Mercedes: F-duct ancora a rischio illegalità

Formula 1: sale la polemica guidata dalla Red Bull contro l'ala posteriore della Mercedes che è dotata di un sistema f-duct non chiaramente in linea con il regolamento

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    Mercedes: F-duct ancora a rischio illegalità

    Non si placa la polemica contro l’F-duct della Mercedes W03. La FIA ha analizzato la soluzione portata in pista dal team di Ross Brawn definendola legale ma gli avversari, Red Bull e Lotus in testa, non vogliono accettare questa decisione. Di fronte a tanta insistenza, il delegato tecnico della Federazione si è detto disposto a riaprire il caso a patto che le squadre che sostengono l’illegalità della vettura tedesca siano in grado di portare nuove prove a sostegno della loro tesi. Tesi che si basa su un concetto in verità molto semplice: il congegno della Mercedes non è da considerarsi passivo poiché si attiva con l’intervento del pilota sul pulsante del DRS. Secondo la difesa di Brackley, questo è invece consentito: diverso sarebbe stato se lo stallo dell’alettone posteriore fosse arrivato con un meccanismo a parte rispetto a quello dell’ala mobile.

    F-Duct Mercedes: ancora polemiche

    Per il Gran Premio della Cina la Federazione Internazionale dell’Automobile ha fissato nuove verifiche sull’ala posteriore della Mercedes W03. Charlie Whiting, sotto la spinta di Red Bull e Lotus (alle quali si dovrebbe essere aggiunta anche la Ferrari), farà delle nuove verifiche. La soluzione che, secondo fonti vicine a Woking tra poco apparirà anche sulla McLaren (da qui la mancata protesta di Whitmarsh), dà un grande vantaggio in qualifica dato che funziona solo in abbinamento con il DRS. Non è un caso che le vetture di Schumacher e Rosberg siano dei missili sul giro secco, quando l’utilizzo dell’ala mobile posteriore è libero, per poi calare sensibilmente di rendimento in gara quando è possibile azionare il DRS solo in fase di sorpasso.

    F-duct Mercedes: gratis mezzo secondo al giro

    Il vantaggio stimato dell’F-duct della Mercedes è di circa mezzo secondo al giro. Troppo per non creare polemiche. La Red Bull, al contrario della monoposto di Brackley per nulla a suo agio in qualifica, annuncia guerra dura su questo fronte. “Ci aspettiamo un chiarimento dei regolamenti per il Gran Premio della Cina da parte di Charlie Whiting - ha dichiarato Christian Hornerdopodiché saremo pronti ad un eventuale reclamo ufficiale. Oltre a noi, ci sono almeno altre cinque squadre che ritengono il sistema della Mercedes sia illegale”, ha aggiunto il team principal di Milton Keynes.