Mercato MotoGP: piloti e squadre del 2017

da , il

    Mercato MotoGP: piloti e squadre del 2017

    La MotoGP 2017 si sta delineando sempre di più: dopo l’annuncio di Alex Rins in Suzuki e quello, più che probabile, di Aleix Espargarò in Aprilia si è ufficialmente chiuso il mercato piloti dei team ufficiali. Le sei case hanno annunciato le proprie squadre che prenderanno parte al campionato 2017. Noi di Derapate abbiamo analizzato nel dettaglio tutti i cambiamenti e cercato, i pro e contro, di ogni singola scelta. La redazione di Derapate sta seguendo LIVE in diretta web le qualifiche della MotoGP Assen 2016. CLICCA QUI PER LA DIRETTA!

    YAMAHA – La scuderia giapponese, almeno sulla carta, esce indebolita dopo il mercato piloti. Jorge Lorenzo, oltre ad essere il campione in carica, è un fuoriclasse, un pilota completo e nel pieno della sua maturazione. In otto anni di MotoGP è riuscito a vincere 3 mondiali, raggiungere 2 secondi e un terzo posto finali. Numeri che Maverick Vinales, nuovo team-mate di Rossi, non ha. Il giovanissimo spagnolo, in arrivo dopo il biennio Suzuki, è in MotoGP da poco, ha un talento sicuramente cristallino ma dovrà saper condividere il box con una figura ingombrante come quella del Dottore. Il futuro e la carta d’identità sono sicuramente dalla sua parte, ma per il presente il team Yamaha sembra inferiore a quello di quest’anno.

    HONDA - La Honda, dei team ufficiali, è l’unica squadra che rimarrà la stessa nel 2017, ovvero con Marc Marquez e Dani Pedrosa. Quest’ultimo è stato il “piano-B” della Yamaha, nel caso Vinales avesse deciso di continuare in Suzuki, ma alla fine è restato con la squadra giapponese. Non avendo cambiato nulla, non si può dire che il team si sia indebolito nè raffforzato. Marquez è una certezza, Pedrosa un po’ meno. Forse si poteva puntare su qualche giovane campioncino, anche se l’ usato sicuro spesso paga più dell’azzardo.

    DUCATI – La Ducati è sicuramente la squadra che si è maggiormente rinforzata. Non ce ne vogliano i due Andrea, ma Lorenzo è un fuoriclasse. Lo spagnolo ha scritto pagine di MotoGP, mentre Iannone e Dovizioso hanno saputo finora solo lottare sporadicamente per qualche podio. Ci si aspetta moltissimo da Lorenzo e in molti si chiedono: “Sarà vincente come Stoner o deludente come Rossi in sella alla Ducati? Riuscirà Lorenzo ad essere veloce su di una moto diversa dalla M1? La Ducati ha confermato Dovizioso come team-mate del campione del mondo in carica. La scelta è sicuramente condivisibile per due motivi: “DesmoDovi” sta sviluppando da tanti anni la Desmosedici ed è inoltre un pilota che porta sempre un buon numero di punti a fine stagione.

    SUZUKI – La Suzuki è uscita indebolita dal mercato piloti. La casa di Hamamatsu doveva cercare in tutti i modi di tenere Vinales, per le sue qualità e per farne un uomo immagine, e magari puntare su qualche pilota d’esperienza come Pedrosa o Dovizioso, utili per lo sviluppo della moto ma anche capaci di lottare per il vertice in gara. Alla fine sono arrivati Andrea Iannone e Alex Rins che, per certi versi, sono due scommesse. Il pilota italiano ha fatto un buonissimo 2015, chiuso al quinto posto, ma in questo campionato ha commesso troppi errori da matita rossa, mentre Rins arriverà senza esperienza dalla Moto2. La dirigenza giapponese spera di aver scovato un “nuovo Vinales” ovvero un pilota giovanissimo che sappia subito lottare per il podio, ma non si hanno certezze a riguardo. In definitiva il nuovo team è un incognita che potrebbe fare benissimo, ma anche steccare all’appuntamento.

    APRILIA – L’Aprilia rinnova la sua squadra con gli arrivi di Aleix Espargarò e Sam Lowes. Anche in questo caso, come per la Suzuki, c’è molta incertezza sul reale valore del nuovo team: questi piloti sono meglio di Bautista e Bradl? la risposta è “Forse”. Sam Lowes, come Rins, sarà un rookie della categoria e come tutti gli esordienti sarà un punto interrogativo. Negli ultimi anni i piloti in arrivo dalla Moto2 hanno avuto fortune alternate: Marquez e Vinales hanno fatto subito bene, mentre altri come Redding, Rabat, Miller stanno cercando ancora il bandolo della matassa nella MotoGP. Per quanto riguarda Espargarò, arriverà in Aprilia, dopo due anni in Suzuki nel quale ha sviluppato molto la moto ma non è stato mai troppo competitivo per le posizioni nobili della classifica. Negli anni passati ha fatto bene con CRT e Open, ma non ha mai dato l’impressione di essere un fuoriclasse. Considerando le possibili alternative, si poteva sicuramente scegliere un pilota con ben altro curriculum.

    KTM – La Ktm sbarcherà finalmente in MotoGP dopo un lungo periodo di test. La casa austriaca ha un ottimo bugdet, voglia di fare bene (ha sempre avuto moto competitive nelle categorie dove ha corso ndr) e la partnership della Red Bull. Per il suo esordio ha fatto shopping in casa Tech3 acquistando Bradley Smith e Pol Espargarò. I due piloti, in sella alla Yamaha M1, hanno saputo portare il team due volte consecutive al quarto posto nella classifica a squadre. Entrambi hanno una buona esperienza in categoria, anche se non sono mai stati dei piloti ufficiali. Questo potrebbe essere un limite alla lunga ma, per essere una squadra esordiente, sono stati scelti due piloti sicuramente affidabili.