McLaren, Perez all’attacco: “Deluso se più lento di Button”

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    “Sarei deluso se non riuscissi a battere Button, perché io sono qui per vincere”, così parla il messicano. Sergio Perez non ha timori reverenziali. Pazzo o campione vero? Lo deciderà la pista. Sicuramente il ragazzo ha del coraggio per dichiarare una roba del genere nel suo primo vero giorno all’interno della sede McLaren. Jenson Button può far meno paura di gente come Fernando Alonso, Lewis Hamilton o Sebastian Vettel ma è comunque un campione del mondo nel pieno della sua carriera (ha quasi trentatré anni) e già da tre stagioni si trova all’interno della squadra di Woking.

    Perez: “Jenson grande campione, ma voglio batterlo”

    “Al momento è chiaro che Jenson ha più esperienza e conosce meglio la squadra, ma questo non vuol dire che il team non seguirà anche me - ha aggiunto Sergio Perez nel corso della sua prima conferenza stampa da pilota McLaren – Il team mi ha supportato molto fin dal giorno della mia firma per loro e non vedo l’ora di cominciare a lavorare. Mi hanno scelto perché vedono in me un potenziale campione del mondo e non voglio deluderli”. Al di là della spacconeria della gioventù, l’ex pilota Sauber ammette di vedere in Jenson Button un importante punto di riferimento per la sua crescita:“E’ un grande campione, con grande esperienza, ma voglio batterlo”. Leggermente più cauto è il messicano, invece, quando si parla dell’uomo che è andato a sostituire, vale a dire Lewis Hamilton:“Penso che sia un grande pilota, ma anche un ragazzo dotato di una personalità speciale. In ogni caso non sono qui per paragonare me stesso a lui”.

    McLaren: pari trattamento per Button e Perez

    La McLaren ci tiene a ribadire sin dal primo giorno lavorativo del nuovo anno uno dei propri marchi di fabbrica: parità di trattamento tra i due piloti. A farlo è il team principal Martin Whitmarsh:“Innegabilmente Jenson avrà un vantaggio in termini di conoscenza della squadra, inoltre non dobbiamo dimenticare che è un pilota esperto ed un ex campione del mondo. Per questo credo che sarà anche generoso condividendo le sue opinioni con Sergio. Solo quando usciranno dai box Jenson vorrà battere Sergio e Sergio vorrà battere Jenson”, ha affermato il britannico parlando a Sky Sports. “La mentalità della nostra squadra è sempre la stessa: dare ad entrambi lo stesso trattamento – ha ribadito Whitmarsh – Abbiamo sempre pensato che la competizione sia un aspetto positivo all’interno del team”, ha concluso.