Mick Doohan” La MotoGP ha bisogno di Valentino Rossi, senza di lui perderebbe molto”

Cosa succederà alla MotoGP quando Valentino Rossi annuncerà veramente il ritiro e lascerà il motomondiale? Secondo Mick Doohan perderà e non poco

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    La MotoGP può fare a meno di Valentino Rossi? Beh, “morto un papa, se ne fa certamente un altro”, questo non ci piove. Ma il Motomondiale riuscirà a passare indenne il ritiro, non certo lontanissimo, del pilota di Tavullia? Di esempi ce ne sono diversi e con risultati differenti: lo sci del “dopo-Tomba” ci ha messo anni a ritornare ai livelli del passato (nel nostro paese non ci è mai riuscito), La F1 invece è passata indenne al primo ritiro di Michael Schumacher, forse perché il Kaiser non era così “catalizzatore” di attenzioni come il Dottore. Cosa succederà in MotoGP quando Rossi si ritirerà? In tanti vedono in Marquez l’uomo giusto per dimenticarlo, spettacolare in pista e molto simpatico fuori. Ma se la SBK è in crisi nera per non avere un personaggio-pilota, la classe regina rischia di fare la stessa fine.

    Ne è dello stesso parere Mick Dohann, che parla anche dell’attuale momento di Valentino Rossi. La MotOGP perderebbe molto senza il Dottore, il quale è tutt’altro che felice di fare la comparsa in questi ultimi tempi: “[Rossi] non può essere contento se non vince, ma questo sport ha bisogno di lui e lui ha ancora lo stesso numero di fans che ha sempre avuto. La MotoGP perderebbe molto senza Rossi. Sono sicuro che il quarto posto non è un risultato abbastanza buono nella mente di Valentino, ma è comunque molto meglio rispetto a dove era l’anno scorso. Credo che la sua esperienza, in un certo senso, giochi contro di lui, in termini di quanto è disposto ‘a spingere’ e quanto tempo vuole effettivamente rimanere in questo sport.”

    “In ogni caso, non si possono avere dubbi su Valentino. Sono certo che, se riuscissero a dargli una moto esattamente come piace a lui, riuscirebbe a spingere molto di più, ma lui sa che se ​​spinge troppo finirà a terra. La sua grande esperienza può anche significare che Valentino non sia in grado di spingere allo stesso modo dei primi tre: loro sono ancora in quella parte della carriera quando si ha ‘fame e voglia’, non in quella in cui ti dici ‘mi piacerebbe rifarlo di nuovo’.”

    Difficile prevedere quale scenario potrà verificarsi in futuro. E’ fuori discussione però che stiamo ancora parlando del pilota più seguito, quello più tifato, quello che riempie praticamente da solo ancora molti circuiti in giro per il mondo, per cui la MotoGP subirà inevitabilmente il suo ritiro.