Del perchè la Ducati dovrebbe avere Biaggi in MotoGp…….

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    Ducati al bivio

    In questi ultimi giorni, nei blogs motociclistici ma soprattutto nell’ambiente agonistico, non si parla d’altro: CHI mettere al posto della deludentissima ciofeca Melandri sulla GP8 (e successiva GP9, ormai pronta) in MotoGp?

    Si sono fatti quasi tutti i nomi possibili ed udite le ipotesi più diverse, ma la mia opinione è che il Grande Max Biaggi sarebbe davvero il pilota ideale per prendere il posto di Marco come seconda guida del Team ufficiale Ducati.

    Ciò, per moltissime ragioni, di opportunità, di esperienza, nonchè, la cosa più importante, di STILE di guida.

     

    Partiamo dunque da questo ultimo dato, appunto il più significativo fra tutti.

    Max, a mio giudizio, ha appunto lo stile di guida ideale per la GP8 attuale. Come Stoner ha subito capito lo scorso anno, la Ducati 800 è completamente diversa dalla precedente, che del resto l’australiano non penso abbia neanche mai provato, e questo per sua fortuna! Infatti, testandola, sarebbe rimasto negativamente condizionato dalla GP6 1000, che richiedeva una guida completamente differente.

     

    La 1000, in tutte le sue versioni, dalla GP3 alla GP6, andava guidata letteralmente di forza, e questo è appunto ciò che Capirossi, ovviamente condizionato da anni ed anni di esperienza in sella alle varie Desmosedici, tentò di fare pure con la 800, fallendo invece miseramente!

    Chi scrive ha avuto modo di provare in pista una Desmosedici 1000, e precisamente una GP5 ex Capirossi di un collezionista mio amico, ed il sottoscritto come tanti altri collaudatori ne ha riportato la stessa nettissima impressione riferita da tutti gli altri, che quella sia la tipica moto che vada non tanto forzata, quanto piuttosto letteralmente violentata per farla stare in strada ed ottenere i migliori risultati possibili. Richiede, cioè, uno stile di guida roccioso, brusco e violento per cercare di domarla e dirigerla alla stregua di un cavallo selvaggio – in questo veramente molto simile alla mitica e pericolosissima Honda RC181 500 4 cilindri di Redman e poi di Hailwood, la famigerata “Bronco” che Mike the Bike a ragione ferocemente odiava – altrimenti non solo proprio non curva speditamente, ma si corre pure il serissimo rischio di volare fuori pista!

     

    Non per nulla, la moto dalle caratteristiche ideali per un  manico vigoroso (e bravissimo) come Bayliss, che del resto con un exploit memorabile, destinato a rimanere per sempre nella Storia, vinse in sella alla GP6 di primissimo acchito ed in modo quasi miracoloso a Valencia 06, non avendo mai neppure visto prima quella versione!

    Proprio come Capirossi, neppure Troy penso possa adattarsi bene alla nuova 800, proprio perchè troppo condizionato dai ricordi di guida dei modelli precedenti. Bene dunque ha fatto l’australiano, del resto intenzionato a ritirarsi a fine stagione, a declinare l’invito/ipotesi di Suppo a provare la moto.

     

    Al contrario, la GP7 risulta completamente diversa, soprattutto a livello di ciclistica, e per ottenere i migliori risultati va lasciata correre, cercando di controllarla assecondandola fluidamente come magistralmente ha appunto fatto Stoner per tutta la vincente stagione 07 senza mai forzarla, coraggiosissimo e novello barone di Munchausen in groppa alla fatidica palla di canone.

    Richiede, cioè, sempre una mano ferma, ma fluida, assolutamente non violenta, che la lasci scorrere liberamente senza rallentarla con una guida troppo brusca che questa 800 NON digerisce assolutamente, appunto quel che Loris NON ha mai capito lo scorso anno, coi bei risultati che si sono visti. La GP8 attuale non si discosta molto dalla Desmosedici della passata stagione, essendo praticamente la stessa moto, ovviamente aggiornata (in peggio, verrebbe da dire…….:)

    Parlando della Desmosedici 800, e quindi dei piloti da metterci in sella, dunque, non dobbiamo considerare solo il valore assoluto di questi ultimi, ma anche e soprattutto la reale possibilità che si adattino o meno a questa difficilissima ed idiosincratica cavacatura.

    Melandri, Gibernau, lo stesso Capirossi (che poteva vantare una quinquennale esperienza in Ducati che gli altri ovviamente non avevano), non sono certo piloti scarsi in assoluto, anzi, ma non si sono minimamente saputi adattare a questa osticissima moto, casuale vittoria di Loris nella lotteria bagnata di Motegi a parte. 

    Anche un pilota fortissimo come Rossi, dunque, potrebbe nella realtà dei fatti fallire miseramente con questa Desmosedici 800, come appunto è accaduto a Melandri, proprio perchè, lo ripeto ancora, qui non si tratta solo del valore assoluto del pilota, ma anche e direi soprattutto della sua intrinseca capacità ad adattarsi perfettamente a questo misterioso, scorbutico ed enigmatico mostro vermiglio. Una alchimia magica, rarissima e sfuggente - evidentemente più difficile a trovarsi della pietra filosofale – che il solo Stoner è riuscito finora a catalizzare perfettamente.

    Io lo vorrei davvero vedere, Valentino, provarsi a sviluppare questa moto terribilmente ostica tutto da solo, privato della sua fidatissima squadra personale, SENZA la quale da molti anni NON ha MAI mosso neppure un passo (perchè ovviamente, col pìffero che lo lascerebbero portarsela dietro in Ducati) e NON è affatto provato sappia effettivamente sviluppare proprio alcunchè, neanche un velosolex……

    Il vecchio leone brasiliano Barros, invece, nonostante la sfortuna nerissima che lo ha perseguitato per tutta la stagione scorsa, e senza minimamente avere il prestigioso palmarès sportivo dei piloti sopra citati, ha dimostrato sul campo di sapervisi adattare subito molto bene, con alcuni brillanti piazzamenti culminati nello splendido podio del Mugello.

     

    Biaggi, appunto per il suo inimitabile stile di guida, fluido ed iperscorrevole, secondo me sarebbe semplicemente perfetto in sella a questa difficilissima moto – parlo appunto della GP8 attuale, in tutto simile alla versione precedente – una volta arrivato a conoscerla bene, in tutte le sue innumerevoli ed invero poco piacevoli idiosincrasie. Da quel grande collaudatore che è, in questo senso indubbiamente superiore a Stoner stesso, sono certo che Max, pilota sempre storicamente velocissimo con qualunque moto abbia avuto a disposizione, riuscirebbe ben presto a trovare il bandolo della matassa e ricavarne il meglio possibile, ridicolizzando i misererevoli risultati di Melandri e degli altri piloti del Team D’Antin!

     

    Sciolto il primo e più importante punto, quello del suo possibile adattamento alla moto, resta da dire come le squadre migliori non siano mai formate da due piloti entrambi molto giovani, ma che al contrario l’assortimento migliore sia sempre costituito da un giovane – quale è a tutti gli effetti Stoner, seppure ormai iridato ed espertissimo – ed un veterano, di grande esperienza e ottimo collaudatore, appunto come Biaggi. A tutti gli effetti, questa sarebbe una squadra ideale, con l’implicito prestigio di ben cinque Titoli Mondiali già in bacheca.

     

    Inoltre, Il Campionato, e dunque ormai tutta la restante parte della stagione SBK sono praticamente ormai persi per Max, come sappiamo non per sua colpa, ma a causa di una serie di inopinati infortuni. Dunque, dirottarlo sulla MotoGp non solo non danneggerebbe sostanzialmente la sua stagione ormai rovinata da questi sfortunati incidenti, ma al contrario lo rilancerebbe verso nuovi e più ambiziosi traguardi. Un Campione assoluto come Max non dovrebbe assolutamente stare in un team non ufficiale, seppur valido come quello per cui corre attualmente!

    Del resto, un Team Manager non certo sprovveduto come Fausto Gresini avrebbe fortemente voluto Max in squadra quest’anno, ricevendo per tutta risposta il perfido e mafioso veto della Honda e un indesiderato ed emeritissimo fermo quale Nakano, pilota ormai in completo e clamoroso disarmo, impostogli a forza solo per compiacere il mercato interno giapponese.

    Inoltre, Max è stimato da sempre in Ducati dove ha amici e sostenitori, in particolare Domenicali, che lo avrebbe voluto anche per i test di questi giorni, un appuntamento saltato (o meglio, rinviato), del resto, lo ricordo per inciso, solo per causa di forza maggiore, visti i recentissimi infortuni patiti dal Campione Romano. Penso che anche gli eventuali problemi di contratto con i Flammini (che pur di trattenerlo in SBK si sono presi carico di gran parte dello stipendio di Biaggi, visto che il Team Sterilgarda non avrebbe mai potuto permetterselo) possano essere risolti amichevolmente.

     

    Recentemente è corsa voce che lo sponsor principale del Team D’Antin, cioè Alice, sommamente delusa dalle scadentissime prestazioni di Elias e Guintoli, voglia a tutti i costi Biaggi in squadra. Lo stesso D’Antin da almeno un anno non fa mistero di volere fortemente il Campione Romano nel suo Team. Max non sembra aver dato fin’ora segnali di risposta, forse in attesa di una proposta formale e concreta. E’ molto probabile, comunque, che proprio ad una ipotetica offerta da parte del team satellite Ducati Biaggi si riferisca, dicendo, in una recentissima intervista, che “non avrebbe senso essere in MotoGp per forza…..”, intendendo che, se proprio deve tornare in MotoGp abbandonando la SBK dove dichiara di trovarsi benissimo,  ciò debba avvenire con un Team ufficiale, e non con una squadra minore con cui non possa lottare per le posizioni di vertice.

    Max ha ragione, perchè mai dovrebbe lasciare l’attuale team privato Sterilgarda per cui corre in SBK, per un altro simile, magari ancor meno competitivo, in MotoGp? Se cambia, stanti anche tutti i problemi pratici di rescissione del contratto, ovviamente lo farà solo per il meglio.  La cosa sembra comunque davvero interessante, e foriera forse di inattesi sviluppi, magari a stagione conclusa. Vedremo……… 

     

    Ciò detto, allo stato attuale delle cose, sembra invece più probabile che la Ducati, dopo i due clamorosi passi falsi targati Gibernau – che pure si era adattato alla Desmosedici ben meglio di quanto stia penosamente (non) facendo ora Marco: in ogni caso, comunque, la recentissima notizia secondo cui Sete sarebbe stato invitato a provare la Gp8 e la GP9 al Mugello è di quelle che davvero fanno cadere le braccia, in quanto, a parte il fatto che sia sempre stato un perdente nato anche quando era al top delle sue possibilità, Gibe ora a tutti gli effetti è solo un ex pilota………- e Melandri, possa putroppo commettere il TERZO IMPERDONABILE ERRORE prendendo un Hayden ormai in irreversibile declino, del tutto incapace a ripetersi, e riprendersi, dopo la pur ottima stagione 2006 che lo vide alla fine, umile e modesto Campione di Coraggio ed Abnegazione, ma soprattutto di Costanza, giusto vincitore su Rossi.

    Se Nicky dovesse alla fine approdare in Ducati, ciò a mio giudizio avverrà più per meri motivi di convenienza economica, volti ad ingraziarsi il ricco mercato USA, gli stessi del resto che lo fecero approdare e poi rimanere tanto alla HRC, che per convinte scelte tecniche e tattiche.

     

    Infatti, tecnicamente parlando, se è molto probabile che Hayden possa fare ben meglio del ravennate (ma ci vorrebbe veramente poco…..), sulla Desmosedici, non penso che l’americano possa avere in assoluto un brillante futuro su questa moto, cosi difficile, ostica, particolare e terribilmente idiosincratica, che richiede una sensibilità di guida ed una Classe grandissime ed innate, quasi del tutto sconosciute ad un pilota pur veloce come Hayden……..e che invece, incidentalmente, Max possiede a bizzeffe.

     

    Quindi, qualora Nicky dovesse disgraziatamente passare in Ducati, allora è quasi certo che Dovizioso, ansioso di accasarsi in un Team ufficiale e da sempre idealmente fedele alla Honda, possa (ed a mio giudizio, DEBBA, qualora in Honda rimanga ancora qualche rotella funzionante) prendere il suo posto in seno alla HRC. Molti nell’ambiente giurano e spergiurano che, in questo senso, i giochi siano ormai fatti.

    In tal caso, mi spiace dirlo, peggio per Borgo Panigale! In mancanza di Biaggi, io fossi in Suppo sostituirei Marco NON certo con Hayden (ed assolutamente NON con Gibernau!! Errare è umano , ma perseverare…….:), bensì col giovane pilota di riserva Niccolò Canepa, un ventenne in gamba (Campione Mondiale Superstock 07 con la Ducati) che ha già dimostrato di fare meglio di Melandri sia con la GP8 che con la nuovissima GP9 anche nei recentissimi test di questi giorni. Fra l’altro Niccolò (così come Max, del resto) si potrebbe mettere in campo da subito, fin dai prossimi Gp, senza aspettare la stagione 09. Certo, pur determinato e veloce, Canepa non può in alcun modo essere paragonato ad un consacrato Campionissimo come Biaggi……..

     

    Ducati al bivio

     

    Staremo a vedere. Io auguro solo alla Ducati di non sprecare i suoi soldi e soprattutto un altro preziosissimo anno con l’ennesimo pilota completamente sbagliato. Nessuno nel piccolo Team di Borgo Panigale si merita questo, nè i suoi valorosi tecnici, che lavorano febbrilmente ognuno per dieci nel tentativo di colmare l’enorme gap organizzativo e finanziario che li separa dai giganti nipponici loro implacabili avversari, nè tantomeno il giovane e il geniale Stoner che, novello Parsifal, cavaliere coraggiosissimo e solitario, sta correndo e combattendo da ormai due stagioni – sempre con splendidi risultati comunque – appunto pressochè sempre da solo contro avversari fortissimi e molto più supportati dai propri teams.

     

    Per salvare questa stagione ormai parzialmente compromessa, gli uomini in rosso devono correre urgentissimamente ai ripari, ormai non è rimasto molto tempo. Il positivissimo debutto in prova della GP9, avvenuto proprio in questi giorni a Barcellona, è un incoraggiante passo in avanti in questo senso, ma anche se fosse possibile farla esordire in gara già quest’anno, questo da solo non basterebbe. La sostituzione urgente di Melandri con chi possa in qualche modo aiutare veramente Stoner a difendere il suo Titolo Mondiale è cosa di vitale importanza, ed ormai NON più ulteriormente differibile.

    Suppo avvisato……..

    DONOVAN 

    Foto: MaxBiaggi.com - NiccolòCanepa.com