Mercedes: possibile ritiro dalla F1? Haug smentisce

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    gp cina f1 2012: rosberg con mercedes

    Una vittoria in tre anni. Un po’ poco per giustificare un impegno massiccio in Formula 1. Così, da quanto viene rilanciato sulla stampa inglese, la Mercedes potrebbe abbandonare il Circus. Dovevano puntare al mondiale in tre anni, questi gli obiettivi del team con sede a Brackley quando rilevò la Brawn fresca vincitrice del titolo con Jenson Button.

    E le chance che le frecce d’argento dicano auf wiedersehen aumentano con le voci che vorrebbero un rappresentante di Ferrari, McLaren e Red Bull nel board che si costituirà con la quotazione della Formula 1 alla Borsa di Singapore.

    Poche parole da parte di Bernie Ecclestone, che sulla possibilità di dare una sedia nel consiglio della società quotata alla Mercedes ha così commentato al The Times: «Perché la Mercedes dovrebbe avere lo stesso accordo degli altri? Cosa hanno fatto in Formula 1? Hanno vinto una gara, ecco tutto». Come a dire: guadagnatevi i galloni sul campo, poi se ne riparlerà. E questo commento spiega anche il trattamento diverso offerto nel nuovo Patto della Concordia, a cui Mercedes non ha ancora aderito. Bernie, infine, ha smentito le cifre che parlerebbero di un 20% in meno di valore dell’intero Circus senza la Mercedes in griglia.

    Cosa fare però della struttura inglese di Brackley? Circolano voci secondo le quali sarebbe già pronto un piano per dismettere le attività, un po’ come fatto dalla Honda che cedette a Ross Brawn l’intero baraccone per una sterlina: l’affare del secolo, per Ross. Quest’anno Schumacher e Rosberg hanno tra le mani una vettura che in determinate condizioni ha dimostrato di potersela giocare e star davanti. Sarebbe la scelta corretta quella di abbandonare la Formula 1? E quali risvolti avrebbe sul piano della fornitura di propulsori? Mercedes resterebbe pur non avendo ancora rinnovato la fornitura McLaren? Un dettaglio non di poco conto, perché se è vero che è dura far accettare agli azionisti della Mercedes i fallimenti in Formula 1, è anche vero che si prospetta un 2014 di rivoluzioni tecniche. Sarebbe maggiore il peso di un brand presente nella massima formula con propulsori V6 turbo di piccola cilindrata, per far passare l’idea di un travaso tecnologico diretto tra competizioni e auto di serie, oppure, pesano più le perdite economiche e gli insuccessi sportivi?

    Anche questo va considerato nell’ottica di un abbandono, visto che la partita si gioca anche fuori dai circuiti, con un competitor importante come il gruppo Volkswagen che sta valutando attentamente l’ingresso in Formula 1, proprio per il nuovo scenario regolamentare che si prospetta.

    La smentita

    Dopo i rumors di ieri sul possibile abbandono della Formula 1, arriva la smentita di Norbert Haug ad Auto Motor und Sport. «Non c’è nessun fondo di verità in tutto ciò», ha dichiarato Haug. Mentre a Sky Sports un portavoce della casa tedesca a dichiarato: «Stiamo discutendo con i detentori dei diritti commerciali e non commentiamo queste voci [del ritiro]».