Michelin sfida la Bridgestone a Jerez

Il mondiale MotoGp al via vedrà anche lo scontro Bridgestone-Michelin

da , il

    Michelin sfida Bridgestone

    Cresce di ora in ora la fibrillazione nei paddok della Motogp in attesa delle prove del venerdì sul tracciato spagnolo di Jerez.

    Con i team e i piloti, anche la Michelin e la Bridgestone si preparano a scommettere sulle proprie potenzialità, la prima forte della collaborazione con le scuderie più forti del motomondiale a partire dalla Honda, la seconda che quest’anno schiera oltre alla Ducati, anche la Suzuki e la Kawasaki.

    E a vedere dagli ultimi test di Jerez, sembra che la Bridgestone abbia lavorato veramente bene al punto di riuscire a piazzare le due Ducati ai vertici della classifica. Cosa che sicuramente non dev’essere piaciuta ai boss francesi, soprattutto perché, in previsione dell’abbassamento di cilindrata che diventerà effettivo dal 2007, saranno proprio le gomme a fare la differenza.

    Sarà una stagione molto importante per noi - ha detto Nicolas Goubert, direttore del reparto corse Michelin- infatti dal 2007 le moto saranno di 800 cc di cilindrata e la potenza sarà inferiore. Quest’ anno, quindi, ma buttando un occhio al futuro, i pneumatici rivestiranno un ruolo molto importante e anche la concorrenza è più agguerrita che mai.”

    Il 2006, infatti, sarà un anno veramente speciale per la casa francese, alla ricerca del 19esimo trionfo consecutivo sulla pista spagnola.

    Una scommessa che la Michelin non può permettersi di perdere, non solo perchè è la campionessa in carica in MotoGP, Formula1, WRC e 24 ore di Le Mans, ma anche perchè sarà la sua ultima stagione in F1.

    Un triste addio che però non ha inibito i tecnici, che hanno continuato a lavorare duramente nella stagione invernale sia in Australia, sia in Giappone, sia in Europa per grantire il miglior prodotto possibile per le competizioni.

    Quest’ inverno ci siamo concentrati sulla gomma posteriore - continua Goubert – per avere una nuova struttura che permetta una maggiore aderenza e trazione a metà curva. Abbiamo lavorato anche sull’anteriore, questo per consentire a giovani debuttanti come Casey Stoner (LCR Honda RC211V-Michelin) e il pupillo della Honda Dani Pedrosa (Repsol Honda Team RC211V-Michelin) di avere maggior feeling.”