Modifiche Regolamento MotoGP 2009 – OK da Honda LCR

Modifiche al Regolamento MotoGP 2009 - La Honda LCR di Lucio Cecchinello dice SI, favorevole ad una diminuzione dell' elettronica a favore delle qualità del pilota

da , il

    Le ultime modifiche al Regolamento della MotoGP 2009 proposte e approvate dal management MotoGP durante l’ ultimo meeting del 18 febbraio piacciono.

    E non piacciono solo ai puristi delle competizioni motoristiche, ma anche alle scuderie stesse, come la Honda LCR di Lucio Cecchinello.

    La crisi economica internazionale sembra abbia avuto anche qualche risvolto positivo a livello di regolamenti e di strategie per il futuro.

    Questo, non certo dal punto di vista tecnico nella direzione dell’ elettronica, fortemente amputata dalle nuove decisioni definite due giorni fa.

    Eppure, questa volta, pare si sia accettata di buon grado la decurtazione dei circuiti verdi a favore di un ritorno alle origini che ricorda tanto un retrogusto di storia gloriosa degli anni d’ oro che furono e rifocalizza la vittoria delle competizioni (forse) sul manico del pilota più che sull’ intuizione dell’ ingegnere.

    Le gare si vincono in pista, non davanti ad un computer.

    Sembra essere questa la volontà (che è al tempo stesso ricordo di un avvincente sapore di passato) delle nuove direttive in materia di Regolamento MotoGP 2009.

    E, sia gli appassionati che i team sembrano appoggiare le nuove soluzioni.

    In MotoGP, nei paddock che stanno per essere montati, si parla, si discute, si annuisce.

    Come nel team Honda LCR di Lucio Cecchinello che non esita a dirsi favorevole a questo lungimirante “ritorno al passato”.

    Al momento nessuno conosce esattamente quali saranno gli effetti di riduzione dei costi, ma ora avremo meno motori da mantenere e ci saranno minori consumi di gomme e carburante. Altro punto sarà il fatto di stare meno tempo in pista, e ciò significa anche che diminuirè il numero delle cadute. Ciò poterbbe rappresentare un’ àncora di salvezza per il nostro budget, perchè ogni volta che cadi in MotoGP puoi danneggiare parti molto costose. Per la MotoGP quello che abbiamo deciso rappresenta un gran passo in avanti, per team ufficiali e indipendenti. Ciò che è di fondamentale importanza è che management si dimostri sempre all’altezza e che il Campionato del Mondo continui a crescere nel mondo. Sono molto positivo per le decisioni attuate che non diminuiranno lo spettacolo del sabato e della domenica“.

    Sicurezza prima di tutto, quindi, ma anche una consapevolezza maggiore che risponde al nome di “obiettività”.

    Niente più tentativi di raggiungere il limite con gli “aiuti elettronici“, ma solo maggiore responsabilità per il pilota, per il gusto di saper guidare, per il piacere di saperlo fare.

    E se l’ R&D, per una volta volamente, sarà rivolta più all’ uomo che alla macchina, poco importa.

    Vuole dire che sarà l’ uomo ad abbattere i limiti della macchina e non viceversa.

    E non è, forse, questa una delle più grandi conquiste della MotoGP?