Montoya, ricordiamolo così…

La carriera di Juan Pablo Montoya in F1 dalla Williams alla McLaren 6 stagioni dal 2001 al 2006

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    Juan Pablo Montoya

    Juan Pablo Montoya, 31 anni, dopo 5 stagioni e mezzo lascia la F1.

    Era arrivato da vincente, riparte con molti interrogativi e con una carriera da ricostruire.

    Nel 1999 è il più giovane vincitore della Formula CART, nel 2000 vince la 500 miglia di Indianapolis e l’anno seguente approda in F1 alla Williams.

    Nel 2001, al suo esordio, riesce a vincere il suo primo GP (quello d’Italia) e ad ottenere 3 pole position. Le vittorie sarebbero potute essere due se nel GP del Brasile non avesse avuto un incidente con Verstappen, durante un doppiaggio, quando era in testa. Da ricordare in quell’occasione uno strepitosto sorpasso ai danni di Schumacher che catalizzò l’attenzione sull’irriverenza del nuovo arrivato.

    Nel 2002 non ottiene neanche una vittoria ma ben 7 pole position e una certa regolarità gli permette di raggiungere il terzo posto nel mondiale.

    Il 2003 è sicuramente il suo anno migliore. Lotta fino all’ultimo per il campionato. Conclude terzo ma a soli 11 punti dal vincitore Schumacher. In quell’anno due vittorie (Montecarlo e Germania) e tante volte a podio.

    Le cose sarebbero potute andare persino meglio se non avesse dovuto subire una penalità negli USA e se all’ultima gara la sua Williams non lo avesse tradito.

    Nel 2004 la Williams non è più competitiva come in precedenza e in grosso anticipo viene annunciato il suo passaggio alla McLaren. Da rilevare solo la vittoria conquistata nell’ultimo GP, in Brasile, e il quinto posto in classifica.

    Il 2005 è l’anno cruciale per la sua carriera. Ha la migliore macchina e un compagno di livello assoluto. Qualcuno parla anche di dream team.

    Purtroppo nelle prime gare perde molto terreno a causa di un mancato feeling con la nuova vettura.

    solo 16 punti nelle prime 8 gare! Poi nella seconda parte della stagione riesce ad ottenere 3 vittorie (Inghilterra, Italia e Brasile). Alla fine è quarto nel mondiale ma si mostra troppo incostante e ben lontano da Raikkonen, secondo e a lungo in lotta con Alonso per il primato.

    Il 2006 è storia recente. La McLaren è lontana parente di quella dell’anno precedente e Montoya ci mette del suo per non tirar fuori niente di buono.

    Decide di cambiare aria e ritrovare stimoli e stima con il suo amico Ganassi nella NASCAR. Preso atto di questa decisione, i vertici del team McLaren decidono di dargli il congedo anticipato sostituendolo immediatamente con De La Rosa.

    Il saluto che Montoya fa al mondo della F1 non è poi così polemico. Ma ha tutta l’aria di essere un addio.

    La carriera in F1 di Montoya in cifre

    Gran Premi corsi: 95

    GP conclusi: 62 (65.26%)

    Vittorie: 7 (7.37%)

    Pole Position: 12 (12.63%)

    Giri veloci: 13 (13.68%)

    Podii: 30 (31.58%)

    Concluso a punti: 57 (60.00%)

    Ritiri: 33 (34.74%)