Michael Schumacher: 37 anni e non sentirli

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    Michael Schumacher: 37 anni e non sentirli

    Ha appena compiuto 37 anni. Molti per un pilota. pochi per un fuoriclasse del volante come lui. Si appresta a correre quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in Formula Uno, ma continua a dimostrare motivazioni e grinta come un debuttante. Michael Schumacher ha rilasciato un’intervista al The independent nella quale ha toccato vari temi tra cui la famiglia, Fernando Alonso e Ayrton Senna.

    Riferendosi al pilota brasiliano, il suo ricordo è andato oltre alla pista. Ha ammesso che non si può sapere chi dei due avrebbe vinto di più. Sarebbe stato il massimo potersi confrontare con lui, ma la mancanza che sente è qualcosa di più rispetto al solo agonismo.

    Per quanto riguarda la famiglia, alla domanda d’obbligo sulle aspettative nei confronti del figlio Mick – nato nel 1999 – per un futuro da pilota ha detto di non vederlo al momento molto interessato a guidare e di immaginarlo meglio in qualche altro sport. Nel caso in cui comunque voglia correre, ha precisato, che lui non si opporrebbe minimamente. Parlando, poi, del rapporto tra padri e figli piloti ha citato gli esempi recenti di Damon Hill e Jacques Villeneuve i quali hanno dovuto faticare molto per scrollarsi di dosso la pesantezza del loro cognome.

    Passando al tema Fernando Alonso, colui in grado di interrompere la cavalcata vincente del tedesco, si sono sprecati i complimenti. Uno su tutti la constatazione che non si vince un mondiale per caso.

    In conclusione Schumacher ha parlato del suo rapporto con le corse definendo l’abitacolo il suo habitat naturale. «Amo ed ho sempre amato guidare, sin da quando ero bambino. Sono un uomo felice: ho una famiglia stupenda ed un hobby bellissimo che è diventato un incredibile lavoro».

    Michael Schumacher è nato il 3 Gennaio 1969. Ha debuttato in Formula 1 nel GP del Beglio del 1991 con la Jordan passando poi alla Benetton con la quale ha vinto due titoli mondiali nel 1994 e nel 1995. Nel 1996 è approdato alla Ferrari dove ha sfiorato il titolo nel 1997 e nel 1998. Nel 1999 un incidente lo tiene fuori dal campionato per alcuni mesi e non può lottare per un titolo che avrebbe probabilmente vinto. Nel 2000, 2001, 2002, 2003 e 2004 vince e stravince il titolo con la Ferrari battendo qualsiasi record (tranne quello del numero di pole-position appartenente a Senna) e facendo un’impresa mai neanche immaginata prima da nessun altro pilota.

    Nel 2005, a causa soprattutto di problemi di gomme e di una agguerrita concorrenza, si interrompe la striscia vincente. Schumacher chiude comunque al terzo posto nel mondiale. I suoi numeri dicono: 7 titoli mondiali, 230 gare, 84 vittorie, 141 podi, 64 poles e 69 giri veloci.

    Per il 2006 il tedesco pare fiducioso. I regolamenti che l’anno precedente lo hanno fortemente penalizzato potrebbero stavolta essergli favorevoli. La vecchiaia è una parola che non esiste nel suo vocabolario e la serentità e la fiducia di cui gode nel team Ferrari potrebbero essere le armi in più per battere i rivali alle prese con distrazioni da contratti già firmati o da firmare.

    La sua carriera in cifre:

    StagioneTeamTitolo mondialeVittorie GPGP disputatiPolePuntiMedia punti
    2005Ferrari-1191623,26
    2004FerrariSi131881488,22
    2003FerrariSi6165935,81
    2002FerrariSi111771448,47
    2001FerrariSi917111237,24
    2000FerrariSi91791086,35
    1999Ferrari-2103444,40
    1998Ferrari-6163865,38
    1997Ferrari-5173784,59
    1996Ferrari-3154593,93
    1995BenettonSi91741026,00
    1994BenettonSi8146926,57
    1993Benetton-116-523,25
    1992Benetton-116-533,31
    1991Benetton--5-40,80
    1991Jordan--1---