Michael Schumacher: foto story

Foto di Michael Schumacher durante la sua carriera e resoconto dei suoi record

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    Michael Schumacher in foto. Prosegue il nostro viaggio nell’incredibile carriera del pilota di Benetton e Ferrari. Stavolta, per parlare proprio dei suoi grandissimi numeri. I record e le statistiche spiegano anche all’ultimo arrivato la sua grandezza ma rischiano di sminuire le sue spropositate doti.

    SCHUMACHER FOTO. La galleria fotografica che vi presentiamo vuole essere un modo per ripercorrere la sua lunga carriera. Si parte della prime immagini che lo ritraggono con un Eddie Jordan dagli improbabili occhiali, passando per un giovane Flavio Briatore, proseguendo tra i primi successi con la tuta gialla della Benetton-Camel ed i primi titoli mondiali con la Benetton motorizzata Ford e Renault. Poi il passaggio in Ferrari, gli anni difficili dei confronti con le stratosferiche Williams e le velocissime frecce d’argento per arrivare al nuovo millennio ed ai grandi successi.

    SCHUMACHER RECORD. Il punto è questo. L’uomo dei record ha raccolto troppo in carriera. Talmente tanto da far credere che abbia corso contro dei fermi. Che sia stato uno spietato cannibale, macchina fredda e senza cuore. Abbiamo già avuto modo di smentire queste teorie sullo Schumacher-robot, pertanto possiamo buttarci a capofitto nell’ammirare il suo immenso archivio di numeri, senza temere equivoci.

    • Maggior numero di titoli mondiali 7 (1994, 1995, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004)
    • Titoli mondiali consecutivi 5 (dal 2000 al 2004)
    • Titoli mondiali vinti da campione in carica 5 (1995 e dal 2001 al 2004)
    • Vittorie 91
    • Vittorie consecutive: 7 (nel 2004 – GP d’Europa, GP del Canada, GP degli USA, GP di Francia, GP di Gran Bretagna, GP di Germania, GP d’Ungheria) pari merito con Ascari
    • Vittorie in una stagione: 13 (su 18 gare nel 2004)
    • Stagioni consecutive in cui ha realizzato almeno una vittoria 15
    • Vittorie con la stessa scuderia 72 con la Ferrari
    • Vittorie nello stesso GP 8 al Gran Premio di Francia (Magny-Cours)
    • Secondi posti 43
    • Arrivi sul podio 154
    • Arrivi sul podio consecutivi 19 (dal GP degli USA 2001, al GP del Giappone 2002)
    • Arrivi sul podio in una stagione 17 (su 17 gare nel 2002)
    • Arrivi a punti 190
    • Arrivi a punti consecutivi 24 (dal GP d’Ungheria 2001, al GP della Malesia 2003)
    • Giri al comando 4.741 (per un totale di 22.155 km in 131 Gran Premi diversi)[60]
    • Pole position 68
    • Partenze dalla prima fila 108
    • Giri più veloci in gara 76
    • Giri più veloci in gara in una stagione 10 (su 18 gare nel 2004) eguagliato da Räikkönen nel 2005 e nel 2008
    • Double (pole position e vittoria) 40
    • Double (pole position e vittoria) consecutivi 6 (dal GP d’Italia 2000, al GP della Malesia 2001)
    • Hat-trick (pole position, vittoria e giro veloce) 22
    • Stagioni consecutive in cui ha realizzato almeno una pole position 13
    • Punti conquistati 1.369
    • Punti conquistati consecutivamente 191 (in 24 gare dal GP d’Ungheria 2001, al GP della Malesia 2003)
    • Punti conquistati in una stagione 148 (su un massimo di 180 nel 2004)
    • Maggior numero di punti di distacco rispetto al secondo classificato in un mondiale 67 (2002)
    • Minor numero di gare per l’assegnazione matematica del mondiale 11 su 17, pari al 64% delle gare totali (2002)
    • Gran Premi disputati con la stessa scuderia 180 con la Ferrari
    • Gran Premi diversi in cui ha vinto almeno una volta 22
    • Nazioni diverse in cui ha vinto almeno un GP 20
    • Circuiti diversi in cui ha vinto almeno un GP 23
    • Maggior lasso di tempo tra la prima e l’ultima vittoria 14 anni, 1 mese e 2 giorni

    RECORD MANCATI. Qualcosa è sfuggito anche al cannibale. Meglio di lui sta facendo Rubens Barrichello quanto a numero di Gran Premi disputati, Meglio di lui hanno fatto Nigel Mansell quanto a pole position in una stagione (14 a 11) e Ayrton Senna quanto a pole position consecutive (8 a 7). Va detto, però, che verso metà della carriera di Schumacher, il format di qualifiche è cambiato e non è più andato a premiare il più veloce sul giro secco.

    Foto: www.michael-schumacher.de