Michael Schumacher: corro 3 anni e vinco!

In una lunga intervista rilasciata al sito ufficiale della Formula 1, Michael Schumacher racconta tutti i retroscena del suo ritorno compreso il fatto che il suo contratto sarà di durata triennale

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    Michael Schumacher è scatenato. Alla presentazione ufficiale come pilota Mercedes GP si era descritto come un dodicenne. Nella sua prima intervista sul sito della Formula 1, il sette volte iridato conferma le sue grandi ambizioni e la sua voglia di correre ancora. Per altri 3 anni. Questo significa che Schumacher non solo dovrà dare il massimo come pilota in pista ma che potrà aiutare in modo decisivo la crescita del team Mercedes GP che, pur avendo maturato grande esperienza al fianco della McLaren, si trova per la prima volta a correre da solo.

    CONTRATTO. Durerà 3 anni il contratto di Michael Schumacher con la Mercedes GP. Dopodiché, 44enne, forse si renderà conto che la sua ora è scoccata. Quello che riuscirà a combinare in questo periodo, però, sembra già metterlo al pari dei più grandi sportivi di tutti i tempi. Di qualunque disciplina. “Non c’è mai stata da parte mia l’intenzione di stare un solo anno”, dice il tedesco facendo intuire che per lui c’è già un ruolo di uomo-immagine per la pensione.

    ROSS BRAWN. L’uomo chiave del miracolo è Ross Brawn. Schumacher sostiene che sia stato un insieme di circostanze favorevoli come, appunto, il matrimonio tra il tecnico inglese e la tedesca Mercedes ma da buon intenditori, possiamo tranquillamente sostenere che senza Brawn, neanche la Ferrari avrebbe potuto convincerlo a ritornare alla gare. Non a caso, in molti sostengono che il problema al collo dell’Agosto scorso sia stata una scusa per mascherare un clamoroso ripensamento. “Credo in Ross e nella Mercedes. Ed in me stesso - dichiara Schumacher - Non c’è mai stato un momento di indecisione”. Quanto al collo, tutto risolto:“Prima di dare il mio assenso finale, ho lavorato molto su questo aspetto – precisa il Kaiser - ed ora sono sicuro che non sarà un problema. Il mio fisico è analogo a quello del 2006″.

    ALONSO E HAMILTON. “Ne sono assolutamente certo!”. Risponde così Schumacher alla domanda piu importante, vale a dire se si senta veramente pronto a combattere ruota a ruota, giro dopo giro, con avversari mostruosi come Lewis Hamilton e Fernando Alonso. “Non vedo l’ora - aggiunge – con i kart sono andato benissimo ed ora voglio mettermi alla prova con vetture vere”.

    FERRARI. Il fenomeno di Kerpen già si candida a uomo immagine Mercedes per la fine della sua esperienza triennale con le frecce d’argento. Questo sembra l’ennesimo sgarbo alla famiglia Ferrari che gli aveva dato ruoli addirittura più gratificanti ma che l’ha visto fuggire come se nulla fosse. “Non è stato un passo facile - ammette Schumacher - ho molti amici in Ferrari e tanti ricordi. Montezemolo ha comunque capito la situazione e non mi ha ostacolato. Loro non erano nelle condizioni di darmi una monoposto ed ormai era quello ciò che io volevo. Aver trovato Ross e la Mercedes assieme è stata una coincidenza senza la quale non credo avrei fatto quello che ho fatto”.

    AMBIZIONI. Schumacher non teme che la propria reputazione possa essere scalfita da un eventuale ritorno non all’altezza. Anzi, a dirla tutta, non sembra neanche prendere in considerazione che la propria forma psico-fisica si sia indebolita col passare del tempo. Sta anche in questo la qualità dei campioni. Inutile aggiungere che il suo obiettivo sia vincere ancora:“Sono con un team che ha vinto entrambi i titoli iridati per cui il loro obiettivo e confermarsi. Certo, la competizione sarà dura ma sono eccitato all’idea di farne parte”. Un sondaggio tedesco ha dato un responso chiaro: per il 70% degli intervistati, Schumacher lotterà per il titolo ancora. “Fatemi prima entrare in macchina, poi ne riparliamo”

    F1 2010. Le macchine cambiano. Dal 2006 ad oggi c’è stata una rivoluzione radicale che ha investito gli pneumatici, il controllo della trazione, l’appoggio aerodinamico e, ultima novità, l’abolizione dei rifornimenti. Non sono questi cambiamenti sufficienti per spaventare il cannibale:“Ho guidato tante auto ed in tante situazioni nel corso degli anni. Una mia caratteristica forte è proprio la capacità di adattamento”, ha concluso.