Minimoto cross: l’evoluzione delle gare tra i prodotti cinesi e Polini

Ecco un breve saggio sull'evoluzione dei prodotti legati all'evoluzione delle minimoto da cross, dal marchio Polini all'arrivo della produzione cinese

da , il

    minimoto

    In questo articolo cercheremo di approfondire e conoscere al meglio il mondo delle Minimoto e della loro recente evoluzione nella gamma dei prodotti cinesi che sono andati a sostituire nelle competizioni ufficiali i pezzi del più noto marchio italiano, Polini. Le minimoto cinesi hanno spopolato nel 2011, da quando hanno fatto il loro ingresso sul mercato italiano imponendo il loro basso regime di prezzi dovuti alla loro capacità di reperimento di manodopera a basso costo nelle fabbriche locali.

    La storia delle Minimoto

    Quando comparvero alla fine degli anni ’70 le prime minimoto, furono concepite al solo scopo espositivo, nessuno immaginava il grande successo che avrebbero avuto. Il primo produttore italiano che realizzò dei prototipi destinati alla vendita fu il signor Vittorio Orazi della storica azienda marchigiana Vittorazzi. La suddetta azienda cominciò a costruire questi piccoli gioielli di tecnica e velocità con i motori della ditta Minarelli, che fino a quel momento non erano ancora destinati all’uso agonistico, ma solo come hobby per appassionati del settore e giocattoli per bambini.

    Minimoto: le prime competizioni

    Fu solo qualche anno dopo che grazie all’interesse di aziende come Polini che il piccolo mondo delle minimoto cominciò a diventare una competizione, dando inizio a piccoli eventi a livello regionale. Da lì al riconoscimento come disciplina agonistica a livello nazionale, il passo fu breve, altre aziende pian piano si aggiunsero dando vita ad un vero e proprio business. Questo piccolo universo delle competizioni iniziò presto ad attirare l’attenzione interessi economici che andavano oltre il semplice utilizzo amatoriale. L’unico elemento che frenava lo sviluppo del settore erano gli elevati costi dei pezzi di ricambio, fino a quel momento artigianali.

    L’avvento della Cina nel MInicross

    Grazie alla Polini, i costi dei pezzi di ricambio delle minimoto si abbassarono. L’azienda italiana decise di aprirsi al mercato internazionale, soprattutto sul fronte della orientale. In breve tempo iniziò la vendita di minimoto provenienti da mercati paralleli prodotte in Cina a basso costo, repliche più o meno fedeli di quelle prodotte dai grandi marchi ma costruite con materiali meno pregiati e costo finale contenuto. Le grandi ditte europee abbassarono i costi dei loro componenti per far fronte alla spietata concorrenza del mercato cinese, portando ad una crescita generale dell’intero settore. Ad oggi, il mercato di riferimento è ancora in piena espansione spaziando su modelli che ricalcano anche le versioni da strada e per esempio delle competizioni della MotoGP.

    Se si volesse continuare a scoprire altre curiosità sul mondo delle due ruote, basterà leggere i seguenti articoli:

    Rossi e Ducati su Facebook: le pagine più belle

    Ducati: i video delle gare più emozionanti

    Cadute video MotoGP: i video più spettacolari