Mercedes F1: F-duct sull’ala anteriore! Ma funziona davvero?

Formula 1: la Mercedes sta insistendo su un innovativo sistema F-Duct sull'ala anteriore

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    Mercedes F1 2012, F-duct nei test di Jerez

    La Mercedes GP si è presentata alla prima delle tre settimane di test invernali della stagione 2012 di Formula 1 con la monoposto dello scorso anno. Ufficialmente, Ross Brawn ed i suoi uomini, capitanati da Bob Bell e Aldo Costa, hanno dichiarato di aver avuto dei ritardi nel completamento del nuovo progetto. Secondo alcuni, la scuderia di Brackley starebbe tenendo nascosta più a lungo possibile un’arma segreta in grado di sbaragliare la concorrenza. Ne sapremo di più dal 21 febbraio quando si alzeranno i veli sulla W03. Intanto, Schumacher e Rosberg hanno fatto conoscenza con le gomme Pirelli Pzero 2012 ed hanno potuto testare qualche soluzione tecnica come, ad esempio, la nuova ala anteriore che ha un curioso sistema di canalizzazione dei flussi d’aria. Ma serve davvero un F-duct sul davanti?

    F-duct Mercedes sull’ala anteriore

    Le monoposto del 2012 che sono scese in pista nei quattro giorni di test a Jerez hanno catalizzato l’attenzione per i loro musi con scalino. Chi ha abbassato il punto di osservazione dedicandosi agli alettoni anteriori, ha notato il sistema F-duct di tipo passivo sulla Mercedes GP che già aveva fatto capolino nel finale del 2011. Secondo i tedeschi di Auto Motor und Sport, l’aria entra dall’interno del muso per essere canalizzata nell’ala anteriore mandandola in stallo. Ricordiamo che il sistema in questione è stato vietato dal regolamento FIA al termine del 2010 ma ciò vale solo per l’ala posteriore. All’anteriore è da considerarsi lecito. Adesso ci sarà da capire se l’invenzione di Ross Brawn ed i suoi tecnici sarà utile o meno. Gli entusiastici stimano che il sistema possa regalare attorno ai 5 km/h di velocità di punta. Gli scettici fanno presente che un F-Duct sul davanti rischia di sbilanciare troppo la monoposto per considerarsi effettivamente efficace.

    Nico Rosberg impaziente di provare la Mercedes 2012

    Nico Rosberg non commenta il lavoro svolto sull’ala anteriore ma si sofferma sul principale motivo della sua presenza a Jerez: la conoscenza degli pneumatici Pirelli 2012. “Abbiamo imparato molto sulle nuove gomme - ha dichiarato il tedesco - le mescole sono più vicine tra loro e al posteriore c’è meno degrado. Sembra che la Pirelli abbia fatto un ottimo lavoro. Non possiamo fare confronti tra i nostri tempi sul giro e quelli della altre vetture ma eravamo a Jerez per raccogliere dati. Ora non vedo l’ora di girare a Barcellona con la nuova macchina”.