Michael Schumacher: spiraglio per il 2010

Michael Schumacher parla in una conferenza stampa a Ginevra del suo fallito tentativo di tornare in Formula 1

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    Michael Schumacher parla del suo mancato ritorno in Formula 1 in una conferenza stampa a Ginevra. Il pilota tedesco spiega che è stato il Presidente Montezemolo a convincerlo a riprovarci. Presidente che spera ancora di vederlo in forma per il 2010 quando gli affiderà la terza Ferrari.

    MICHAEL SCHUMACHER. Un delusissimo Schumacher spiega i motivi del mancato rientro in termini medici:“Quando la Ferrari mi ha chiamato per sostituire Felipe ho risposto con entusiasmo e solo per dare una mano a una squadra di amici. Speravo che la mia condizione potesse migliorare. Soltanto quando si prova in pista una macchina da F1 si possono avere precise risposte sul proprio fisico – racconta il 7 volte iridato – Sapevo da subito di non essere al top, ma già dai test al Mugello ho capito che qualcosa non andava. Ho provato a fare dei giorni di riposo, a prendere qualche farmaco per alleviare il dolore. Non ho rimpianti, sarebbe stato troppo rischioso rientrare. Perchè non ho fatto degli esami prima? La verità è che si possono fare tutti gli accertamenti del mondo, ma un vero riscontro lo hai solo girando in pista. Non credo che si potesse fare diversamente”. Il campione di Kerpen ha confermato che è stato proprio l’entusiasmo di Montezemolo a spingerlo a buttarsi nella nuova avventura nonostante le conseguenze dell’incidente in moto fossero ancora importanti. Oltre alla frattura alla settima vertebra ormai guarita, ce n’è un’altra alla base del cranio non ancora sistemata al 100%. Detto ciò, non è escluso che più avanti qualcosa possa succedere:“Tornare in futuro in pista? Se ho capito bene, dal punto di vista medico non ci saranno motivi per cui non possa partecipare alla Formula Uno ma non è un argomento di cui adesso mi occupo. Sto vivendo uno dei momenti più difficili della mia vita - sottolinea Schumacher dando grande peso a queste parole e mettendosi a nudo, facendo capire come sia difficile prendere atto che la sua vita da pilota sia arrivata al capolinea definitivo – e non posso dire che succederà in futuro. Non ho particolari accordi con la Ferrari, ma naturalmente la porta resta aperta”. Magari nel 2010 se il suo primo tifoso, il numero 1 della Ferrari, riuscirà a convincere gli altri team a schierare una terza vettura. Chissà.

    LUCA DI MONTEZEMOLO. Intervistato dal quotidiano La Stampa, Luca di Montezemolo non ha nascosto la voglia di coltivare ancora il sogno di rivedere Schumacher in Formula 1:”Se tutto fosse filato liscio, pensando al 2010 non mi sarebbe dispiaciuto affidare una terza Ferrari proprio a Schumi…” ha dichiarato. La realtà però dice che le microfratture alle vertebre del collo non si sono ancora saldate e questo fa male al corpo ma anche alla psiche se è vero come è vero che “Alla mia “eresia” aveva risposto con l’entusiasmo del ragazzo - racconta il Presidente Ferrari - Aveva perso quattro chili, aveva raggiunto lo stesso peso dell’ottobre del 2006, quando corse per l’ultima volta, in Brasile”. Guai, però, a credere che l’operazione fosse mossa dal business:“Stiamo parlando di Michael Schumacher. Avrà pure 40 anni, ma resta di un altro pianeta. Preferisco l’asso, anche se stagionato, al mediocre, anche se giovane. Il circo aveva bisogno di una sferzata. Continueremo a batterci affinché dalla prossima stagione ogni scuderia possa schierare tre auto. Preferisco tre McLaren e tre Renault a quattro-cinque Vattelapesca. Con il ritiro della Bmw, c’è poco da dire e molto da fare” ribadisce Montezemolo che continua a vedere Schumi, pur se acciaccato, un uomo Ferrari a tutti gli effetti:“[Adesso] farà da chioccia a Luca. Il quale, fra parentesi, si sta già allenando con il suo preparatore atletico”.