Mick Doohan: quale MotoGP 2008 dopo le prime tre gare della stagione?

Il grande pilota australiano super Campione Mondiale della 500 prova ad analizzare la situazione delMondiale MotoGP 2008 e fare le prime considerazioni sulla stagione

da , il

    mick doohan

    Sono passate solo tre gare dall’inizio della stagione MotoGP 2008 e, in attesa del quarto appuntamento in Cina, si prova a delineare quello che questa stagione potrebbe rivelare, regalare, suggellare e rendere ancor più spettacolare.

    Con tre pole position e una vittoria, uno dei protagonisti è stato sicuramente Jorge Lorenzo, campione spagnolo salito solo quest’anno nella classe regina e adesso pronto a giocare con i più grandi. In attesa del “ritorno” di Stoner che, dopo la prima gara in notturna, non è più riuscito a replicare il successo e di Valentino Rossi, sempre lì a tallonare la prima posizione in classifica.

    Sentiamo che cosa ha dichiarato Mike Doohan, uno che di moto e di competizioni se ne intende: un grande passato alle spalle e una particolare attitudine alla lungimiranza nel campo della MotoGP. I 5 Titoli Mondiali portati in Australia a partire dagli anni 90 hanno trasformato Doohan in un guru delle due ruote, un mito vivente capace di incendiare ancora gli animi e dare spettacolo.

    A proposito del suo connazionale, Mike ha raccontato a MotoGP: “Non ho parlato con Casey e tanto meno con qualcuno della Ducati, quindi sinceramente non so quali problemi abbiano, ma è ovvio che c’è qualcosa che non va, forse le gomme o forse qualche modifica che Ducati ha apportato al suo prototipo. Pero’ non è difficile ricordare quanto Casey e la Ducati siano stati devastanti lo scorso anno, non penso che tarderanno molto a tornare. Casey ha vinto la prima gara e nelle altre due ha faticato, ma nulla è deciso e il campionato è ancora lunghissimo. Immagino che stiano lavorando duramente per tornare nelle posizioni migliori”.

    Doohan ha poi aggiunto: “Negli ultimi due anni abbiamo visto dei buoni piloti approdare in MotoGP, e si sono adattati velocemente alle 800. Penso che questo possa far capire quanto era forte Lorenzo nelle classi minori, un po’ come Valentino Rossi. Yamaha ha fatto moltissimo per tornare nelle posizioni di livello e la Michelin sta facendo benissimo. Quindi penso sia una combinazione. Ha parecchio feeling con la moto e il grip paragonato alla 250 sta facendo il resto. Fantastico pilota, ma deve farne di strada per arrivare ad essere paragonato a piloti del calibro del suo compagno di squadra Valentino”.

    Proprio su Rossi, poi… a proposito del suo ritorno…”È difficile da dire. Tutto dipende da come riuscirà ad adattare la moto con le Bridgestone, che al momento non sono performanti per tutta la durata della gara. Ad ogni modo, dopo solo tre gare sulle 18 da disputare è impossibile dare un’opinione vera, diciamo che tra altre tre gare si potrà avere una visione più completa dei valori in pista. Affidandosi a Jeremy Burgess, Yamaha può davvero tornare a livelli impensabili. Se lo ascoltano, Valentino e Jorge Lorenzo saranno sicuramente tra i primi. Sono in testa al mondiale insieme a Honda, e cercheranno di portare a casa il titolo.