Melandri e la tribù delle “Honda clienti”

Melandri e la tribù delle "Honda clienti"

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    marco melandri qatar

    E’ quasi sicuro che Marco Melandri, dopo la prestazione di oggi sul circuito di Losail, si presenterà al prossimo appuntamento spagnolo tra due settimane con in mano questa sciabola acquistata proprio in Qatar.

    Chi sfidare a duello? la Honda.

    Motivo del contendere? Fin troppo intuibile.

    La diatriba sulla differenza di trattamento tra le Honda ufficiali e i team clienti è ormai vecchia quanto la MotoGP e probabilmente anche di più.

    Sta di fatto, però, che adesso l’esercito compatto dei piloti clienti si sia stancato di questa disparità che applica due pesi e due misure in maniera troppo evidente, e spesso controproducente per la Honda stessa.

    Parlare di figli e figliastri non è piacevole per nessuno, e quando vengano palesemente superati i limiti allora è il caso di rivedere ciò che non va.

    Prendiamo uno come Melandri, per esempio.

    Conclude il 2005 facendo vedere le stelle a Valentino che, nelle ultime due gare di Campionato (con un mondiale già in tasca da tempo, per la verità), arranca dietro le ruote di Macho.

    Inizia il 2006 e il pilota ravennate naviga tra alti e bassi, quando la sorte non lo costringa a stop forzati causa incidente. Marco si lamenta del trattamento, si lamentano un pò tutti in verità, ma la Honda ha occhi solo per Hayden e le richieste dei clienti piombano in ultimo piano.

    Inizia il 2007.

    Melandri corre, corre, corre, ma la sua moto non si schioda di un millimetro.

    Sul sito del suo team dirà: “Sapevo di avere un buon ritmo e speravo in un risultato migliore. Ho fatto una buona partenza che mi ha permesso di rimontare dal primo giro. Ho cercato di mantenere la quarta posizione perché ero fiducioso. Nel rettifilo faticavo e dovevo frenare molto forte per recuperare. Ho stressato molto il davanti e questo mi ha costretto a rallentare. Solo nella seconda parte di gara, quando il serbatoio ha iniziato a svuotarsi, la moto è tornata bilanciata e ho potuto spingere di più. La gara è stata combattuta ad un ritmo impressionante. Abbiamo ancora molto lavoro da fare, la moto è nuova ed occorre svilupparla“.

    Perfetto.

    Però…le Honda (clienti) dove sono?

    A dir la verità, si è persa di vista anche quella del Campione del Mondo in carica, Nicky Hayden, ma tanto ormai è acqua passata.

    Ora c’è Pedrosa, e nessun altro. I clienti possono attendere.

    Prima si sfama il figlio.

    Poi, se rimane tempo, soldi e voglia, forse anche i figliastri.

    Strategie anche queste, caro Marco.