Michael Schumacher, perché ti alleni ancora?

Michael Schumacher ha annunciato che non correrà in Formula 1 ma dal suo entourage si viene a sapere che il campione tedesco sta continuando la preparazione fisica lontano dai riflettori

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    C’è qualcosa che non quadra: Michael Schumacher, stando alle parole del suo manager Willi Weber, sta proseguendo gli allenamenti. Per fare cosa? Per tornare a correre quando? Il problema al collo non si risolve in due settimane e l’idea della terza macchina nel 2010 è ancora fantascienza…

    MICHAEL SCHUMACHER. Luca Badoer guiderà per le prossime 3 gare. Forse 2, Valencia e Spa-Francorchamps, se Felipe Massa dovesse superare a pieni voti gli esami medici in programma all’inizio di settembre presso la Commisione medica della FIA e farsi trovare pronto per il Gran Premio d’Italia a Monza. In ogni caso, anche se il brasiliano facesse aspettare il team fino al GP del Brasile, la scelta è stata fatta e l’uomo giusto si chiama Luca Badoer. Michael Schumacher non può. Non può correre né ora, né tra un mese o due. Per risolvere il suo problema al collo che si trascina da oltre metà anno, ci vorrà tempo. Perché mai, allora, il suo manager Willi Weber, il primo a dichiararsi scettico su un suo ritorno in Formula 1, ora spara:“Schumacher continua ad allenarsi. Michael ora puo’ lavorare in pace e senza pressioni alla sua forma fisica. Poi vedremo”. Dello stesso avviso è il medico personale Johannes Peil. Colui il quale ha dato lo stop definitivo al ritorno in F1 ha aggiunto che effettuare dei “test privati, lontani dal pubblico” è il modo migliore per prepararsi ad un possibile rientro.

    ALAIN PROST. La risposta alla nostra domanda potrebbe arrivare dalle parole di Alain Prost. Il quattro volte campione del mondo è stato, al pari di Michael Schumacher, protagonista di un addio e di un ritorno. A differenza del tedesco, il francese aveva qualche primavera in meno sulle spalle e, soprattutto, un solo anno sabbatico da smaltire. Nonostante ciò, sembra avere le idee piuttosto chiare su come leggere l’intera vicenda a partire dal fatto che l’infortunio al collo sia stato solo un pretesto. Una scusa. “Non credo che si sia tirato indietro solo per problemi di salute - ha reso noto alla stampa Parigina - probabilmente, quando è entrato nell’abitacolo si è accorto che aveva davanti a sé una sfida enorme. Il corpo cambia in fretta quando smetti di guidare. Le reazioni e la consapevolezza diminuiscono. Lui non guida una Formula 1 da 3 anni - conclude Prost - ed aveva solo 3 settimane di preparazione”. Insomma, come ha indirettamente confermato anche la portavoce di Schumacher, Sabine Kehm, le possibilità di rivedere il Kaiser in Formula 1 esistono ancora. Per non dare un’altra delusione ai tifosi, però, il campione tedesco si starebbe preparando in silenzio. Lontano dai riflettori. Sperando, ovviamente, che l’amico Felipe Massa si ristabilisca presto. Ma non troppo.