Monza: diamo i numeri

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    Monza

    Michael Schumacher, vincitore. Corsa storica, vittoria storica e annuncio storico. Va tutto perfettamente al vecchio campione che saluta in grande stile. La gara è solo una formalità e lui interpreta il ruolo al meglio. Per la NOVANTESIMA volta.

    Voto… superfluo!

    Kimi Raikkonen, secondo. I due millesimi della pole sono in quel giro in meno di benzina nel serbatoio. Per lui era perciò impossibile vincere in ogni caso. Secondo e sul podio, uno dei migliori risultati dell’anno. Voto 8,5

    Robert Kubica, terzo. Guarda chi c’è! Tutto è merito della partenza. Poi tiene dietro un sacco di gente tra cui Massa, scalpitante. Non lotta con Alonso perché per lui anche un quarto posto sarebbe ok. Ma lo spagnolo si ritira e il podio è servito. L’impresa ha tutta l’aria di non essere casuale. Voto 10

    Giancarlo Fisichella, quarto. Gara regolare. Sta lontano dai guai e dimostra che la sua Renault ha un buon passo nonostante il carico di carburante. Il traffico lo condiziona. Voto 7

    Jenson Button, quinto. Porta la sua Honda fin dove riesce. La macchina non lo soddisfa ma si consola con un discreto bottino di punti. Voto 6,5

    Rubens Barrichello, sesto. Finisce dietro al compagno con una tattica da una sola sosta. A ben vedere fa praticamente la stessa corsa però. Anche a lui manca velocità in rettilineo per disputare una corsa più grintosa. Voto 6,5

    Jarno Trulli, settimo. Parte con il pieno e supera così molti rivali. Nel finale si difende da Heidfeld e conclude a punti. Vista la piega della stagione, c’è da essere contenti così. Voto 7

    Nick Heidfeld, ottavo. AL via per non rovinare la festa a Schumi si mette con le ruote nello sporco e da lì deve compiere un primo giro da inferno. Lo sorpassano in molti e resta imbottigliato nel traffico, potrebbe comunque rimontare ma si becca anche un drive through. Alla fine un punto è meglio che niente. Voto 7+

    Felipe Massa, nono. Non era la sua giornata. Non ha colpe particolari: perde sì troppo tempo con Kubica senza riuscire a passarlo ma si vede che ci prova e non ne ha. Rischia persino di andare in testacoda. Anche la tattica che ha scelto non è delle migliori e gli impedisce di sfruttare tutto il potenziale della macchina; partendo quarto non poteva fare di più. La foratura lo tira persino fuori dai punti… in Ferrari, però, si parla d’altro. Voto 6 meno

    Fernando Alonso, ritirato. Autore di un’altra corsa grandiosa. Da vero mastino. Spettacolare, coraggioso e infallibile. Sarebbe di nuovo sul podio ed avrebbe tirato indietro lo slancio di Schumacher. Ma il Dio della F1 pare abbia deciso che era il giorno del suo rivale. Solo del suo rivale. Ed esce di scena, dando il via anticipato alle celebrazioni. Non gli si può rimproverare nulla. Voto 10