Michael Schumacher news: è tornato a casa, parola della manager

Michael Schumacher news: è tornato a casa, parola della manager

Nuove news sulle condizioni di Michael Schumacher

da in Formula 1 2016, Michael Schumacher Ultimo aggiornamento:

    Qualche giorno fa avevamo scritto che Michael Schumacher sarebbe tornato a casa dalla clinica di Losanna a Natale, invece ha anticipato i tempi. Ad annunciarlo è proprio la sua manager Sabine Kehm, la quale spiega che il Kaiser ha lasciato la clinica di Losanna, dove era arrivato dopo l’incidente di dicembre a Meribel e la lunga degenza all’ospedale di Grenoble. La Kehm spiega in una nota che il sette volte campione del mondo di Formula 1 ha compiuto “progressi” negli ultimi mesi, ma davanti ha ancora “una lunga e difficile strada da percorrere”. Schumacher vive a Gland, vicino a Ginevra.

    Si diceva Natale a casa…

    Con il Circus diretto verso Monza per il Gran premio d’Italia, è difficile non pensare sempre a Michael Schumacher, protagonista più amato tra tutti per le emozioni che ha regalato nel tempio della velocità. Lui, nella clinica di Losanna, prosegue la riabilitazione, senza tempi certi sul ritorno a casa.
    Ci sono le indiscrezioni rilanciate dalla stampa tedesca e riprese dalla Gazzetta dello Sport, su un presunto rientro a Natale, sostenuto dal giornale Bunte.
    I dettagli sulla necessità di costante assistenza durante il giorno non aggiungono nulla di nuovo rispetto a quanto già non si sapesse, ovvero, un processo riabilitativo lungo e dagli esiti incerti.

    La lettera di Corinna
    Come ogni notizia non ufficiale sulle condizioni di Michael Schumacher, va presa con il beneficio d’inventario. L’ultima indiscrezione – che come tale va letta e considerata – arriva dagli inglesi del Daily Mail: a fine agosto il sette volte iridato potrebbe tornare nella sua residenza privata, abbandonando la clinica di Losanna nella quale è stato trasferito per proseguire la riabilitazione.
    Non c’è alcuna conferma ufficiale da parte di Sabine Kehm, così come è lecito prevedere non arriverà finché il trasferimento non sarà effettivo. Le condizioni di salute di Schumacher pur essendo “migliori” rispetto ai giorni drammatici dell’incidente prima di Capodanno, sono ben lontane dal definirsi normali.

    Corinna in una lettera ha ringraziato i tifosi e spiegato come il peggio sia ormai alle spalle, tuttavia, la realtà con la quale fare i conti è quella che mette di fronte a un uomo che comunicherebbe con la famiglia attraverso lo sguardo e se anche la notizia del trasferimento a casa dovesse essere veritiera, non aspettiamoci un Michael che ci arriva sulle proprie gambe e in autonomia.

    Come la stessa Corinna ha scritto, la strada è ancora molto lunga perché Michael possa tornare a essere quello di prima.

    Gli sviluppi sul furto della cartella clinica
    Proseguono le indagini sul furto della cartella clinica di Michael Schumacher, vile atto per lucrare sulle condizioni di salute del campione tedesco. L’indagine della Procura di Grenoble inizia a far luce su quelli che potrebbero essere i responsabili del trafugamento. Sembra sia da escludere un’azione compiuta all’interno dell’ospedale in cui è stato ricoverato Michael per quasi sei mesi, i colpevoli andrebbero ricercati tra lo staff che ha accompagnato in ambulanza Schumacher fino a Losanna, al centro riabilitativo nel quale dovrà continuare la sua lunga e incerta battaglia.

    Sarebbero stati fotografati all’interno dell’ambulanza, gli atti che certificano le condizioni di Schumacher e la richiesta di denaro fatta ai media per la pubblicazione è stata di 50 mila euro. Lo pseudonimo col quale si è/sono firmati i responsabili è Kagemusha (guerriero ombra; ndr), nome di un film del regista Akira Kurosawa.
    Si stringe il cerchio, quindi, perché risalire ai personaggi che erano a bordo sarà cosa piuttosto semplice. Dalle ultime notizie rilanciare dalla stampa francese – il giornale Dauphine Libere, nello specifico – gli inquirenti sarebbero risaliti al computer dal quale è stata materialmente inviata la richiesta di denaro per la cartella clinica. Mancano conferme dirette, tuttavia, si tratterebbe di un computer situato nel cantone di Zurigo, in particolare nella sede di una società di elicotteri, che potrebbe essere la stessa che ha trasportato Schumacher da Grenoble a Losanna.

    La notizia del furto
    Non c’è pace per Michael Schumacher. Dopo la bella notizia dell’uscita dal coma di qualche giorno fa, ecco un nuovo episodio alquanto spiacevole: le sue cartelle mediche sono state trafugate. E’ l’allarme lanciato dal management dell’ex pilota di Formula 1 che pochi giorni fa è stato trasferito dall’ospedale di Grenoble dove è rimasto ricoverato per quasi sei mesi dopo un grave incidente sugli sci. Lo staff del tedesco sette volte campione del mondo, ora in cura in una clinica di Losanna, temono che i documenti vengano resi noti e diffidano i media dalla pubblicazione. Dopo il salto le parole della sua manager Sabine Kehm.

    “Da diversi giorni documenti e dati rubati sono offerti in vendita. L’offerente sostiene che facciano parte della cartella medica di Michael Schumacher”, avverte in una nota la manager e portavoce dell’ex ferrarista, Sabine Kehm. “Non possiamo giudicare se siano autentici. Ma sono rubati, chiaramente, è stato segnalato il furto. Avvertiamo che sia l’acquisto che la pubblicazione di questi documenti è vietato. Il loro contenuto è totalmente privato e confidenziale e non deve essere messo a disposizione del pubblico” , aggiunge la manager che si riserva di passare a “vie legali in caso di pubblicazione dei file”.

    E’ uscito dal coma

    Lui, il campionissimo in grado di battere il tempo, costretto ad assecondarlo. Michael Schumacher a quasi sei mesi esatti dal drammatico incidente sugli sci sulle nevi francesi, non è più in coma. La bella notizia ha i crismi dell’ufficialità, quelli targati Sabine Kehm: la portavoce del tedesco ha confermato che Michael ha lasciato l’ospedale di Grenoble e proseguirà il lungo percorso riabilitativo lontano da occhi indiscreti. Chiedono riservatezza per una vicenda che è ancora ben lontana dall’essersi conclusa, perché non dobbiamo immaginarci uno Schumacher in grado di parlare, muoversi e interagire normalmente. Le indiscrezioni dicono di alcuni momenti in cui apre gli occhi, almeno così riporta il giornale tedesco Bild; adesso non resta che attendere e far sì che la riabilitazione porti i frutti sperati.

    Nel comunicato stampa, la famiglia Schumacher ringrazia i medici che si sono presi cura del sette volte campione del mondo di Formula 1, così come i primi soccorritori e i milioni di tifosi che hanno fatto arrivare a Grenoble tutto l’affetto e l’incoraggiamento perché non mollasse.
    Conclusa la “fase 1”, quella forse più critica, dove il tempo l’ha dovuto assecondare, per Michael inizia la gara nella quale farà la differenza: tenacia e determinazione saranno i suoi migliori alleati per recuperare al massimo di quanto consentano le condizioni fisiche. Forza Michael!

    Migliorano le condizioni di Michael Schumacher

    Fabiano Polimeni

    Momenti di risveglio
    Più di tre mesi trascorsi a Grenoble, in uno stato di coma dal quale i medici provano a risvegliarlo. Michael Schumacher continua la sua lotta, affiancato dalla famiglia e con il pensiero costante di milioni di tifosi. Dopo che sono state smentite le indiscrezioni emerse sulla stampa inglese, che parlavano di un imminente trasferimento nella residenza in Svizzera, nel venerdì del Gran premio del Bahrain arriva la dichiarazione di Sabine Kehm che dà speranza: Michael mostra momenti di risveglio e coscienza. Aggiunge poi come tutti siano fiduciosi, pur trattandosi di un percorso ancora lungo.

    La Kehm, giovedì scorso, aveva rilanciato ottimistici segnali di speranza: «Ci sono segni molto positivi che ci danno coraggio». Poi, precisando sulla paventata camera specializzata da ricreare nella casa in Svizzera, ha commentato: «Si è detto che Michael sarebbe un caso senza speranza, e che fosse ormai inutile tenerlo in ospedale, ma sono tutte voci senza fondamento».

    Ritorna a casa?

    Quando parla Sabine Kehm, è un po’ come se qualcuno si affacciasse da quella finestra di piazza San Pietro. In fondo, ad ascoltarla, c’è una folla di credenti, quanti aspettano di sentire parole di speranza sulle condizioni di Michael Schumacher.
    Parla la Kehm, e lo fa alla vigilia dell’apertura del mondiale, ma non dà quell’annuncio che tutti vorrebbero ascoltare, perché non può farlo. «Siamo e restiamo fiduciosi che Michael ne verrà fuori si sveglierà. A volte ci sono piccoli, incoraggianti, segnali, ma sappiamo anche che questo è il momento in cui restare pazienti». Quei piccoli segnali incoraggianti non è dato sapere nello specifico quali siano, ma c’è un elemento che, dal punto di vista medico – espresso da autorevoli professori – non va trascurato: quali conseguenze porterà con sé questa lunga fase di coma?


    Fonti foto | AP/LaPresse; Bild Sport

    «Ha sofferto ferite gravi, ed è molto difficile comprendere da parte nostra che Michael, il quale ha superato molte situazioni precarie in passato, è rimasto ferito così gravemente in una situazione tanto banale. Era chiaro sin dall’inizio che si sarebbe trattato di una lunga e difficile battaglia. Stiamo combattendo insieme all’equipe medica, sui quali riponiamo assoluta fiducia. La lunghezza dei tempi non è la parte importante», prosegue la nota stampa della portavoce, prima di ribadire un punto chiave: la riservatezza e il rispetto per la famiglia.

    «Vorrei ricordare a tutti come Michael abbia sempre tenuto attivamente la sua famiglia al di fuori della ribalta pubblica e conseguentemente protetto le loro vite private. Proviamo a indirizzare tutte le energie che abbiamo su Michael, e siamo certi che lo aiuteranno. Crediamo anche che vincerà anche questa battaglia». Sono parole di speranza, di fiducia, non potendo fare diversamente e aspettando un’evoluzione che è tutta da verificarsi.
    Comprensibilmente si mantiene lo stretto riserbo sui dettagli più intimi, quelli riportati dalla stampa internazionale, non senza quel senso di voyerismo proprio di un’informazione alla ricerca di copie da vendere.

    Fuori pericolo

    Fuori pericolo, restano le speculazioni
    Parlarne, con il rischio di inseguire invano anche gli sciacalli, quelli che sulle condizioni di Michael Schumacher sperano di vendere più copie? O tacere, a tempo indefinito, finché non ci sarà la tanto attesa notizia ufficiale di un netto miglioramento delle condizioni di salute?
    Scegliere il profilo da tenere nella vicenda che tiene il sette volte campione del mondo ancora immobile in un letto di ospedale a Grenoble non è semplice. Deontologia professionale vorrebbe che fossero notizie verificate, nella fonte e nei fatti, a venir rilanciate. Ma c’è anche il desiderio famelico di avere dettagli, indizi, un cenno di speranza sull’evolversi del quadro clinico di Schumacher. C’è una prima notizia, quella della conferma che Michael è fuori pericolo, avendo passato la fase più critica, ed è Sabine Kehm a darla, al Salone di Ginevra. Poi c’è l’indiscrezione, rilanciata da una fonte di certo autorevole, perché è La Gazzetta dello Sport a sbilanciarsi. Dalle colonne rosa si lancia la notizia che Schumacher riuscirebbe a respirare autonomamente, senza l’ausilio di macchine e di un processo di risveglio ancora in atto.

    Si scrive anche di Todt, Brawn, la moglie Corinna che parlano all’amico, al pilota, al marito, cercando di stimolare i sensi, i ricordi, per un più rapido risveglio. La risposta di Michael sarebbe in contrazioni del viso, e reazioni alle azioni dei medici che saggiano la risposta agli stimoli esterni. Non c’è altro da dire al momento, se non continuare ad aspettarlo al traguardo.

    fa.po.

    Kehm: Dare credito solo a notizie ufficiali
    Ultime notizie non certo esaltanti arrivano sulle condizioni di Michael Schumacher. Secondo il magazine online Focus, ripreso successivamente dalla Bild, rivelano che i medici a Grenoble hanno rallentato, se non addirittura interrotto, il processo di risveglio dal coma del Kaiser tedesco. Nonostante le parole circolate da Felipe Massa, che parlava di uno Schumi che aveva mosso la bocca durante la sua visita, le sue condizioni rimangono in fase di stallo, e così sembra si sia deciso di interrompere la fase di risveglio. Ma la manager di Schumi Sabine Kehm smentisce tutto, continuando a ripetere il solito leit motiv che circola ormai da due mesi, e cioè quello di attenersi alle fonti ufficiali “Questa fase del recupero di Michael potrebbe durare molto a lungo e nostro malgrado questo fatto dà adito a illazioni e fraintendimenti. Per ora non ci sono ulteriori novità. Invito però nuovamente a dare credito solo a note ufficiali”.

    Ha avuto la polmonite

    Così come aveva creato la notizia, dalla Germania è sempre il quotidiano Bild ad annunciare che Michael Schumacher avrebbe superato la polmonite contratta nei giorni scorsi.
    Voci per nulla ufficiali, ma non resta che aggrapparsi a questi stralci raccolti per vie traverse, se si vuole avere qualche aggiornamento da Grenoble. Il tutto mentre la famiglia ha ribadito attraverso un comunicato stampa che crede fortemente nel recupero di Michael e nutre piena fiducia nell’operato dei medici.
    C’è poi dell’altro, legato alle indagini della procura di Albertville sulla dinamica dell’incidente sugli sci e le eventuali responsabilità in capo ai gestori del resort sciistico. Nulla di fatto, le norme di sicurezza sono state rispettate e non incorreranno in conseguenze penali.

    Il procuratore Patrick Quincy ha spiegato come «Non è emersa alcuna infrazione da parte di alcuno, l’incidente è avvenuto in una zona di fuoripista e che segnaletica e delimitazioni erano conformi alla legislazione francese in vigore», si apprende da RaiNews24.

    L’indiscrezione della polmonite
    Quanto a lungo durerà l’odissea del coma per Michael Schumacher e la sua famiglia? Ancora immobile in quel letto d’ospedale a Grenoble, del campionissimo tedesco non si hanno più notizie ufficiali dal 30 gennaio, quando la manager Sabine Khem aveva annunciato un progressivo alleggerimento della sedazione da parte dei medici. Avrebbe dovuto portare al risveglio, alla valutazione dei danni causati dalla caduta sugli sci a Meribel. Non sappiamo più nulla.
    Ricamare sulle indiscrezioni della stampa straniera, quella tedesca, lascia il tempo che trova e al massimo si deve annotare come la Bild riporti di un‘infezione polmonare che avrebbe colpito Michael. La cura, una massiccia dose di antibiotici. Verità? Speculazioni?

    Non aiuta certo la cortina di ferro alzata intorno alla famiglia da parte della manager, un disco rotto nel ripetere che non commentano le speculazioni.
    Un dato di fatto è che di Schumi non abbiamo più notizie e si sta realizzando il quadro che Gary Hartstein, ex medico della Formula 1, aveva prospettato nell’immediatezza dell’incidente sugli sci: potranno volerci mesi. Un altro punto interrogativo insiste su quelle che saranno le condizioni del sette volte iridato se e quando riprenderà conoscenza.

    Fabiano Polimeni

    Le speculazioni incontrollate: è morto

    Voci incontrollate: è morto
    Non abbiamo detto nulla nel pomeriggio per paura di commettere il più clamoroso degli errori. E abbiamo fatto bene: Michael Schumacher non è morto. Nel primo pomeriggio di oggi 6 febbraio 2014 si era diffusa la voce del decesso del sette volte campione del mondo, ora in coma a Grenoble da diverse settimane, dopo l’incidente sugli sci a Meribel. Lo ha ribadito pure l’ospedale francese con questo comunicato secco, che però si possono trarre diverse conclusioni: “Michael Schumacher non è morto, è in stato vegetativo”. Cosa significa? Un coma perenne? Nei prossimi giorni si spera di saperne di più, anche se Sabine Kehm, sua manager, ha espressamente detto che non ci saranno altri aggiornamenti fino a vere e proprie novità.

    Cenni di risveglio?

    Le ultime news su Michael Schumacher dicono che il Kaiser non sarebbe più in pericolo di vita. Il decorso per provare il risveglio dal coma sembra procedere bene da Grenoble, i medici sono ottimisti, anche se avvertono che la fase potrebbe essere molto lunga. La moglie Corinna è sempre al suo fianco e, consigliata dagli specialisti, parla continuamente al marito, e la sua voce potrebbe avere un effetto calmante in Schumacher. Per ora però hanno ribadito che le notizie sulle tappe intermedie non verranno rivelate alla stampa.

    Finalmente ci sono news sulle condizioni di Michael Schumacher. Ma non sono notizie false, cose inventate da giornalisti da quattro soldi, voci per sentito dire. Stavolta è ufficiale: sono iniziati i tentativi di risveglio del Kaiser dal coma dopo l’incidente. Lo ha annunciato in una nota la manager dell’ex pilota tedesco Sabine Kehm, che recita così: “Lo stato di coma di Michael Schumacher è in fase di riduzione per consentire l’inizio del processo di risveglio che potrebbe durare a lungo. I sedativi somministrati a Michael sono da pochi giorni in diminuzione”. Non si può assolutamente esultare di fronte ad una notizia del genere, ma le voci che giravano negli ultimi giorni (false) facevano comunque preludere al peggio. Invece qui c’è un raggio di sole, speriamo di avere al più presto altre notizie.

    Le notizie passate

    Schumacher news, le sue condizioni

    Da Grenoble torna a parlare Sabine Kehm, a quasi sette giorni dall’incidente che ha ridotto in un letto d’ospedale Michael Schumacher, a lottare tra la vita e la morte. La portavoce del pilota tedesco ribadisce come il quadro clinico sia stabile ma ancora critico. Stabilità che non va interpretata come un segnale di automatico ottimismo, perché dovremo attendere un progressivo risveglio dal coma e dallo stato di ipotermia affinché si possano stabilire con certezza gli effetti del trauma.
    Intanto, non ci sarà alcuna conferenza stampa almeno fino a lunedì, quando potremmo rivedere forse l’equipe medica per un aggiornamento ulteriore. Il dispaccio dell’agenzia Sid, riprendendo quanto detto dalla Kehm e registrato dall’agenzia AFP è il seguente.

    4 gennaio 2014 – «Le condizioni di Michael sono immutate e critiche, sebbene stabili. Ogni informazione sul suo stato di salute che non arrivi dai dottori che lo stanno assistendo o dal suo management, è pura speculazione e non ha alcun valore». Queste ultime parole in particolare sono dirette alle voci rimbalzate su Twitter e la stampa inglese (The Telegraph; ndr), per le quali un ex pilota (Philippe Streiff) amico di Gerard Saillant avrebbe appreso che Michael sarebbe fuori pericolo stante questa situazione di stabilità.
    Semplicemente spazzatura ci permettiamo di bollare ogni voce e indiscrezione sollevati unicamente per finire sotto i riflettori. Non resta che sperare e attendere notizie ufficiali nei prossimi giorni.

    aggiornamenti a cura di: @fabianopolimeni

    2 gennaio 2014 – Il giornale tedesco Bild Sport pubblica quella che sarebbe la foto dei soccorsi portati a Schumacher domenica 29 dicembre 2013, alle 11:15, pochi minuti dopo l’incidente sulle nevi di Meribel.
    Immagine da accogliere col beneficio d’inventario, in grado – qualora fosse vera – di confermare quanta sfortuna abbia avuto Schumi nell’impattare contro un masso in un’area di neve fresca e priva di evidenti ostacoli. Intanto il campione tedesco è ancora in coma all’ospedale di Grenoble, dove la situazione risulta stabile ancorché molto grave. I medici non si sbilanciano su previsioni sul futuro immediato né a lungo termine e solo in caso di significative novità la struttura aggiornerà la stampa attraverso nuovi incontri con l’entourage di chirurghi e specialisti che hanno in cura il sette volte campione del mondo di Formula 1.

    29 dicembre 2013: l’incidente e le prime news

    Lotta tra la vita e la morte Michael Schumacher a Grenoble. Il campione tedesco versa in condizioni critiche dopo che domenica mattina alle 11:07 è stato protagonista di una caduta mentre sciava insieme al figlio Mick e altri amici sulle nevi di Meribel.
    I medici che hanno in cura Schumacher non si sbilanciano sul decorso clinico lasciando intendere che ogni ora, ogni minuto, può rappresentare un’evoluzione delle condizioni di salute dell’ex pilota. Schumi è mantenuto in ipotermia per ridurre la pressione intracranica e ha subito due interventi chirurgici. L’ultimo bollettino traccia un quadro ancora grave ma in leggero miglioramento rispetto alle prime 24 ore.

    Incidente Michael Schumacher, lotta tra la vita e la morte

    10:56 – Non ci sono novità da comunicare, lo stato di Schumacher è immutato.

    Questo l’annuncio di Sabine Kehm. (SID) Grenoble, January 01 (AFP) – STATE OF MICHAEL SCHUMACHER UNCHANGED (MANAGEMENT).
    In assenza di novità non si terranno altre conferenze stampa.

    1 gennaio 2014, 10:19 - Stamane alle 11, dall’ospedale di Grenoble, la portavoce di Schumacher, Sabine Kehm, rilascerà un comunicato stampa di aggiornamento sulle condizioni del campione tedesco. Non è prevista una conferenza stampa

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    14:10 - Dopo tante speculazioni, per ultima la notizia arrivata da fonti inglesi secondo cui Schumacher viaggiava tra i 60 e 100 km/h (qualcuno spieghi che 100 orari sono velocità da discesa libera dei pro e che un normalissimo sciatore della domenica fa comunque i 40 all’ora; ndr) è Sabine Kehm a rilasciare dichiarazioni ufficiali in merito alla dinamica dell’incidente: «E’ stata una catena di circostanze negative e sfortunate che ha provocato l’incidente in cui è rimasto gravemente ferito Michael Schumacher. Non è vero che andava a tutta velocità. Stava sciando in neve fresca tra due piste, una rossa e una blu. Aveva appena aiutato un amico a rialzarsi dopo una caduta. In una curva ha preso un sasso sotto lo sci che lo ha sbalzato in avanti facendolo finire contro una roccia».

    11:29 - Saillant: «A nome di Corinna e della famiglia chiediamo di non mettere troppa pressione sui medici e la famiglia, restando alle notizie dei comunicati ufficiali senza chiedere interviste faccia a faccia. E’ una battaglia difficile, non è stata ancora vinta non voglio usare la parola ottimisti, ma la situazione è “meno preoccupante” di quanto non fosse ieri, ma potrebbe peggiorare nuovamente».

    L’ospedale di Grenoble ci tiene a ribadire come non si siano pazienti di serie A e serie B, tutti i pazienti sottoposti al medesimo trattamento di Schumacher hanno uguali attenzioni e procedure.

    11:26 - Payen: «A priori gli altri ematomi presenti non sono accessibili, non hanno la stessa misura di quello su cui siamo intervenuti ieri sera e non è in progetto di intervenire per rimuoverli: terremo sotto controllo».

    11:20 – «Resta una situazione critica oggi, domani magari potremo dirvi una cosa nuova, è molto difficile dire cosa potrebbe succedere, anche a breve. Vi faremo sapere sempre cosa succederà, vi informeremo quando ci saranno delle novità, non ci sono momenti di comunicazione con i media prestabiliti. Bisogna precisare bene le cose, ci sono diversi ematomi a livello microcraniale, fuori dal cervello, riassorbiti domenica stessa. Tutto questo per ridurre la pressione. Avevamo visto che c’erano anche ematomi all’intero del cervello, a destra, sinistra e al centro. Uno era più accessibile, altri no. Abbiamo deciso di intervenire su uno perché non si prendevano rischi. Quest’ematoma è dentro al cervello, emorragie ce ne sono ancora molte»

    11:16 - «Per le prossime ore ci diamo un po’ di tempo per risolvere alcune anomalie. Ora per ora, tutti i momenti in cui sarà stabile saranno da considerare come un successo. E’ una situazione migliore rispetto a quella di ieri e di domenica. Faremo un controllo ulteriore nel corso della giornata ma la situazione resta questa al momento. L’intervento è stato fatto ieri intorno alle 22:00».

    11:01 – Payen: Abbiamo deciso di effettuare una nuova operazione per ridurre la pressione intracranica. Stamattina abbiamo effettuato una nuova risonanza e abbiamo verificato un piccolo miglioramento.
    «L’ultima risonanza ha rilevato che si trova in condizioni relativamente stabili e non c’è stato un peggioramento rispetto alle condizioni iniziali. Dopo il miglioramento riscontrato nel targo pomeriggio di ieri abbiamo intrapreso una nuova operazione stanotte e ha dato un risultato relativamente buono. Stamattina abbiamo fatto un’ulteriore risonanza.
    C’è qualche segnale che ci lascia pensare come la situazione sia più controllata rispetto a ieri»
    .

    «Tutti i parametri ieri sera ci hanno permesso di cercare di assorbire altri ematomi e ha consentito di ridurre la pressione intracranica. L’ematoma si è riassorbito bene, la pressione è migliorata decisamente ma la risonanza magnetica ha rilevato che ci sono altri danni cerebrali che vanno tenuti sotto controllo e risolti. L’intervento è durato 2 ore. La situazione è sicuramente più sotto controllo rispetto a ieri, non possiamo dire che è fuori pericolo, ma abbiamo guadagnato un po’ più di tempo. Le ore che verranno sono cruciali.

    Non posso dire che è fuori pericolo. In rianimazione le cose evolvono molto rapidamente, si guadagna un po’ di tempo, non si può sapere.

    Non abbiamo ridotto l’intensità terapeutica, resta sempre in uno stato di rianimazione alto, ci sono moltissimi altri problemi.
    Non è la stessa situazione di ieri, l’abbiamo verificato nel corso della giornata di ieri ed è questo che ci ha portato a fare l’intervento. Non siamo nella stessa situazione di ieri».

    Saillant: La famiglia è sempre qui, presente, Corinna, suo fratello i bambini. Questa decisione (di un intervento; ndr) è stata presa dopo un consulto, non possiamo dire che è fatta, ci sono degli alti e bassi, è sicuramente meglio rispetto a ieri, ma bisogna essere realisti e tutta la famiglia è consapevole dello stato e sa esattamente cosa sta succedendo.

    Payen: «Ieri sera dopo la risonanza siamo rimasti sorpresi, l’ematoma era presente ma ci sono stati segni di miglioramento. Era una decisione difficilissima da prendere, ma attenzione perché il cammino è ancora lunghissimo, non si possono fare previsioni sul futuro. Vorrei insistere su un punto: abbiamo deciso di parlare dei segni oggettivi, di quel che è presente e tutto verrà fatto in maniera trasparente. E’ impossibile parlare del futuro, sarebbe disonesto su cosa accadrà domani o tra due anni, non possiamo dirlo, chiediamo davvero di non arrivare a conclusioni sbagliate. Per il momento sarebbe molto pericoloso trasferirlo per la sua condizione molto fragile, dopo verrà discussa quest’opzione e si deciderà insieme a tutta l’equipe».

    10:55 – Il direttore generale dell’ospedale di Grenoble, Jacqueline Hubert, si aggiunge all’equipe medica e si attende l’arrivo di Gerard Saillant

    10:53 - Arrivano i medici in sala stampa

    Per quel poco che può contare, questa è la zona in cui ha avuto l’incidente Schumacher. In realtà si tratta di una porzione tra due piste, davvero un tratto di qualche centinaio di metri, un bivio.

    foto luogo incidente schumacher

    10:37 - Ancora Grosjean su Twitter con un pensiero per Michael: «Last day of 2013, we really hope to get some good news from #Schumi very soon…» (Ultimo giorno del 2013, speriamo davvero di avere buone notizie da Schumi al più presto…)

    31 dicembre 2013, 10:07 – il bollettino medico originariamente previsto per le ore 12 verrà anticipato alle 11:00. È questo l’ultimo aggiornamento da Grenoble.
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    19:12 - Nella giornata odierna non sono previsti ulteriori bollettini medici, si dovrà attendere domani per apprendere le ultime evoluzioni del quadro clinico. Questo è quanto fa sapere Antonio Boselli (Sky Sport).

    14:10 - Attraverso la portavoce Sabine Kehm, la famiglia Schumacher ha rilasciato il seguente annuncio: «Ci teniamo a ringraziare l’equipe medica che, lo sappiamo, fa tutto il possibile per aiutare Michael. Ringraziamo ugualmente le persone in tutto il mondo che hanno inviato i migliori auguri per il recupero di Michael»

    12:29 - Dal sito della Ferrari si leggono queste poche righe: «Sono ore di apprensione per tutti alla Ferrari da quando si è saputo dell’incidente a Michael Schumacher. In particolare il presidente Luca di Montezemolo, anche tramite il team principal della Scuderia Stefano Domenicali, è in contatto costante con la famiglia e le persone vicine al campione tedesco, alle quali ha voluto mandare un pensiero di vicinanza e incoraggiamento in un momento così difficile con la speranza di avere presto notizie migliori».

    Michael Schumacher, incidente: la velocità non era eccessiva

    12:05 – La caduta di domenica non è avvenuta fuoripista, per come tradizionalmente inteso: sciava tra due pista battute. Queste le notizie date da Antonio Boselli di Sky Sport.

    11:29 - Rob Smedley, ingegnere di pista di Felipe Massa quest’anno, interviene a BBC radio 5: «Non sono bei momenti, i miei pensieri e preghiere sono per Michael, da parte mia e di tutti i suoi amici in fabbrica. La sua famiglia sta attraversando momenti terribili, ma se c’è qualcuno che lotterà per loro, quello è Michael Schumacher. E’ estremamente allenato e ha una gran forza mentale: il miglior ragazzo è su quel letto, lottando per la vita. La lotta è quel che ha rappresentato, lo spirito e l’assoluta determinazione al successo: arrivare secondo non era mai abbastanza. Riusciva a spingere tutti gli altri ed è questo che mi dà tanta speranza in questo momento. Si trova su un letto d’ospedale a Grenoble e gli serve quello spirito da combattente»

    Alla conferenza stampa era presente anche Gerard Saillant e il volto dell’anziano medico dice più di mille parole sulla situazione. «Sono qui come amico e non come medico», dice brevemente.

    11:08 - I medici aggiungono che senza casco non sarebbe arrivato vivo all’ospedale. Schumacher resterà all’ospedale di Grenoble e non verrà trasferito altrove.

    11:01 - «Abbiamo dovuto operarlo con urgenza per ridurre la pressione. Sfortunatamente ha riportato alcune lesioni al cervello.
    Per completare quanto è già stato detto, quest’incidente è occorso nel posto giusto perché è stato operato appena arrivato. Questo significa che il suo stato è critico ed è ancora in coma e verrà tenuto in coma. Tutto quel che serviva fare è stato fatto, al momento non sappiamo cosa accadrà e quando potrà riprendersi. Si trova in un coma artificiale. Stiamo provando a ridurre la pressione in testa, la situazione è critica. E’ stato operato solo una volta. Al momento non possiamo dire altro e non possiamo speculare. Quando è arrivato aveva alcune lesioni al cervello. Possiamo dire che sta lottando per la vita
    La sua famiglia è al suo fianco e al momento non serve una seconda operazione»
    . Queste le parole dei medici.

    10:06 - Sono Marc Penaud, Jean François Payen, Stephan Chabardes ed Emmanuel Gay i medici che terranno la conferenza stampa a Grenoble.

    9:54 - Stamane giunge l’incoraggiamento di Fernando Alonso su Twitter: «Get well soon Michael! Hope to hear some positive news very soon! #strongman» (Riprenditi in fretta Michael! Spero di sentire buone notizie al più presto!)

    30 dicembre 2013 – 9:29 – In attesa di conoscere le ultime sulle condizioni di Schumacher, con il bollettino medico che verrà diramato alle 11:00.
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    23:36 – L’appuntamento con ulteriori notizie ufficiali è per domattina, ore 11 in Francia, quando si terrà una conferenza stampa all’ospedale di Grenoble. In Francia sarebbe arrivato in questi minuti anche Ross Brawn

    23:28 - Continua incessante l’invio di tweet per stare accanto a Schumacher. Il più significativo, probabilmente, è quello di Sam Bird: «Don’t normally pray. But tonight I will. Come on MSC. This is a must win. Pull through. Millions of us are willing you on». (Di solito non prego, lo farò stanotte. Andiamo MSC. Dev’essere una vittoria. Spingi. Milioni di noi sono con te)

    22:42 – Arrivano notizie dall’agenzia stampa SID e non sono positive: «Trauma cranico con coma, che ha richiesto un immediato trattamento chirurgico».
    Il campione tedesco è stato sottoposto a un intervento. La spiegazione di come possa evolvere la situazione in tal senso la dà Gary Hartstein, medico dei piloti, che su Twitter dice: «E’ ben noto che gli ematomi extradurali, una tipologia di emorragia cerebrale, possono lasciare un intervallo di lucidità dopo il trauma. Poi dopo la formazione dell’ematoma, l’improvviso aumento di pressione causa improvvisi e drammatici sintomi. La pressione dev’essere ridotta rapidamente e viene fatto con un intervento di neurochirurgia. Poi la vittima è tenuta sotto osservazione».

    Il comunicato stampa dell’ospedale riporta come sia arrivato in stato comatoso, evidentemente indotto, e sia già stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le poche righe si concludono con “Resta in condizioni critiche”

    21:42 - Della vicenda finora si può con certezza affermare che l’entourage di Schumacher ha lasciato troppo spazio a speculazioni incontrollate. L’ultima notizia che riporta radio RMC, la stessa che aveva lanciato le dichiarazioni del direttore del resort sciistico di Meribel, parla di un quadro clinico peggiorato e di una emorragia cerebrale in corso. Riportiamo la notizia in attesa di un comunicato ufficiale.

    21:22 - Si twitter anche il connazionale Heidfeld si unisce al coro di auguri degli altri piloti: «Hoping for some approved and positive news and a quick recovery for Michael!». (Sperando in notizie positive e certe e in una rapida ripresa per Michael!»).
    Il medico dei piloti, Gary Hartstein, invece, commenta come il mantenimento nella struttura di Grenoble sia sufficiente per quello che è il trauma da curare («If Michael required observation in a more sophisticated unit than the local hosp, I’d assume Grenoble would have made that very clear»).
    14:09 - Ulteriori dettagli emergono dalle parole di Christophe Gernignon-Lecomte, direttore del resort sciistico di Meribel, dichiarazioni raccolte dall’emittente radio RMC: «Al momento non conosco la gravità delle ferite. La gendarmeria è sul luogo dell’incidente e sta investigando sull’accaduto. Schumacher è stato portato in elicottero all’ospedale di Grenoble, non so se l’incidente sia accaduto in pista o fuori»

    21:07 – All’ospedale di Grenoble anche Olivier Panis a far visita a Schumacher, tuttavia, non gli è stato permesso di vedere il “collega”. Secondo il giornale francese LeDauphine.com lo stato di salute del pilota tedesco sarebbe peggiorato dall’arrivo nella struttura di cura. Si apprende inoltre che non verranno comunicate le condizioni di salute, compito che verrà assolto dall’ufficio stampa di Schumacher, prevedibilmente in serata o domattina.

    16:43 - Arriva il tweet di Martin Brundle: «Let’s hope Michael Schumacher’s ski shunt is not too bad and that he’s totally fixable. He’s a crazy brave skydiving/bike racing daredevil»

    16:28 – Accanto a Schumacher, nell’ospedale di Grenoble, c’è il luminare francese Gerard Saillant, lo stesso che si prese cura del tedesco dopo l’incidente di Silverstone nel 1999.

    16:12 - Arrivano le parole di Sabine Kehm, storica portavoce di Schumacher. «Michael è caduto [e ha sbattuto] la testa mentre sciava sulle Alpi francesi. E’ stato trasportato all’ospedale e sta ricevendo le cure mediche. Chiediamo comprensione perché non possiamo dare informazioni continue sulla sua salute. Indossava il casco e non era solo [al momento dell'incidente]. Nessun altro è stato coinvolto nella caduta».

    15:05 – Per evitare speculazioni e con una situazione che sembra meno grave di quanto non apparisse inizialmente, aspetteremo eventuali comunicati ufficiali dell’entourage di Schumacher sulle sue condizioni. Non resta che augurare una pronta guarigione al campione tedesco.

    14:55 - Dall’ospedale, secondo quanto riporta SkyNews UK, si apprende che Schumacher è stato sottoposto a esami specifici, tra cui una tac e si sta valutando il trauma.
    E’ arrivato a Grenoble alle 12:40 in uno stato di coma.

    14:36 - Su Twitter, uno dei primi a mandare gli auguri al campionissimo tedesco è Van der Garde: «Best wishes to M. Schumacher, after his accident!! I heard he is ok…»

    14:18 - Da altre dichiarazioni di Gernignon-Lecomte, questa volta riportate dalla BBC, si apprende che Schumacher dopo l’incidente «era sotto shock, un po’ scosso ma cosciente. Potrebbe trattarsi di un trauma cranico ma non è molto grave. Indossava il casco e ha sbattuto la testa contro un masso»

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Formula 1 2016Michael Schumacher Ultimo aggiornamento: Martedì 09/09/2014 15:52
     
     
     
     
     
     
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