Michael Schumacher: con Mercedes si vince!

Michael Schumacher commenta carico a mille il debutto della livrea della Mercedes GP MGP W01

da , il

    Schumacher in Mercedes è davvero tornato un ragazzino di dodici anni!

    Nella recentissima e festosa presentazione ufficiale della livrea della nuova vettura, ribattezzata MGP W01, l’ex ferrarista vuole far sapere a tutti quanti che la “W” sta per World. World champion, ovviamente. I colori del nuovo bolide che esce da Brackley, UK, ma che batte bandiera tedesca, ricordano le originali frecce d’argento degli anni ’30 e, ansiosi di rinverdire antichi fasti, Michael Schumacher ribadisce il proprio spirito battagliero:“Si può lottare per il Mondiale e io ci proverò”.

    MERCEDES GP. Alla presentazione della Mercedes GP, ovunque ti giri, trovi gloria e successi. Ci sono quelli recentissimi firmati Jenson Button, Ross Brawn, Nick Fry e Brawn GP. Ci sono quelli McLaren e quelli dell’alba delle corse a motore, anni ’30. Frecce d’argento. Quelle vere. Nel mezzo ci sono un paio di personaggio veramente teutonici come Norbert Haug (responsabile del Motorsport per la casa della stella) e Dieter Zetsche (amministratore delegato del Gruppo). La livrea, come ho già avuto modo di dire, nasce sotto ottimi auspici. La volontà è quella di ricordare cromaticamente l’argento del 1934. Il tocco di modernismo è dato da alcuni inserti ad effetto fibra di carbonio come quello che compare sul muso nel quale, a sua volta, giganteggia la stella a tre punte. Per giudicare meglio il lavoro dei grafici, tocca aspettare la luce naturale.

    MICHAEL SCHUMACHER. “Devo confessare che sono totalmente preso da questo nuovo impegno”, sono le prime parole di Schumacher. “Qui in Mercedes abbiamo una combinazione fantastica: ci sono campioni del mondo nel vero senso della parola e non vedo l’ora di mettermi al volante a Valencia - ammette il sette volte iridato ricordando quanta esperienza abbiano tanto gil uomini Mercedes quanto quelli ereditati dalla Brawn GP – Sono convinto che la Mercedes potrà lottare per il titolo quest’anno e io ci proverò”. 3 anni per vincere, ma la convinzione di riuscirci già al primo. E’ questo Michael Schumacher oggi. Forse leggermente meno veloce in termini assoluti, sicuramente più saggio:“Pilotare per la Casa tedesca chiude un cerchio per me, visto che a inizio carriera ero stato con loro”, conclude con la soddisfazione di chi sa di aver ottenuto già tutto. Ma non gli pare ancora abbastanza.