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Michael Schumacher news: è tornato a casa, parola della manager

Martedì 09/09/2014 da Derapate in Formula 1 2015, Michael Schumacher

    Qualche giorno fa avevamo scritto che Michael Schumacher sarebbe tornato a casa dalla clinica di Losanna a Natale, invece ha anticipato i tempi. Ad annunciarlo è proprio la sua manager Sabine Kehm, la quale spiega che il Kaiser ha lasciato la clinica di Losanna, dove era arrivato dopo l’incidente di dicembre a Meribel e la lunga degenza all’ospedale di Grenoble. La Kehm spiega in una nota che il sette volte campione del mondo di Formula 1 ha compiuto “progressi” negli ultimi mesi, ma davanti ha ancora “una lunga e difficile strada da percorrere”. Schumacher vive a Gland, vicino a Ginevra.

    Si diceva Natale a casa…

    Con il Circus diretto verso Monza per il Gran premio d’Italia, è difficile non pensare sempre a Michael Schumacher, protagonista più amato tra tutti per le emozioni che ha regalato nel tempio della velocità. Lui, nella clinica di Losanna, prosegue la riabilitazione, senza tempi certi sul ritorno a casa.
    Ci sono le indiscrezioni rilanciate dalla stampa tedesca e riprese dalla Gazzetta dello Sport, su un presunto rientro a Natale, sostenuto dal giornale Bunte.
    I dettagli sulla necessità di costante assistenza durante il giorno non aggiungono nulla di nuovo rispetto a quanto già non si sapesse, ovvero, un processo riabilitativo lungo e dagli esiti incerti.

    La lettera di Corinna
    Come ogni notizia non ufficiale sulle condizioni di Michael Schumacher, va presa con il beneficio d’inventario. L’ultima indiscrezione – che come tale va letta e considerata – arriva dagli inglesi del Daily Mail: a fine agosto il sette volte iridato potrebbe tornare nella sua residenza privata, abbandonando la clinica di Losanna nella quale è stato trasferito per proseguire la riabilitazione.
    Non c’è alcuna conferma ufficiale da parte di Sabine Kehm, così come è lecito prevedere non arriverà finché il trasferimento non sarà effettivo. Le condizioni di salute di Schumacher pur essendo “migliori” rispetto ai giorni drammatici dell’incidente prima di Capodanno, sono ben lontane dal definirsi normali.

    Corinna in una lettera ha ringraziato i tifosi e spiegato come il peggio sia ormai alle spalle, tuttavia, la realtà con la quale fare i conti è quella che mette di fronte a un uomo che comunicherebbe con la famiglia attraverso lo sguardo e se anche la notizia del trasferimento a casa dovesse essere veritiera, non aspettiamoci un Michael che ci arriva sulle proprie gambe e in autonomia.

    Come la stessa Corinna ha scritto, la strada è ancora molto lunga perché Michael possa tornare a essere quello di prima.

    Gli sviluppi sul furto della cartella clinica
    Proseguono le indagini sul furto della cartella clinica di Michael Schumacher, vile atto per lucrare sulle condizioni di salute del campione tedesco. L’indagine della Procura di Grenoble inizia a far luce su quelli che potrebbero essere i responsabili del trafugamento. Sembra sia da escludere un’azione compiuta all’interno dell’ospedale in cui è stato ricoverato Michael per quasi sei mesi, i colpevoli andrebbero ricercati tra lo staff che ha accompagnato in ambulanza Schumacher fino a Losanna, al centro riabilitativo nel quale dovrà continuare la sua lunga e incerta battaglia.

    Sarebbero stati fotografati all’interno dell’ambulanza, gli atti che certificano le condizioni di Schumacher e la richiesta di denaro fatta ai media per la pubblicazione è stata di 50 mila euro. Lo pseudonimo col quale si è/sono firmati i responsabili è Kagemusha (guerriero ombra; ndr), nome di un film del regista Akira Kurosawa.
    Si stringe il cerchio, quindi, perché risalire ai personaggi che erano a bordo sarà cosa piuttosto semplice. Dalle ultime notizie rilanciare dalla stampa francese – il giornale Dauphine Libere, nello specifico – gli inquirenti sarebbero risaliti al computer dal quale è stata materialmente inviata la richiesta di denaro per la cartella clinica. Mancano conferme dirette, tuttavia, si tratterebbe di un computer situato nel cantone di Zurigo, in particolare nella sede di una società di elicotteri, che potrebbe essere la stessa che ha trasportato Schumacher da Grenoble a Losanna.

    La notizia del furto
    Non c’è pace per Michael Schumacher. Dopo la bella notizia dell’uscita dal coma di qualche giorno fa, ecco un nuovo episodio alquanto spiacevole: le sue cartelle mediche sono state trafugate. E’ l’allarme lanciato dal management dell’ex pilota di Formula 1 che pochi giorni fa è stato trasferito dall’ospedale di Grenoble dove è rimasto ricoverato per quasi sei mesi dopo un grave incidente sugli sci. Lo staff del tedesco sette volte campione del mondo, ora in cura in una clinica di Losanna, temono che i documenti vengano resi noti e diffidano i media dalla pubblicazione. Dopo il salto le parole della sua manager Sabine Kehm.

    “Da diversi giorni documenti e dati rubati sono offerti in vendita. L’offerente sostiene che facciano parte della cartella medica di Michael Schumacher”, avverte in una nota la manager e portavoce dell’ex ferrarista, Sabine Kehm. “Non possiamo giudicare se siano autentici. Ma sono rubati, chiaramente, è stato segnalato il furto.

    Avvertiamo che sia l’acquisto che la pubblicazione di questi documenti è vietato. Il loro contenuto è totalmente privato e confidenziale e non deve essere messo a disposizione del pubblico” , aggiunge la manager che si riserva di passare a “vie legali in caso di pubblicazione dei file”.

    E’ uscito dal coma

    Lui, il campionissimo in grado di battere il tempo, costretto ad assecondarlo. Michael Schumacher a quasi sei mesi esatti dal drammatico incidente sugli sci sulle nevi francesi, non è più in coma. La bella notizia ha i crismi dell’ufficialità, quelli targati Sabine Kehm: la portavoce del tedesco ha confermato che Michael ha lasciato l’ospedale di Grenoble e proseguirà il lungo percorso riabilitativo lontano da occhi indiscreti. Chiedono riservatezza per una vicenda che è ancora ben lontana dall’essersi conclusa, perché non dobbiamo immaginarci uno Schumacher in grado di parlare, muoversi e interagire normalmente. Le indiscrezioni dicono di alcuni momenti in cui apre gli occhi, almeno così riporta il giornale tedesco Bild; adesso non resta che attendere e far sì che la riabilitazione porti i frutti sperati.

    Nel comunicato stampa, la famiglia Schumacher ringrazia i medici che si sono presi cura del sette volte campione del mondo di Formula 1, così come i primi soccorritori e i milioni di tifosi che hanno fatto arrivare a Grenoble tutto l’affetto e l’incoraggiamento perché non mollasse.
    Conclusa la “fase 1”, quella forse più critica, dove il tempo l’ha dovuto assecondare, per Michael inizia la gara nella quale farà la differenza: tenacia e determinazione saranno i suoi migliori alleati per recuperare al massimo di quanto consentano le condizioni fisiche. Forza Michael!

    Migliorano le condizioni di Michael Schumacher

    Schumacher ha momenti in cui è cosciente, dopo 3 mesi di coma

    Fabiano Polimeni

    Momenti di risveglio
    Più di tre mesi trascorsi a Grenoble, in uno stato di coma dal quale i medici provano a risvegliarlo. Michael Schumacher continua la sua lotta, affiancato dalla famiglia e con il pensiero costante di milioni di tifosi. Dopo che sono state smentite le indiscrezioni emerse sulla stampa inglese, che parlavano di un imminente trasferimento nella residenza in Svizzera, nel venerdì del Gran premio del Bahrain arriva la dichiarazione di Sabine Kehm che dà speranza: Michael mostra momenti di risveglio e coscienza. Aggiunge poi come tutti siano fiduciosi, pur trattandosi di un percorso ancora lungo.

    La Kehm, giovedì scorso, aveva rilanciato ottimistici segnali di speranza: «Ci sono segni molto positivi che ci danno coraggio». Poi, precisando sulla paventata camera specializzata da ricreare nella casa in Svizzera, ha commentato: «Si è detto che Michael sarebbe un caso senza speranza, e che fosse ormai inutile tenerlo in ospedale, ma sono tutte voci senza fondamento».

    Ritorna a casa?

    Quando parla Sabine Kehm, è un po’ come se qualcuno si affacciasse da quella finestra di piazza San Pietro. In fondo, ad ascoltarla, c’è una folla di credenti, quanti aspettano di sentire parole di speranza sulle condizioni di Michael Schumacher.
    Parla la Kehm, e lo fa alla vigilia dell’apertura del mondiale, ma non dà quell’annuncio che tutti vorrebbero ascoltare, perché non può farlo. «Siamo e restiamo fiduciosi che Michael ne verrà fuori si sveglierà. A volte ci sono piccoli, incoraggianti, segnali, ma sappiamo anche che questo è il momento in cui restare pazienti». Quei piccoli segnali incoraggianti non è dato sapere nello specifico quali siano, ma c’è un elemento che, dal punto di vista medico – espresso da autorevoli professori – non va trascurato: quali conseguenze porterà con sé questa lunga fase di coma?


    Fonti foto | AP/LaPresse; Bild Sport

    «Ha sofferto ferite gravi, ed è molto difficile comprendere da parte nostra che Michael, il quale ha superato molte situazioni precarie in passato, è rimasto ferito così gravemente in una situazione tanto banale. Era chiaro sin dall’inizio che si sarebbe trattato di una lunga e difficile battaglia. Stiamo combattendo insieme all’equipe medica, sui quali riponiamo assoluta fiducia. La lunghezza dei tempi non è la parte importante», prosegue la nota stampa della portavoce, prima di ribadire un punto chiave: la riservatezza e il rispetto per la famiglia.

    «Vorrei ricordare a tutti come Michael abbia sempre tenuto attivamente la sua famiglia al di fuori della ribalta pubblica e conseguentemente protetto le loro vite private. Proviamo a indirizzare tutte le energie che abbiamo su Michael, e siamo certi che lo aiuteranno. Crediamo anche che vincerà anche questa battaglia». Sono parole di speranza, di fiducia, non potendo fare diversamente e aspettando un’evoluzione che è tutta da verificarsi.
    Comprensibilmente si mantiene lo stretto riserbo sui dettagli più intimi, quelli riportati dalla stampa internazionale, non senza quel senso di voyerismo proprio di un’informazione alla ricerca di copie da vendere.

    SCRITTO DA Derapate PUBBLICATO IN Formula 1 2015Michael Schumacher Martedì 09/09/2014