Monopolio gomme: ecco cosa cambia

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    Pneumatici Bridgestone F1

    Ieri nei test di Formula 1 a Barcellona c’è stato un bell’assaggio di 2007. Tutti i team hanno preso confidenza con i nuovi pneumatici Bridgestone - con i quali dovranno convivere almeno fino al 2010 – ed è saltato fuori che le loro prestazioni delle vetture di F1 erano più lente di circa 3 secondi al giro rispetto a quelle del 2006.

    Non è questa, comunque, l’unica novità. Anzi…

    Nell’ultimo regolamento approvato dalla FIA si legge che i treni di pneumatici a disposizione in un week-end di gara passano da 7 a 14 (10 dei quali devono essere conservati per il sabato e la domenica).

    La scelta della gomma sarà tra mescola morbida o mescola dura e tra l’una e l’altra ci sarà molta più differenza rispetto a prima.

    Non essendo gli pneumatici una parte fondamentale della prestazione, il numero di prove durante l’anno diminuirà drasticamente.

    Erano loro, infatti, molto più che le novità tecniche, che tenevano impegnati test driver e mettevano sotto pressione le squadre test durante le normali stagioni dell’epoca della concorrenza tra Bridgestone e Michelin (prima ancora, pur se in misura minore, tra Bridgestone e Good Year). Per cui: solo 3 sessioni di collaudi da qui a fine 2006.

    Durante la stagione 2007, inoltre, ci saranno solo 8 sessioni di test nei quali ciascuna scuderia potrà far girare una sola monoposto.

    Qualcuno ha fatto notare che, anche se ci sarà una riduzione dei costi e sarà privilegiato il lavoro dei costruttori – i quali saranno gli unici artefici dei loro successi – non è assolutamente detto che lo spettacolo migliori.

    Partiamo così: per avere spettacolo ci vogliono sorpassi. E per avere i sorpassi ci vogliono prestazioni diverse. Quando c’erano due gommisti in concorrenza, le differenze tra gli pneumatici permettevano ad alcune vetture di avere dei vantaggi in alcune parti della pista a discapito di altre. Adesso che tutti utilizzeranno le stesse coperture non sarà possibile neanche sfruttare questa piccola differenza per effettuare una manovra già di per sé sempre più difficile.