Montezemolo attacca la FIA: se la Formula 1 fosse una cosa seria, saremmo primi noi!

Come si fa a spiegare al Presidente della Ferrari, nonché grande tifoso e appassionato di corse, che è perfettamente normale che la scuderia di Maranello sia dietro in entrambi i campionati di Formula 1 nonostante 3 vittorie su 4 gare?

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    Montezemolo contro la FIA

    Come si fa a spiegare al Presidente della Ferrari, nonché grande tifoso e appassionato di corse, che è perfettamente normale che la scuderia di Maranello sia dietro in entrambi i campionati di Formula 1 nonostante 3 vittorie su 4 gare?

    “Abbiamo vinto 4 gare su 3, siamo andati sempre a podio e ci ritroviamo al secondo posto come costruttori e addirittura al terzo e al quarto posto con i piloti Massa e Raikkonen. In un campionato con dei punteggi normali, questo non sarebbe mai successo!”

    Tuona così Luca Cordero di Montezemolo. La sua critica è rivolta alla FIA e all’attuale regolamento sui punteggi.

    Un regolamento che qui è stato criticato più e più volte, ma sul quale è stata ridimensionata ogni considerazione.

    Sono anni, ormai, che vige. Non lo scopriamo adesso. Ci sarebbe stato tempo e modo nelle sedi opportune per far sentire la propria voce.

    Per quel che ne sappiamo noi, potrebbe anche essere stato fatto.

    Ma il punto è un altro. Le cose stanno così. E chi può dirlo che la McLaren, se avesse voluto rischiare di più sull’affidabilità non avrebbe fatto una vettura addirittura più veloce della Ferrari?

    Perché il nodo chiave è proprio l’affidabilità. Gli errori dei piloti sono stati minimi in queste prime gare dell’anno. E comunque, errori compresi, la situazione in classifica – senza Massa costretto a partire ultimo in Australia e Raikkonen costretto al ritiro in Spagna – sarebbe stata sicuramente un’altra.

    Per cui c’è semplicemente da fare i complimenti alla McLaren che, dopo anni di batoste, ha saputo interpretare i regolamenti al meglio e non pretendere, ad un certo punto, che le regole cambino.

    Caro Presidente, non saranno italiani, non avranno il tricolore sulle tue. Ma sono stati più bravi loro!