Misano MotoGp 07: l’Ottava Meraviglia di Stoner ha i colori dell’Iride

Misano MotoGp 07: l’Ottava Meraviglia di Stoner ha i colori dell’Iride

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    l'Ottava Meraviglia di Stoner ha i colori dell'Iride

    L’attesissima puntata Sanmarinese e Romagnola di questo incredibile sceneggiato MotoGp 07 ha visto il nuovo, perentorio, schiacciante e definitivo successo – il suo OTTAVO quest’anno, ed incidentalmente il PRIMO in assoluto in MotoGp della Ducati in Terra Italiana – di uno Stoner letteralmente mostruoso ed ancora una volta inesorabilmente perfetto, e nello stesso tempo affossa e seppellisce una volta per tutte OGNI residua speranza di Rossi di lottare per il Titolo Mondiale, ormai certissimamente nelle capaci mani del giovanissimo Fenomeno australiano. Come avevo del resto pronosticato FIN DAL PRIMO GP, TUTTI E TRE I TITOLI in palio finiranno a Borgo Panigale: oltre a quello Piloti, che andrà a Casey, la Ducati vincerà pure quello Marche, ed il Titolo di Team!

    ORA ve lo voglio dire.

    STONER E’ DI GRAN LUNGA IL PILOTA PIU’ FORTE E DAL TALENTO PIU’ INCREDIBILE CHE SI SIA MAI VISTO SUI CIRCUITI DEL MONDIALE DAI PRIMI ANNI 70 – cioè dai tempi di Ago, Saarinen, Nieto e Read – AD OGGI, forse solo Massimiliano Biaggi a parte.

    Jarno Saarinen

    L’ultimo pilota che mi aveva impressionato così tanto è stato il Grande Jarno Saarinen, qui raffigurato nella sua vittoriosa cavalcata al debutto assoluto in 500 al Paul Ricard, il 22 Aprile 1973, in sella alla parimenti debuttante OW19.

    SI: DA TRENT’ANNI ED OLTRE NON MI CAPITAVA DI  VEDERE UN SIMILE MOSTRO IN PISTA, UN COSI’ PURO FUORICLASSE COME IL GIOVANE CASEY STONER.

    Le sue assolute, straordinarie facilità e perfezione di guida attuali, la sua incredibile capacità di concentrazione, la sua freddezza, la mirabile maestria in ogni condizione possibile (asciutto o bagnato, piste veloci o lente), la mancanza assoluta di qualsivoglia errore o sbavatura risultano semplicemente ineguagliate dai tempi degli Storici Eroi sopra citati, ed eclissano OGNI ALTRO pilota da allora ai giorni nostri.

    ROSSI INCLUSO. Sheene, Roberts, Spencer, Doohan, TUTTI questi (peraltro grandissimi) ed altri corridori INCLUSI.

    Il Genio australiano sta GIA’ ADESSO, lo ripeto ancora, guidando MEGLIO di quanto Valentino e questi altri abbiano MAI fatto nel corso di tutta la loro carriera.

    STONER, come del resto avevo ben intuito e detto tempo fa, E’ DAVVERO L’EREDE IDEALE DEL GRANDE JARNO SAARINEN, di cui appunto OGGI, con l’ottavo trionfo stagionale su appena tredici prove disputate, ha eguagliato il numero totale di Gp vinti in carriera. Se il Finlandese Volante fu fermato da un fato crudele ed ingiusto a sole 15 Vittorie Mondiali, e ad un unico Titolo Iridato, IO VI DICO – E RICORDATEVELO BENE – che il suo prodigioso Talento, già ora eguagliato, sarà portato avanti e decuplicato dal ragazzino geniale e terribile di Curri-Curri, CASEY STONER, predestinato a DOMINARE PER ANNI la Classe Regina come SOLO Agostini riuscì a fare in passato.

    Il penoso problema di molti commentatori è che tendono ostinatamente a ricordarsi del pilota dello scorso anno, nervoso, litigioso, dalla caduta facile, che semplicemente NON ESISTE PIU’. Al suo posto, come una magica Araba Fenice, è invece sorto uno dei personaggi più straordinari di TUTTA LA STORIA del Motociclismo, uno dei più Grandi Talenti di Tutti i Tempi.

    Ripeto, ricordatevi di queste mie parole, tra qualche anno.

    Per cercare di contrastare in qualche modo un simile mostruoso rullo compressore, il Team di Valentino ha intelligentemente giocato d’azzardo tentando il tutto per tutto – ben conscio che un nuovo settimo od ottavo posto di Rossi contro l’ennesima schiacciante vittoria di Stoner sarebbe servito quanto un emerito fico secco – e facendo la scelta che avrei fatto anche io, mettendo cioè in campo il nuovo e non ancora ben collaudato motore a valvole pneumatiche. Il gambling, purtroppo per l’urbinate, non ha pagato, ma avrebbe anche potuto………..ovviamente SOLO, al massimo, per conquistare il SECONDO posto sul podio, visto che quello più alto sarebbe stato COMUNQUE appannaggio, oggi, dello stellare Fenomeno di Borgo Panigale, anche se Rossi avesse finito la gara! Irrealistico, quasi assurdo, infatti, sperare in un eventuale ritiro dell’Asso australiano, che non commette MAI il benchè minimo errore, e la cui fantastica GP7 gira perfettamente e perennemente come un orologio…….

    Oggi Vale è stato sfortunato, anche se era chiaro fin dall’inizio come il rischio scientemente corso fosse comunque elevatissimo, ma il Campionato era COMUNQUE GIA’ PERSO ben prima di questa mossa disperata, e cioè, come del resto ho ripetuto tantissime volte, fin da prima il Gp di Laguna Seca.

    IL VERO ERRORE, però, Rossi l’ha commesso mesi fa, firmando ANCORA per il 2008, anno che per lui sarà PERSO e SPRECATO esattamente come quello in corso, per una Squadra ormai chiaramente PERDENTE come la Yamaha.

    Al suo posto, sarei andato dritto dritto in Ducati, (al posto di un Melandri che con la Rossa, all’ombra di cotanto Stoner, non combinerà un bel nulla, ve lo garantisco), oppure sarei tornato in HRC (sostituendo la deludentissima, eterna speranza mancata di Casa Honda, il triste ometto iberico Pedrosa, ormai del resto con le valige in mano, in partenza verso le da lui tanto agognate Bridgestone), oppure ancora sarei andato in Suzuki (dove lo avrebbero certo mille volte preferito a Capirossi!)……….insomma, DOVUNQUE, fuorchè restare in un simile Team, dalla parabola ormai così palesemente in discesa, che fra l’altro il prossimo anno, ricordiamocelo, avrà ancora le Michelin, visto che la concorrente casa giapponese ha già seccamente dichiarato come NON possa, e comunque NON intenda assolutamente, il prossimo anno, fornire altre moto oltre alle 10 attuali!

    Fossi in Valentino, quindi, farei di tutto per non sprecare un altro preziosissimo anno, e rescinderei subito, costi quel che costi, il contratto con la Yamaha. Se volete sapere la mia opinione, Rossi il prossimo anno NON correrà con il suo triste team attuale. Le ormai insistenti voci secondo cui tornerebbe clamorosamente in HRC, novello figliol prodigo, al posto di Pedrosa, secondo me non sono affatto così campate in aria…….

    Splendido, sebbene a quasi 5 secondi dal dominatore Stoner, il secondo posto di Vermeulen, che con il risultato odierno bissa l’impresa di Laguna Seca e si riconferma ormai pilota di punta anche sull’asciutto, e, soprattutto, come tante volte ho già rimarcato, quale VERA prima guida del Team Rizla Suzuki. Il compagno di squadra Hopkins, giunto ben dietro di lui, e con la testa forse già in Kawasaki, non è mai apparso in grado di impensierirlo.

    l'Ottava Meraviglia di Stoner ha i colori dell'Iride

    Il motore della GSV R, a valvole pneumatiche, quest’anno sembra davvero funzionare egregiamente, a differenza del nuovo Yamaha che adotta la stessa soluzione, e secondo me rappresenta sicuramente la seconda migliore unità motrice in campo, dopo lo strepitoso Desmosedici italiano, e senza dubbio migliore del poco indovinato V4 Honda.

    Tra parentesi, non capisco perchè una Casa dalle infinite possibilità tecnologiche come quella dell’Ala Dorata non abbia mai sviluppato concretamente e poi schierato un V6, dato che il regolamento tecnico lo consentirebbe, e visto che con un V4 normale – a valvole a molle o pneumatiche – non riuscirà MAI a battere il desmodromico Ducati sul piano della potenza pura e degli alti regimi di rotazione. Perchè mai una Casa che ha prodotto un (mitico, e vincente) 250/350 a 6 cilindri negli anni 60, non dovrebbe essere in grado di farne uno di 800 cc oggi, ugualmente competitivo?

    Nel 2004/05 si parlò di un V6 Honda non solo già esistente, bensì quasi sul punto di scendere in campo, ma successivamente un velo di silenzio avvolse questo argomento, quasi che la HRC si vergognasse a dover ricorrere ad un 6 cilindri per battere finalmente il transfuga e traditore Valentino, e l’esistenza stessa di questo motore non fu mai confermata ufficialmente dalla Casa.

    Nei panni della Honda, farei certamente un V6, come realizzò la Laverda per la sua bellissima 1000 da endurance, o ancor meglio, quel V8 che la Casa sognava di fare già nel 79/80, e che invece, impedita dal regolamento che allora vietava le moto con più di 4 cilindri, non potè mai progettare e mettere in campo, costringendola a quel malaugurato ripiego, quell’infausto surrogato che fu la famigerata NR 500 a pistoni ovali, ovvero il più patetico e vergognoso disastro motociclistico di Tutti i Tempi, che non conquistò MAI neppure UN punto Mondiale in oltre due anni di penosi ed inenarrabili tentativi! 

    Prima di impostare il progetto della fallimentare NR (sigla che per gli anglosassoni voleva dire Never Ready, e che incidentalmente costò la testa al progettista capo Soichiro Irimajiri, lo stesso delle mitiche 6 cilindri di Hailwood) la Honda per anni si stracciò le vesti e si strappò i capelli, protestando e piangendo per l’impossibilità di fare la moto che voleva, cioè appunto un V8 a quattro tempi sul modello della favolosa Guzzi 500 da Gp.  Da ciò, il folle progetto NR (vedere a riguardo la mia monografia ”Honda, la marca stupida” del 23 Gennaio 06) che in realtà altro non era che un V8 “mascherato”, con le coppie di cilindri “fuse” in un unico cilindro ovale, ma che conservava appunto le 8 bielle di un vero 8 cilindri. ORA che invece può, perche mai non lo fa? Pure Morbidelli, che ha sempre costruito le sue geniali moto per puro hobby, è riuscito a progettare e realizzare un V8, guarda caso di 850 cc, quasi quello che servirebbe adesso……..

    Ora si vocifera addirittura di un fantomatico V4 desmo Honda, ma, dato che la Casa di Borgo Panigale detiene il brevetto esclusivo, mondiale e NON COPIABILE del desmo del geniale Taglioni, davvero non credo che vorrà concederlo proprio alla rivale più pericolosa……..HRC dovrebbe fare quindi un desmo dalle soluzioni tecniche completamente diverse da quelle adottate dalla Ducati. Staremo a vedere!

    Positiva prova di Melandri, che a dispetto delle molteplici disavventure di cui è stato vittima negli ultimi tempi, è tornato a brillare dopo il podio di Laguna Seca conquistando un buon quarto posto. Appena dietro di lui, dopo aver lottato per tutta la corsa col ravennate, è finito un grintosissimo Capirossi, che con una gara tutta all’attacco ha recuperato dalla remota tredicesima posizione in griglia fino alla quinta al traguardo!

    Dopo i due piloti italiani ecco lo spagnolo che non ti aspetti, ovvero il redivivo Checa, autore qui di una delle sue migliori performances della stagione, che ha battuto il connazionale Elias per la corsa al sesto posto. Dietro il duo iberico è giunto West, brillantissimo ottavo e sempre più a suo agio in sella alla verdona Kawasaki, con cui non di rado riesce a far meglio del team mate De Puniet, oggi volato fuori pista al primo giro, causando la carambola che ha eliminato anche Pedrosa.

    Solo tredicesimo Hayden, qui atteso ad una buona gara dopo aver promesso molto col terzo posto in prova, ma che ha dovuto invece arrancare in recupero dalle retrovie fin dalla seconda curva del primo giro, essendo stato anch’egli coinvolto nell’incidente che ha tolto di mezzo subito il suo triste team mate iberico. Davvero un peccato per Nicky, che altrimenti, ne sono certo, sarebbe finito sul podio anche qui a Misano!

    L’apparentemente schiacciante successo odierno delle Bridgestone, che occupano i primi cinque posti in classifica, è in realtà completamente falsato dal fatto che tutti i migliori piloti Michelin, cioè Rossi, Hayden e Pedrosa, siano stati appiedati o ritardati da guasti o incidenti. Pertanto, occorre fare riferimento ai risultati delle prove di sabato, nonchè del warm up di domenica, per una corretta valutazione del comportamento delle gomme su questa pista!

    Praticamente archiviata ormai la questione del Titolo Mondiale, la cui conquista da parte di Stoner del resto è stata riconosciuta dallo stesso Rossi, che onestamente ha ammesso pure come l’Asso australiano e la Ducati se la siano pienamente meritata, ora restano le ultime cinque gare, che vedranno Casey prendere ulteriormente il largo in classifica.

    Se qualche tempo fa avevo profetizzato che Stoner avrebbe vinto il Titolo con almeno 100 punti di scarto, ora si può ben pensare che alla fine dei giochi le lunghezze di vantaggio del Fenomeno di Borgo panigale saranno senz’altro di più, visto che dopo la prossima prova in programma, quella Portoghese all”Estoril, verranno le due tradizionali piste di collaudo della Bridgestone, Motegi e Sepang, intervallate dal circuito casalingo di Phillip Island. Dunque quello che ci aspetta è un trionfante finale di Campionato da dominatore assoluto per il giovane Casey Stoner, statene pure certi.

    Lo vedrete fin dall’Estoril. Sebbene la pista non sia certo favorevole alle caratteristiche della GP7, non dubitate: un ragazzino placido ma terribile, in sella ad un italico mostro scalpitante, scarlatto e stupendo saprà sorprenderci ancora una volta, e come sempre, semplicemente nel migliore dei modi possibili!

    Arrivederci dunque in Portogallo per il prossimo episodio di questa appassionantissima Saga Mondiale MotoGp 2007!

    DONOVAN