Mercato piloti F1 2015: Vettel lascia la Red Bull, lo aspetta la Ferrari

Il mercato piloti entra nel vivo ed è Sebastian Vettel a innescare l'effetto domino: addio alla Red Bull, nel 2015 del tedesco c'è la Ferrari

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    F1 GP Giappone 2014   venerdi per gara

    Finisce un’era, se ne apre un’altra. Sebastian Vettel lascia la Red Bull. E’ questa la notizia che rompe gli indugi nel paddock e apre a prospettive e scenari paventati ma ancora privi dell’ufficialità, fino a pochi minuti prima delle prove libere 3 del Gran premio del Giappone a Suzuka.

    «Sebastian ci ha comunicato che lascerà la Red Bull a fine anno. Vogliamo ringraziarlo vivamente per l’incredibile ruolo giocato nel team negli ultimi sei anni. Sin dal 2009, Sebastian ha ottenuto con la Infiniti Red Bull 38 vittorie, 44 pole position e 8 titoli mondiali, inclusi 4 titoli piloti e 4 titoli costruttori», si legge nel comunicato del team.

    Da parte del tedesco, invece, le sue prime parole: «Non ricordo il momento esatto in cui ho deciso, non è stato semplice e non si decide in poco tempo: è servito tanto per riflettere, vista la situazione nella quale mi trovo. Non è che vada via perché non mi piace il team o non abbiamo avuto risultati quest’anno. Una voce mi diceva che era giunto il momento di fare qualcosa di nuovo»

    Ad attenderlo, adesso, c’è la sfida enorme di riportare al successo la Ferrari, missione mancata a Fernando Alonso, la prossima pedina che annuncerà il suo futuro passaggio alla McLaren, lasciando libero il posto al tedesco: o almeno questo è nella realtà delle cose. E in Red Bull chi andrà? Daniil Kvyat è pronto al salto di qualità, con la garanzia di un Daniel Ricciardo che saprà vestire i panni di caposquadra. «Siamo lieti di annunciare che Daniel verrà raggiunto nel 2015 da un altra stella nascente del Junior Programme, Daniil Kvyat». «Sono un po’ sorpreso e onorato, l’ho saputo solo oggi», il commento del russo.

    «Ha deciso che era il momento nella sua carriera di fare un cambio. Fernando è un grande pilota, ma la nostra filosofia è di portare avanti il programma di giovani piloti. Se il cuore di qualcuno non si sente al 100% nel team dove si trova, sarebbe errato costringerlo a restare», le prime parole di Chris Horner sull’addio di Vettel. «Gli ho parlato verso le 22 ieri sera: si è seduto con me ed Helmut (Marko) e abbiamo parlato con Dietrich (Mateschitz). Ha detto che sentiva era il momento di affrontare un’altra sfida. Ovviamente è stato un momento di forte emozione per lui e tutti, considerando che è stato in Red Bull per 15 anni, ottenendo così tanto: è stata una decisione meditata a lungo [quella di andar via]», ha aggiunto Horner.

    «Nelle ultime settimane era chiaramente pensieroso. Non ha un manager, prende da sé le sue decisioni, negozia i suoi accordi e questo era al 100% il suo desiderio».

    «Ha fatto tanto qui, con quattro titoli. Va in Ferrari? Si? Sono contento per lui, è un sogno», dice invece Ricciardo. La prima scossa di terremoto è arrivata, adesso si attende per la scelta di Alonso: McLaren, stop di un anno per dedicarsi al ciclismo e al suo nuovo team o un’altra avventura, come la 24 ore di Le Mans? Comunque vada, mancano le garanzie tecniche necessarie per un successo nel breve periodo in Formula 1, ciò non toglie che debba dirsi un grazie grande come una casa allo spagnolo per aver salvato la barca Ferrari in questi ultimi anni.

    «Fernando è un gran pilota e ha un talento fantastico, oltre a essere molto saggio. A meno che lui e la Ferrari non siano d’accordo sulla rescissione, resterà ancora in Ferrari, viceversa dovrà andare in un team in cui poter vincere il mondiale e al momento è la Mercedes», commenta Nigel Mansell

    Ci sarà tanto da “divertirsi” quando Fernando parlerà e si toglierà tanti sassolini dalle scarpe, come lasciato intendere nelle scorse settimane. All’apparenza non sembra sia un addio soft quello all’orizzonte.

    seguono aggiornamenti

    Fabiano Polimeni