Michael Schumacher: in Formula 1 per lealtà?

Michael Schumacher dichiara di essere tornato in Formula 1 solo per lealtà nei confronti della Ferrari

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    Michael Schumacher continua a far parlare di sé. Sarà la pausa d’agosto che dà pochi altri spunti interessanti in tema di Formula 1. Sarà che siamo di fronte ad un ritorno tanto clamoroso quanto repentino. Epocale. Fatto sta che dal diretto interessato a illustri predecessori, si sprecano i commenti.

    MICHAEL SCHUMACHER. Quello che proviamo a chiederci oggi è: siamo sicuri che Michael Schumacher sia tornato in Formula 1 solo per lealtà nei confronti della Ferrari? Lui, in un’intervista riportata da La Stampa, dice di sì:“È vero che ho chiuso il capitolo della Formula 1 da parecchio tempo ma non è l’adrenalina che cerco con il mio ritorno. Ero sempre abbastanza rilassato quando correvo e il battito del mio cuore era normale. Puoi provare l’effetto dell’adrenalina lanciandoti da un aereo. Ho la licenza da paracadutista quindi so di cosa sto parlando quando confronto le due esperienze”. Con queste parole, il 40enne tedesco prova a spiegare che cosa gli stia frullando in testa in questo momento dimostrando come siano effettivamente altre le motivazioni che lo spingono a rientrare in Formula 1, dovendo sottoporsi ad un duro allenamento fisico. “Non potevo ignorare questa situazione sfortunata per fedeltà nei confronti del team” ha aggiunto.

    NIKI LAUDA. Chi è poco convinto della versione “fedeltà 100%” di Michael Schumacher è Niki Lauda. Il campione austriaco, autore a sua volta di un clamoroso ritorno sostiene che il pilota Ferrari non sia mai riuscito a “disintossicarsi dal virus delle corse”. C’è di più, secondo il 3 volte iridato Schumacher si ritirò nel 2006 perché non se la sentiva a quell’età di vivere una vera sfida con Kimi Raikkonen salvo, poco dopo, pentirsi della decisione. Probabilmente, aggiungiamo noi, si è presto reso conto che Kimi Raikkonen vale tanto quanto quel Felipe Massa regolarmente tenuto dietro proprio nel 2006. “E’ qualcosa di veramente interessante, perché ha fame di competizione, perché quel pizzico di adrenalina non muore mai. E’ nel nostro Dna” ha concluso Lauda smentendo quanto dichiarato dallo stesso Schumacher. In realtà la nostra impressione è che Schumi sia tornato in Formula 1 un po’ per riconoscenza nei confronti del team Ferrari come effettivamente ammesso, un po’ perché stimolato dalla nuova sfida. Un po’ perché è ancora convinto di essere il numero 1. Uno assoluto. Come quel numero che, guarda caso, sta pure sul kart con il quale ha girato a Lonato.