Michael Schumacher: 78 giri da fenomeno

Michael Schumacher scende in pista a Jerez de la Frontera per il secondo giorno di test con una vettura di GP2 e trovando pista asciutta ci dà dentro come ai vecchi tempi

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    Sì, il cannibale è tornato. Al suo secondo giorno di test con una vettura di GP2, il primo sull’asciutto, Michael Schumacher ha ripreso da dove aveva lasciato nel 2006. Vale a dire, tradotto in linguaggio dei motori, grandissima costanza nei tempi sul giro e tanta voglia di dialogare con gli ingegneri della categoria cadetta. Ingegneri della GP2 i quali pendevano dalle sue labbra per avere importanti indicazioni nello sviluppo della Dallara Renault che gli avevano dato da spremere. Al termine della giornata il pilota Mercedes GP si è detto molto soddisfatto. Ed oggi sarà di nuovo in pista. Instancabile.

    MICHAEL SCHUMACHER. La sua prima uscita era stata condizionata dalla pioggia. Ieri, invece, le condizioni meteorologiche sul circuito di Jerez de la Frontera sono state ben più clementi e, dopo un avvio umido, ha potuto montare gomme slick per dare di gas senza particolari preoccupazioni. Che la sua forma fisica non sia veramente più né un problema né tantomeno una minima preoccupazione lo dimostrano le parole dello stesso Michael Schumacher:“Oggi abbiamo fatto un grande passo in avanti, siamo riusciti a guidare per circa il 90 per cento del tempo in condizioni di asciutto, con la pista migliore rispetto a ieri - il tedesco parla solo del lavoro svolto e dei suoi buoni propositi – Abbiamo messo insieme due long run che sono andati davvero bene e hanno fornito parecchi dati che ora dovranno essere valutati dai ragazzi della Gp2. Le previsioni per domani promettono un ulteriore miglioramento, speriamo di chiudere con una bella giornata di lavoro”, ha aggiunto.

    F1 2010. Dicevamo, il pilota Mercedes GP ha smesso di parlare di sé. Ha in testa il lavoro e la voglia di essere perfezionista. Questo è un buonissimo segno per gli amanti dello sport. Ed un segnale inequivocabile per gli avversari che saranno obbligati a trattarlo come se fosse ancora nel pieno della maturità. “E’ stato importante per me venire qui a testare – ha concluso il tedesco – Anche nei momenti in cui non sono sceso in pista ho potuto comunque progredire parlando e discutendo con gli ingegneri in preparazione della prossima stagione”.