Mercedes GP e Schumacher: manca la firma

Michael Schumacher è vicinissimo all'accordo con la Mercedes GP per tornare a guidare come pilota ufficiale nella stagione 2010 di Formula 1

da , il

    Manca solo la firma per poter inserire ufficialmente Michael Schumacher nella griglia di partenza della stagione 2010 di Formula 1. Qua, ragazzi, la cosa si fa seria. Non tanto perché la boombastica redazione motori di Sportmediaset ci marcia sopra da settimane. Quanto perché la stampa del mondo intero fa lo stesso e, da ieri, pure il TG1 ha deciso di dare attenzione alla notizia. Ormai l’abbiamo imparato: per quanto sia clamoroso, se il rumore di fondo supera una certa soglia – e qui l’ha superata senza dubbio alcuno – siamo nel vero. Prepariamoci.

    MICHAEL SCHUMACHER. Qualcuno li ha contati: sono passati 1239 giorni dal GP del Brasile di Interlagos, gara evento dove Michael Schumacher dette spettacolo e chiuse la propria carriera a doppia chiave. Nessuno in quel momento pensò mai che un 7 volte iridato di 38 anni avrebbe fatto passare 3 anni prima di decidersi a rimettere il proprio blasone in gioco. Era già leggenda allora e come tutti i miti poteva starsene in giro per il paddock a mostrare fiero la pancetta messa su. Invece no. Tra gare e garette, due e quattro ruote, Schumacher non ha mai perso il vizio. La Ferrari non può dargli una terza macchina (anche se a questo punto sarebbe interessante scoprire quanti tifosi manderebbero via Felipe Massa pur di far spazio al Kaiser che, con Alonso accanto, che coppia…). La Mercedes può dargli tutto quello che vuole: soldi a palate (non sono mai abbastanza per nessuno), appoggio, fiducia e macchina competitiva (anche se su quest’ultimo punto ho dei dubbi). Poi c’è Ross Brawn: grande amico e collega di trionfi.

    MERCEDES GP. Manca solo la firma, si dice. E cominciamo a crederci. Nick Heidfeld è ancora lì in stand-by ma pare che stia per chiudere con la Sauber. Michael Schumacher firmerà per un anno, mettendoci dentro una clausola che lo consente di liberarsi qualora il collo riprendesse a dare noie. Una clausola che consente anche di raddoppiare, fino al 2011, qualora il giochino fosse interamente alla sua portata. Come la prenderanno in Ferrari? Bene a Maranello dove gli sono e gli saranno sempre immensamente grati. Dove non vivono la cosa come un tradimento ma come una scelta di vita. Meno bene lungo lo stivale. Ai tifosi, si sa, certe cose non piacciono. Né se sono i soldi a giustificarle, né se la passione. Né se la scelleratezza di un campione che sa solo correre. E solo quello vuole fare.

    RIENTRI CELEBRI. Prendi campioni del mondo del passato recente. Pensi a Jacques Villeneuve e ti viene il mal di mare. Il pilota canadese si è fatto neanche un anno lontano dal Circus (era il 2004) che al suo rientro al volante della Renault per sostituire Jarno Trulli è stato un disastro. L’anno dopo alla Sauber ha concluso pochissimo e nel 2006 è stato addirittura silurato per fare spazio a Robert Kubica. Pensi allora a Nigel Mansell e ti scappa un ghigno. Il Leone d’Inghilterra doveva farsi un giro in McLaren nel 1995, 3 anni dopo il suo addio, ma lasciò stare dopo due apparizioni ridicole. E’ divertente notare che quel 1995 era il primo anno con la Mercedes. E chissà che i tedeschi non vogliano, anche per scaramanzia, ricominciare nel 2010 con un campione del mondo già in pensione tra le loro fila. Miglior fortuna dei due citati l’hanno avuta Prost e Lauda. Il primo, però, si buttò dentro ad una Williams imbattibile. Il secondo era decisamente più giovane quando riprese casco tuta e guanti.