Michele Alboreto: 10 anni fa l’addio

Formula 1: video e storia di Michele Alboreto a dieci anni dalla sua scomparsa

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    michele alboreto pilota f1 ferrari

    Dieci anni fa se ne andava Michele Alboreto. Impossibile per quelli della mia generazione non essere legati a questo personaggio così come agli illustri piloti della stessa generazione di fenomeni che rispondono ai nomi di Ayrton Senna, Alain Prost, Nigel Mansell, Nelson Piquet. Ciò che va ricordato, prima d’ogni altra cosa, è che Alboreto avrebbe meritato un titolo mondiale. Quello del 1985. Perso solo a causa della fragilità della Ferrari. Un titolo mondiale che gli avrebbe giustamente regalato un posto nella storia. Un posto non scontato, al di là dell’affetto sincero che nei suoi confronti ha chi lo ha conosciuto.

    MICHELE ALBORETO – IL PILOTA. Cercando di non cadere in facile retorica, a dieci anni dalla scomparsa di Michele Alboreto, dobbiamo sottolineare, affinché sia chiaro anche ai nostri più giovani lettori, due aspetti di pari importanza legati a questo personaggio. Alboreto era un gran manico. Alboreto è l’ultimo pilota italiano capace di lottare per un titolo mondiale in Formula 1. Nell’epoca dei Senna, Prost, Mansell, Piquet, tanto per citare solo i più vincenti, è riuscito a ritagliarsi un suo spazio. Vi pare poco? I suoi cinque anni migliori sono stati quelli in Ferrari. Fu l’ultimo a riuscire a far innamorare il Drake dopo la scomparsa di Gilles Villeneuve. Quella Ferrari, però, non era un missile. E anche quando andava forte. Era molto fragile. Nel 1985 arrivò secondo in classifica dietro a Prost a causa di 5 ritiri consecutivi negli ultimi 5 GP. Le gare in calendario, allora, erano solo 16! Per il resto, tanta fatica ma poche soddisfazioni. Chiusa la storia con la Formula 1 ha continuato a correre ed a togliersi soddisfazioni tra cui il successo nella 24 ore di Le Mans. Come si dice in questi casi, l’unica magra consolazione è che se ne sia andato facendo quello che amava fare.

    Qui riportiamo il video di una gara, GP di Monaco del 1985, che molti definiscono una delle sue più belle.

    MICHELE ALBORETO – L’UOMO. Troppo presto se n’è andato. L’altra cosa che è giusto far sapere è che Alboreto era anche un grande Uomo. Chiunque l’abbia conosciuto ha voglia di testimoniarlo. Ricevere attestati di stima una volta scomparsi è quasi scontato. Lui li aveva anche quando era ancora tra noi. Aveva in testa un grande progetto per creare un vivaio di giovani piloti italiani e stava per metterlo in pratica poco prima dell’incidente del 2001 che lo ha strappato all’affetto dei suoi cari. In questo divertente video realizzato in collaborazione con Ezio Zermiani, possiamo illuderci di avere un assaggio di cosa intendano i suoi amici quando lo chiamano “pilota gentiluomo”.