Melandri: “Vado a Jerez per divertirmi”

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    Conclusi i test di Jerez, si inizia a scaldare i motori per la prima gara del Motomondiale 2006. Marco Melandri, che l’anno scorso ha chiuso in bellezza un campionato a tratti fin troppo scontato con il predominio di Rossi, racconta ai microfoni della Gazzetta dello Sport il suo precampionato 2006 e le sue aspettative per una nuova scommessa che tutto sembra tranne che facile.

    Basta guardare i piazzamenti ottenuti durante i test di Jerez, non del tutto imputabili al suo polso destro non ancora guarito completamente, quanto piuttosto a problemi tecnici che sembrano affliggere la sua Honda.

    E poi, a nuove motivazioni da trovare e un Pedrosa sulla Honda ufficiale che ha spostato tutti i riflettori su sè stesso, lasciando ben poco per gli altri. Melandri compreso.

    Ma Marco non sembra buttarsi troppo giù e maschera la tensione affermando: “Abbiamo lavorato tanto sulla distanza di gara e non siamo messi così male come ci presentano ultimamente.”

    Un morbido tentativo di mettere le mani avanti? Una speranza in risultati che a Jerez non si sono visti? Sta di fatto che questa Honda non sembra rifulgere di luce propria come ammette velatamente il pilota italiano: “La Honda è forte, di sicuro arriveranno novità tecniche e Pedrosa ha già provato telai differenti facendo un balzo in avanti come competitività

    Lo sviluppo è, dunque, completamente nelle mani di Pedrosa che, forte delle sue vittorie in 2 e mezzo, cercherà di compensare la sua inesperienza sulla RC211V con tanta buona volontà. A Melandri non resta che stare a guardare, senza troppe velleità e senza troppi timori.

    Lui stesso afferma: “Posso avere un buon ritmo in gara. Adesso la Honda e la squadra mi piacciono, devo solo dare il massimo e poi vedremo: se non potrò vincere, pazienza“.

    E conclude: “Intanto vado a Jerez per dare il meglio e divertirmi

    Caro Marco, speriamo di divertirtci tutti!