale, ha aggiunto:“Ho ancora molte ambizioni in Formula 1. Sarebbe fantastico vincere un altro campionato. Prima di smettere, inoltre, vorrei correre un Gran Premio a Londra”. Il contratto tra i pilota inglese e la scuderia di Woking scade nel 2014. In quel momento avrà 34 anni. Ancora pochi per appendere il casco al chiodo, ma abbastanza per cominciare a pensare cosa fare da grande…

    Motori F1: nel 2014 solo tre fornitori

    Si chiude sempre più il cerchio attorno ai nomi dei fornitori di motori dalla stagione 2014. Per quella data, faranno il loro esordio gli innovativi propulsori V6 turbo. Inizialmente sembrava che l’affare potesse interessare molte aziende. Moltissime: si era parlato del debutto della Pure e di Volkswagen oltre al ritorno di Toyota e Honda. Niente da fare. L’unico vero progetto alternativo era quello firmato Pure che poteva vantare nello staff anche l’ex motorista Ferrari nonché consulente della FIA, Gilles Simon. Anche questo, però, è naufragato. Martin Whitmarsh della McLaren, quindi, dall’alto del suo ruolo di presidente della FOTA, indica con precisione cosa aspettarci. Nessun nome nuovo. La rosa si restringe ai soliti tre noti Ferrari, Renault e Mercedes con la Cosworth tagliata fuori:“Era prevedibile. Renault vorrebbe fornire sette team e Ferrari e Mercedes potrebbero voler incrementare il loro numero di clienti”, ha dichiarato il team principal della McLaren che si è mostrato scettico nei confronti dell’ipotesi “low cost” di mantenere in vita anche gli attuali V8 con parametri di potenza livellati ai nuovi V6.