Michael Schumacher è tornato antipatico

Michael Schumacher dichiara di essere contento di poter finalmente parlare tedesco in Mercedes ed indigna ulteriormente i tifosi della Ferrari che già si sentivano traditi dalla sua decisione di tornare a correre per la concorrenza

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    Ero abbastanza giovane nel 1995. Abbastanza vecchio per ricordarmi che Michael Schumacher era considerato, soprattutto in Italia, un antipatico. Credo che il 99% delle persone che lo definivano tale sia era fatto un’immagine di lui basandosi su quello che vedevano in televisione o sui giornali. Quindi, semplicemente, Schumacher era antipatico perché fortissimo, invulnerabile e, soprattutto, non ferrarista. Su quanti piloti si siano presi l’etichetta di “antipatici” solo perché guidavano contro la Ferrari, ne ho già parlato più volte. Ora sembra che la storia si ripeta. Anche – e soprattutto – al cospetto del Kaiser.

    FERRARI. Appurato che ci vuol poco per essere antipatici ai tifosi Ferrari (sull’argomento chiedere maggiori informazioni ad Hamilton o Alonso, bravi e vincenti contro la Rossa), possiamo dire a Michael Schumacher che non si è applicato minimamente per tirare su la propria immagine. Una volta saltato sul carro Mercedes, è come se avesse resettato la propria memoria. Non mi riferisco tanto al dover pagare tributo al Cavallino per le vittorie che gli ha consentito di ottenere. Lì è stato un scambio alla pari in cui tutti hanno avuto da guadagnarci. Ripenso alle sue dichiarazioni di amore per un popolo che ha contraccambiato senza limiti ed adesso si sente tradito, preso in giro.

    MICHAEL SCHUMACHER. Le ultime dichiarazioni del 7 volte iridato risultano difficili da capire:“Mi ha fatto molto piacere sentire parlare tedesco da tanta gente. Finalmente, perchè finora non sono mai riuscito a parlare in tedesco nel mio lavoro e lo trovo invece molto comodo”. Qualcuno potrà far notare che solo la malizia dei giornalisti va a cercare la polemiche in delle innocenti frasi. Questo sarebbe corretto se lui avesse speso qualche parola in più nelle settimane precedenti. Schumacher, invece, prima si è nascosto, poi ha liquidato in fretta la storia Ferrari ed, infine, come già ricordato, ha cancellato dalla memoria tutte le frasi spese a favore dei propri tifosi.

    L’ITALIANO. Sia chiaro, non scrivo per il gusto di criticare, quanto per dare un consiglio spassionato ad un uomo che ha avuto già tutta dalla vita e, per inseguire la sua unica passione, la velocità, sta compromettendo un valore ben più grande: l’affetto e la stima della gente. La stessa gente che si sarebbe accontentata di pochissimo e che, pur senza ammetterlo, spera ancora in una parola “giusta” detta dal vecchio campione per chiudere definitivamente un’epoca e salutarlo augurandogli tutto il meglio come si fa con un vero amico. Se questo non è già avvenuto è perché Schumacher ha gestito male questo passaggio. E certe dichiarazioni non fanno che aggravare la sua posizione. Voto zero in comunicazione. Prepariamoci, siamo solo all’inizio: l’antipatico è tornato. Antipatico come Senna, come Hamlton, come Alonso fino allo scorso anno. Come tutti quelli che si sono messi in mezzo tra la Ferrari e la vittoria finale. Che paradosso: per essere ancora amato dalla gente, indistintamente, Schumacher deve sperare di non essere più competitivo. Solo in questa malaugurata ipotesi riuscirebbe a tenere tutti buoni.