Monaco… la gara più bella del reame!

Domenica prossima la gara di Monaco sarà entusiasmante sia per i partecipanti, sia per la superba cornice del Gp di Montecarlo

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    Tracciato di Monaco visto dal satellite

    A parlare è Sir Richard Cregan, ossia il Team Manager della Toyota F1, che spiega a coloro che domenica non avranno la fortuna di essere a MonteCarlo, tutte le difficoltà tecniche di un circuito discusso e diviso tra coloro che lo adorano e coloro che pensano sia giustificato unicamente dall’ enorme circolo dei soldi.

    Nonostante ogni anni la città monegasca dei Grimaldi si riempie di pubblico esclusivo, attratto come una calamita dallo spettacolo della Formula 1, la pricnipesca esteriorità di questo evento è, però, accompagnata da problemi nascosti di non semplice soluzione, per i quali solo i guru della logistica sanno trovare una risposta per trasformare il GP di Monaco da “scomodo” (soprattutto per gli ingegneri chiusi nei box) in qualcosa di accettabile dal punto di vista del lavoro “dietro le quinte”.

    Monaco ha, infatti, un problema logistico di fondo: la conformazione della città e il traffico che quotidianamente la attraversa anche durante le settimane che precedono il GP in cui il Principato si trasforma in un cantiere all’aperto con l’ imperativo categorico di arrecare il minor disturbo possibile alle persone che giornalmente “vivono” Montecarlo.

    Siamo stati qualche tempo fa, per esempio, per seguire più da vicino i lavori!

    Appena varcato il confine, ecco spuntare il sole, Menton e poi subito l’indicazione “Plage”, spiaggia di Montecarlo.

    Tra disarmanti Yacht e ruggenti Lamborghini diffuse tra la popolazione monegasca come la Fiat Punto nel bel Paese, non possiamo che notare che i lavori di allestimento per il GP sono a stato più che avanzato.

    E… non possiamo farci sfuggire “il giro di pista”, rigorosamente a doppio senso… le piscine (e i box in costruzione appena sopra), il Tunnel con il parcheggio dell’ Hotel, la curva a U più famosa di tutta la Formula 1, il sole e i banner pubblicitari macroscopici appesi ovunque.

    Non riusciamo, ovviamente, a limitarci ad un solo giro….le tornate complete diventano due e presto 3, anche se non riusciamo ad abbattere il record di pista….per qualche millesimo di secondo, ovviamente!

    Il problema dello spazio, comunque, non lo sentiamo solo noi, ma è proprio il Manager Toyota che fa un piccolo debriefing sulla situazione.

    Ogni anno il problema e’ lo stesso: il traffico e la naturale conformazione della citta’. – racconta il guru Toyota – Lo spazio e’ un lusso, quindi dobbiamo trovare alcuni compromessi; ad esempio lasciare il camion con i ricambi nel paddock accanto al motorhome, abbastanza lontano dalle vetture. Di solito tutto l’equipaggiamento si trova all’interno dei box o nelle immediate vicinanze, quindi dal punto di vista logistico a Monte Carlo il problema e’ riuscire ad avere in tempo le parti giuste nel punto giusto. Nonostante tutti gli sforzi degli organizzatori, e’ una difficolta’ inevitabile, ma e’ uno degli aspetti che rende speciale questo evento. Nei nuovi paddock, come quello di Istanbul, tutto e’ a portata di mano, ed e’ fantastico, mentre a Monte Carlo non potra’ mai essere cosi’. Il GP di Monaco e’ sempre una grande emozione: quando tutto e’ sistemato si prova una sensazione unica, una delle cose belle del lavoro in Formula 1. Spero che non lo perderemo mai! Dal punto di vista dell’organizzazione, negli ultimi anni il maggior beneficio e’ venuto dalla nuova concezione di box e pit lane: ora e’ tutto piu’ gestibile, e la differenza si nota. In passato preparavamo le vetture nella zona di parcheggio sotto il palazzo; praticamente era come nel rally, un’area di assistenza con attrezzature dappertutto! La soluzione che abbiamo adesso e’ quanto di meglio si potesse realisticamente ottenere, considerando tutti i limiti. Inoltre quest’anno non ci sara’ il muletto, un grande cambiamento che ci regalera’ piu’ spazio; fino a pochi anni fa di solito avevamo due muletti ai box, quindi siamo passati da quattro a due vetture. Questa e’ l’unica gara in cui gli ingegneri non siedono al muretto della pit lane, ma staranno nell’edificio sopra i box insieme alla nostra solita postazione; abbiamo cercato di sistemarla sul retro del box, da dove si puo’ vedere la griglia di partenza, ma avevamo bisogno di quello spazio per i pneumatici. Per molti versi e’ meglio che tutti gli ingegneri si trovino nella stessa stanza, cosi’ possono comunicare piu’ facilmente, ma d’altra parte per gli ingegneri di gara e’ piu’ faticoso perché devono continuamente fare su e giu’ dalle scale. Comunque la situazione si puo’ gestire tranquillamente e faremo in modo che funzioni!