Mercato piloti F1 2015, Alonso-Ferrari: siamo ai titoli di coda?

Alonso sgombra il campo dalle voci di mercato che lo volevano lontano dalla Ferrari nel 2015

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    Alonso-Ferrari: siamo al capolinea? L’impressione è che in questo modo non si possa più andare avanti. Le frasi di Mattiacci dette dopo il gran premio di Singapore segnano una rottura tra la Rossa e il campione asturiano. Vero, c’è un contratto che lega Fernando alla Ferrari sino a tutto il 2016, ma esistono anche bravissimi avvocati chiamati a risolvere grane burocratiche quotidianamente. Il sunto è che Alonso chieda certezze alla sua squadra, vuole vincere e subito in Rosso, e vuole anche clausole contrattuali a suo favore. Dall’altra parte il nuovo Team Principal ha sempre parlato di “discontinuità” col passato, di voler rivoluzionare e cambiare tutto, e forse non vede più il pilota spagnolo al centro del progetto. Che fare?

    Prendiamo parti dell’ottimo articolo di Luigi Perna sulla Gazzetta dello Sport: Per chi si fosse stupito domenica sera a sentire le parole di Marco Mattiacci su Fernando Alonso, forse è il caso di ricordare quanto lo stesso Alonso aveva dichiarato alle reti inglesi appena poche settimane fa. Resterai alla Ferrari anche l’anno prossimo? «Per il momento sì», aveva risposto lo spagnolo. Ammettendo di sentirsi lusingato dalle offerte di McLaren e Honda. Tanto che il Telegraph poi titolò: «Alonso lascia le porte aperte alla McLaren». La risposta di Mattiacci a chi gli ha chiesto dopo il GP di Singapore se il futuro di Fernando e della rossa sarà ancora insieme, è stata la stessa: «Per il momento sì».

    Abbastanza per capire che quello fra Alonso e la scuderia di Maranello è un matrimonio in bilico, dopo cinque anni di alti e bassi in cui non sono mancati momenti di tensione, come quando l’estate scorsa il presidente uscente Luca di Montezemolo gli fece quella ormai famosa tirata d’orecchie sul non essere uomo squadra, cosa che lo spagnolo non ha mai mandato giù. Questa stagione piena di amarezze, legate alla scarsa competitività della F14 T, non ha fatto che acuire il disagio. E la ridiscussione del contratto in essere con la Ferrari fino al 2016 (più l’eventuale prolungamento al 2019) è diventata oggetto di una trattativa su cui da mesi non si trova un accordo. «E’ in corso una discussione, che riguarda anche il modo di definire i nostri rapporti», ha ammesso il team principal Mattiacci senza spiegare di più.

    LE CRITICHE DI MARCHIONNE A FERNANDO

    La scuderia di Maranello gli ha chiesto di sposare un progetto a lungo termine, i cui frutti si vedranno fra una o due stagioni, con l’obiettivo di aprire un nuovo ciclo vincente. Ma Alonso, che ha 33 anni e non sente di potere aspettare, ha risposto dicendo di volere una macchina per puntare al Mondiale già nel 2015, con relative garanzie tecniche immediate (l’ingaggio di ingegneri importanti) e ha posto condizioni ulteriori per restare, considerate inaccettabili dalla squadra. Fra queste, l’inserimento nel contratto di alcune clausole per liberarsi dopo un certo numero di gare, se la vettura risultasse al di sotto delle attese. Un elemento non presente nell’accordo attuale, privo di clausole rescissorie. Probabile che abbia chiesto anche di rivedere la sua tabella premi in base ai punti ottenuti. La cifra totale di circa 100 milioni di euro chiesti per altre tre stagioni non era un’invenzione.

    Qual è lo scopo di Alonso? Mettere alle corde la Ferrari per ottenere quel che vuole oppure andarsene? Sembra sia più vicina al vero la seconda ipotesi. Lo spagnolo ha infatti espresso la volontà di lasciare la rossa. Forse anche perché gli interlocutori sono cambiati nel dopo Stefano Domenicali. Che cosa lo trattiene allora? La mancanza di vere alternative. La McLaren, come detto, lo corteggia, ma è a corto di sponsor e anche ammettendo che la Ferrari assecondasse i desideri di Alonso, rinunciando alla penale da 30 milioni di euro che lo vincola, sarebbe la Honda a dovere accollarsi gran parte del costo dell’operazione. Altri sbocchi per Alonso non se ne vedono: a meno che non diventi possibile prendere il posto di Vettel alla Red Bull o di Hamilton alla Mercedes, su cui lo spagnolo punta gli occhi da tempo. E la contromossa della Ferrari allora sarebbe l’ingaggio dello stesso Vettel, con il quale c’è già stato più di un contatto.

    C’eravamo tanto amati…

    Non abbandona la barca in difficoltà, nonostante ne abbia anche il diritto, dopo tante, troppe stagioni concluse con un nulla di fatto. Fernando Alonso si racconta a Sky Sport UK e spazza il campo dalle illazioni che lo vorrebbero lontano dalla Ferrari nel 2015. Spazza il campo dalle tesi sulla clausola che al primo settembre avrebbe consentito l’addio nel caso il team non fosse stato tra i primi tre nel mondiale Costruttori e conferma quanto più volte ribadito da Marco Mattiacci: la formazione piloti resta invariata, ancora Alonso-Raikkonen, con buona pace di quanti speravano in una promozione di Jules Bianchi. Semmai, l’attività intensa è sul versante dei tecnici, ma è un’altra storia.

    | LE CIFRE SUL RINNOVO CONTRATTUALE OFFERTO AD ALONSO |

    «Non è mia intenzione al momento spostarmi, voglio vincere qui e concludere il lavoro iniziato alcuni anni fa», ha commentato Alonso. Certo, si potrebbe eccepire su quel “al momento”, sufficiente a lasciare incertezza sull’avvenire, impossibile da prevedere, tanto più se Nicholas Tombazis non progetterà una monoposto capace di lottare alla pari con Mercedes e Red Bull.

    I rumors estivi insistentemente cercavano una collocazione in McLaren per lo spagnolo, ma quanti rischi obiettivamente avrebbe corso Alonso spostandosi in una realtà priva di qualsiasi garanzia tecnica? Follia pura. «Ci sono state molte voci sin da quest’estate, ma dalla mia bocca non è mai uscito fuori alcun interesse nell’andar via dalla Ferrari, o una parola che dicesse sarei andato in un altro team. Speculazioni che non mi hanno disturbato ma hanno creato un po’ di tensione e stress», aggiunge Alonso.

    Non solo mercato, nell’intervista rilasciata a Sky Sports News. C’è spazio anche per l’analisi della stagione e di cosa non ha funzionato. «E’ stata una stagione frustrante perché avevamo aspettative elevate con le nuove regole e un punto di partenza da zero; pensavamo avremmo potuto avere un vantaggio sugli altri team grazie alle nostre risorse e i contributi di tutti, ma non ci siamo trovati nella giusta posizione e non siamo stati competitivi». I piccoli miglioramenti nel corso della stagione non sono mai riusciti a chiudere il gap dalle Mercedes e Alonso non può far altro che rilevarlo: «Quest’anno siamo ancora più indietro rispetto ai leader di quanto non fossimo negli anni scorsi, a volte abbiamo 1″5 di ritardo dalle Mercedes».

    La sostituzione di Domenicali con Mattiacci, poi, non è stata certo una mossa fatta per dare 1 secondo di performance alla F14 T, piuttosto è servita a scuotere l’ambiente. Mattiacci, cosa pensa Alonso del manager arrivato dalle Ferrari stradali e digiuno di esperienza in Formula 1? «Sta provando a cambiare tante cose, è un bene ma anche un male che non sappia molto sulla Formula 1. E’ un aspetto negativo quando devi cambiare delle cose molto precise sulla macchina, nei punti in cui siamo deboli; ma è una cosa buona [che non abbia esperienza in F1] perché porta idee fresche».

    DASHA, LA FIDANZATA DI FERNANDO ALONSO

    La conferma del legame con la Ferrari fino al 2016 da parte del diretto interessato restringe notevolmente le manovre di mercato intorno al sedile McLaren di Button. Vettel e Hamilton sono gli altri top driver indicati come possibili alternative, ma vale lo stesso ragionamento fatto per Alonso: lanciarsi in un’avventura tutta nuova, benché con un marchio importante come Honda alle spalle, non sarebbe una mossa saggia, tanto più considerando che uno, Hamilton, guida la miglior macchina del lotto e saprà adeguarsi alla rivalità sempre più aspra con Rosberg, l’altro, Vettel, non farebbe una gran figura ad abbandonare la Red Bull dopo una stagione in cui le ha sonoramente prese da Daniel Ricciardo: deve dimostrare ancora qualcosa e il 2015 sarà l’occasione giusta.

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    Tornando ad Alonso, l’ultimo pensiero è rivolto direttamente al Gran premio d’Italia a Monza ed è affidato ai pochi caratteri di un tweet: «Volo oggi con una coppia di anziani seduta accanto. Mi hanno ripetutamente ringraziato di correre x la Ferrari. Spero domenica farli felici…»

    Fabiano Polimeni