Mercato piloti F1 2018: il punto team per team

Il punto sul mercato piloti di F1 2018: dalle trattative di Mercedes e Ferrari fino all'incognita Renault-Kubica e McLaren-Alonso

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    Mercato piloti F1 2018: il punto team per team

    La Formula 1 è in pausa e il mercato piloti entra nel vivo. Tra le ambizioni dei fenomeni del volante supportati dai loro manager e le esigenze delle scuderie si cerca di trovare soluzioni che accontentino sia dal punto di vista tecnico che da quello economico.

    Le certezze della Red Bull, i misteriosi accordi tra Mercedes e Bottas, le attese interlocutorie di Vettel con la Ferrari, il sogno di rivedere Kubica con la Renault, l’obbligo di Alonso di puntare ancora sulla McLaren, l’opportunità di Leclerc e Giovinazzi con la Sauber… giunti a metà stagione 2017 di Formula 1, facciamo il punto sulle situazioni di team e piloti in vista del mercato 2018.

    Mercedes

    Lewis Hamilton ha un contratto fino al 2019 con Mercedes e non lo romperà in anticipo per passare alla Ferrari.

    Bottas si è “guadagnato” la riconferma automatica avvalendosi di una clausola nel contratto che lo obbligava a chiudere metà stagione con almeno il 90% dei punti del compagno di squadra. Ora stanno trattando con lui un eventuale adeguamento economico e un’ulteriore allungamento dell’accordo.

    Ferrari

    Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen non hanno ancora firmato il rinnovo di contratto in scadenza a fine 2017 per cui, teoricamente, i due sedili della Ferrari sono ancora liberi per chiunque. Tuttavia, saranno ancora loro ad indossare la tuta rossa.

    Raikkonen avrà un rinnovo annuale per fare spazio ad altri a partire dal 2019 quando festeggerà, probabilmente da pensionato, i suoi primi 40 anni.

    Vettel vuole un rinnovo annuale come per Raikkonen al solo fine di guardarsi poi attorno con maggiore libertà e, casomai le prestazioni della Ferrari non fossero all’altezza delle sue ambizioni, bussare alla porta della Mercecedes per prendere il posto di Hamilton nel 2019. Marchionne e Arrivabene, invece, vogliono costruire con lui un progetto più a lungo termine. Probabilmente si troverà un accordo inserendo una clausola legata alle prestazioni.

    Red Bull

    In varie sedi ed in tante occasioni, il team Red Bull ha confermato che, nonostante le sirene di mercato, i piloti titolari per la stagione 2018 di Formula 1 saranno Daniel Ricciardo e Max Verstappen. Tra i due, in vista del 2019, è l’australiano quello con le valige in mano. Possibile per lui la direzione Maranello. Molto dipende da Vettel e da come si comporteranno nei prossimi 12 mesi i giovani piloti della Ferrari Driver Academy (Giovinazzi e Leclerc).

    Force India

    Esteban Ocon ha già il contratto. Sergio Perez sta trattando il rinnovo. “Sarebbe bello restare qui”, ha dichiarato il messicano che nel team Force India ha trovato la sua dimensione ideale dopo la bocciatura dal vivaio giovani Ferrari e dalla McLaren. Perez deve stare attento alla crescita prestazionale di Ocon che potrebbe metterlo in ombra e convincere Vijay Mallya a sostituirlo con qualche giovane “supportato” da qualche top team. Tuttavia, avere alle spalle il magnate della Telmex rappresenta una buona garanzia per Checo.

    McLaren-Honda

    Sia Alonso che Vandoorne rischiano la riconferma sebbene non abbiano ancora rinnovato il contratto.

    L’obiettivo del team McLaren al momento è quello di convincere Fernando Alonso a restare in quanto consapevoli che è l’unica pedina di peso del team. In attesa di risolvere i problemi con il motore Honda, non vogliono avere anche quello dei piloti. Lo spagnolo alla fine sarà costretto a restare lì, viste le porte chiuse trovate sia in Ferrari che in Mercedes.

    Williams

    Lance Stroll resterà, forte della presenza del padre Lawrence tra gli azionisti del team Williams. Lance non è un fermo. Può solo crescere e dire la sua con più convinzione. Al suo fianco sta prendendo corpo l’ipotesi Paul di Resta che ha ben impressionato nel GP di Ungheria. Intanto, Felipe Massa, nonostante sia stato richiamato in extremis per prendere il posto di Bottas quando era già in pensione, ora ha dichiarato che non vuole più appendere il casco al chiodo. “Mi sento in forma, sto gareggiando bene e senza stress per cui non ho ragioni per ritirarmi”, ha ammesso il 35enne di San Paolo.

    Renault

    Nico Hulkenberg è già sotto contratto. Joylon Palmer dovrà fare posto ad altri. In pole position ci sono due nomi: Robert Kubica e Oliver Rowland seguiti da Nicholas Latifi e Sergey Sirotkin. Questi ultimi tre sono dei giovani del vivaio Renault che stanno ben impressionando i tecnici francesi ma il sogno di tutti resta quello di rivedere Kubica nella massima competizione motoristica. “Ho avuto informazioni e ho visto i suoi tempi, quello che ha fatto è stato impressionante”, ha dichiarato sul polacco Nico Hulkenberg.

    Haas

    Kevin Magnussen ha un contratto con la Haas anche per il 2018. Non si può dire lo stesso per Grosjean che rischia di restare clamorosamente fuori se il team americano accettasse la proposta della Ferrari di fare posto a Antonio Giovinazzi. Altri nomi non sono fino ad ora circolati. Steiner, team principal degli americani, ha ribadito:“Scegliamo noi i nostri piloti”. Tattica o pretattica?

    Toro Rosso

    La scuderia di Faenza è una delle più calde sul fronte piloti. Si sa che il Junior team della Red Bull mette pressione ai piloti e stronca loro la carriera senza pietà qualora non sia a determinati standard. Carlos Sainz scalpita per andarsene anche perché sa che non potrà arrivare nel team maggiore a breve. Si è parlato di un suo passaggio in Renault ma la pista sembra sfumata e ora sta mandando segnali di distensione alla stessa Toro Rosso che, almeno a parole, lo ha già riconfermato.

    Danil Kvyat, invece, è sull’orlo del fallimento ma potrebbe convincere Franz Tost a tenerlo ancora per un altro anno.

    Su entrambi i piloti irrompe l’ombra di Pierre Gasly, campione F2 in carica, che dovrà necessariamente trovare un sedile:“Non ho un manager e parlo direttamente io con Helmut Marko. Vincere la F2 è un buon biglietto da visita per arrivare in Formula 1 ma al momento devo avere pazienza”, ha dichiarato il giovane pilota.

    Sauber

    Uno dei team che viene tenuto maggiormente d’occhio per la stagione 2018 di Formula 1 è la Sauber. Gli svizzeri hanno cambiato rotta. I nuovi investitori hanno fatto fuori Monisha Kaltenborn per affidare il team a Frederic Vasseur che, come primo atto, ha stracciato il contratto di fornitura dei motori con la Honda per restare con Ferrari ampliando notevolmente la partnership tecnica. Tra i punti in ballo nell’accordo, c’è quello di trasformare la Sauber in una sorta di junior team del Cavallino Rampante con almeno uno dei due sedili a disposizione di un pilota della Ferrari Driver Academy. Marchionne e Arrivabene hanno la necessità di piazzare Antonio Giovinazzi (vicecampione F2 nel 2016 e attuale terzo pilota Ferrari) e Charles Leclerc (leader dell’attuale campionato F2 2017) per valutare le loro capacità nel palcoscenico della Formula 1. Ericsson e Wehrlein sono avvisati.