Montezemolo: Raikkonen è un bomber di razza

intervista video al presidente della ferrari luca cordero di montezemolo

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    Non parla mai a sproposito il presidente Montezemolo. Intervenuto a Monza durante l’ultima giornata di test, ha affrontato i giornalisti sui temi più scottanti della bollente estate Ferrari partendo dall’exploit di Massa alla crisi di Raikkonen, fino ai problemi di affidabilità ed al futuro della Formula 1.

    FRUTTO DEL VIVAIO. Dall’approccio che ha sull’argomento, sembra che pure Montezemolo sia rimasto stupito da Felipe Massa. Il presidente, però, cerca di non darlo a vedere e prende il discorso da lontano, facendo notare come il brasiliano stia semplicemente facendo quello che la Ferrari si aspettava da lui:“Felipe lo consideriamo un prodotto del nostro vivaio. Come in una squadra di calcio: lo abbiamo scelto dalle giovanili in Formula 3000, lo abbiamo mandato in prestito in una squadra più piccola per fare esperienza (Team Sauber, ndr) e poi lo abbiamo preso con noi. Sono fiero di lui e devo ricordare che senza il ritiro di Budapest, avvenuto per colpa nostra, a quest’ora sarebbe saldamente in testa al campionato”.

    BOMBER CHE NON SEGNA. Se Massa è al momento intoccabile e va solo lodato, il pilota da risollevare è Kimi Raikkonen. Per lui Montezemolo prosegue nella metafora calcistica e parla di bomber sotto pressione ma dal valore indiscusso:“Non va dimenticato che Raikkonen ha vinto 17 gare in F1 ed ha raggiunto il titolo mondiale al primo anno in Ferrari. Lui è come un bomber che dopo tre 3 partite senza goal viene criticato perché non vede più la porta. Io non credo che sia così”. Dopo un colloquio con il finlandese, il boss del Cavallino ha ammesso di averlo trovato molto concentrato e motivato. Pronto a riscattarsi già da Spa-Francorchamps:“E’ un circuito dove ha già vinto. E dove per vincere si deve saper guidare…” fa notare Montezemolo a metà tra lo spavaldo e l’orgoglioso.

    NUOVI CIRCUITI. Quando il discorso si sposta al di fuori della Ferrari, il presidente si fa duro. Bersaglio della sua critica, pur non nominato, sembra l’uomo dello show per eccellenza, Bernie Ecclestone. E’ lui, ad esempio, che ha fortemente voluto un GP per le strade di Valencia e c’è da prendersela con lui se poi lo spettacolo è stato tutt’altro che entusiasmante. “Non amo i circuiti belli da vedere ma noiosi per le gare - chiosa Montezemolo – sono il male della F1 perché non si sorpassa e non c’è spettacolo. Questo messaggio va a chi parla bene e razzola male e crede che lo spettacolo si faccia così”.

    ACCORDI FUTURI. Fortunatamente i rapporti tra le squadre di F1 sono tornati distesi e cordiali. La Ferrari ha fatto molto in questo senso. Prima “perdonando” la McLaren e successivamente invitando a Maranello i responsabili delle scuderie per fondare la strategicamente fondamentale Formula 1 Teams Association. Una delle prime proposte che partono dal Cavallino è quella di modificare i punteggi per premiare maggiormente chi vince. Anche questa richiesta, però, dovrà scontrarsi con la volontà di Ecclestone di lasciare il campionato più in bilico possibile fino all’ultima gara.

    BIELLA ASSASSINA. Ultimo argomento trattato è quello delle rotture del motore. Come ormai è noto, la colpa è di una partita di bielle difettosa. Un guasto, quindi, non imputabile alla Ferrari:“E’ stato un problema di un nostro fornitore. Questo ci ha tolto punti importanti e ci ha impedito di vincere la penultima gara – ha ribadito un Montezemolo deciso a voltare pagina ed a dimenticare in fretta – Adesso però dobbiamo guardare avanti e concludere la stagione da protagonisti”.