Michael Schumacher: Rosberg primo avversario

Michael Schumacher: Rosberg primo avversario

Formula 1: dopo essere arrivato dietro a Nico Rosberg nel GP del Bahrain, Michael Schumacher ha un chiaro obiettivo per l'Australia: invertire la rotta

da in Formula 1 2017, GP Bahrein F1, Michael Schumacher, Nico Rosberg
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    Una delle più vecchie leggi della Formula 1 insegna che il proprio compagno di squadra è il primo avversario da battere. Primo e talvolta unico. E’ il caso di Michael Schumacher che, qualora dovesse trovarsi con una Mercedes incapace di portarlo a battagliare per il titolo mondiale, dovrebbe quantomeno dimostrare di poter andare più forte del suo team mate Nico Rosberg. Per il sette volte iridato, tornato a correre dopo 3 anni di digiuno, la situazione è molto particolare dato che mai prima d’ora le aveva prese da un suo simile.

    NICO ROSBERG. Descritto da molti come seconda guida designata della Mercedes GP, Nico Rosberg fa notare che in Bahrain ha sempre visto il fenomeno di Kerpen dagli specchietti. E gongola:”In Australia vogliamo il nostro primo podio. Non credo che potremo salirci tutte e due, ma almeno uno è possibile”. Inutile chiedere all’ex pilota Williams chi sarà a salirci. “Sono contento di essere riuscito a finire davanti a Michael - ha commentato Rosberg dando l’idea di averci preso gusto – è importante per me, perché ti confronti alla pari con chi guida la stessa auto”. Secondo il giovane tedesco, il circuito di Melbourne si adatta meglio alle caratteristiche della Mercedes GP e lì si potrà vedere il vero potenziale delle frecce d’argento. La speranza di tutti gli appassionati è che anche Michael Schumacher abbia smaltito definitivamente le ruggini e sia pronto per tornare a fare il cannibale. Diversamente, il gasamento del buon Nico toccherà cime inesplorate.

    A ragion veduta.

    MICHAEL SCHUMACHER. Michael Schumacher non entrerà a far parte della GPDA. Avevamo già trattato l’argomento riportando il divertente siparietto che l’ha reso protagonista in Bahrain quando, pare, abbia chiesto di non pagare la quota d’iscrizione. Non sappiamo esattamente come siano andate le cose in quell’occasione, fatto sta che per adesso il pilota più titolato della storia non è presente nel sindacato dei piloti di F1. I soliti beninformati sostengono che Schumacher, l’unico pilota non presente nell’Associazione, avrebbe preferito non essere coinvolto per antichi dissapori con l’attuale presidente Pedro De La Rosa. Le ruggini tra i due risalgono al GP di Monaco del 2006 quando lo spagnolo lasciò la GPDA per protesta contro la manovra effettuata da Schumi in qualifica (si fermò in mezzo alla pista alla Rascasse). “Al momento non ne fa parte ma Schumacher supporta il lavoro dell’Associazione – ha riportato la portavoce del pilota Mercedes - ne è stato a capo per molti anni, adesso vuole che sia qualcun altro a portare avanti le cose”, ha aggiunto Sabine Kehm.

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