Monza Rally Show. Valentino è cresciuto (almeno secondo quanto lui dice)

Monza Rally Show

da , il

    peter pan

    Per lungo tempo, pensare a Valentino Rossi equivaleva ad immagine un Peter Pan clonato nella realtà: un manico impressionante, riccioli ribelli, una faccia perennemente scanzonata e comunicazione a palate.

    Senza dimenticare i famosi siparietti che lo hanno reso celebre dopo la bandiera a scacchi, le fidanzate bellissime tanto da far concorrenza a Max Biaggi, e poi un’indole da “bambinochenonvuolecresceremai” che lo ha consacrato nell’olimpo della MotoGP.

    Dopo le “sventure” degli ultimi due anni in sella ad una moto troppo altalenante per garantire la vittoria, Valentino ci ripensa.

    L’occasione giusta sono i rally, grande amore di sempre del pesarese.

    Anni come quello che ho passato servono a crescere e a capire meglio la realtà“.

    Questa l’agghiacciante affermazione del genio ribelle di Tavullia alla fine del Monza Rally Show da cui Valentino è uscito iper-iridato.

    Sono tranquillo perché quando faccio cose come questa mi rilasso – ha aggiunto il centauro #46 – dal punto di vista sportivo ho fiducia che tutto si risolverà in poco tempo. I cambiamenti nel mio staff? Non è ancora tutto deciso, ma sono diventato più grande e voglio gestire le cose in modo diverso e magari con la mia testa. Però posso dire a tutti quelli che mi gufano che a smettere di correre non ci penso proprio. Voglio correre con le moto ancora al top e quando smetterò avrò ancora tanti anni da fare con le macchine“.

    Oltre a questa confessione a metà tra lo sfidante e il “toccoferromanonguardate”, Valentino aggiunge una chicca sul suo rapporto con il fisco:”Sto facendo scelte importanti e spero siano quelle giuste. Non posso parlare oltre, ma i miei avvocati stanno trattando e sono fiducioso“.

    Mi sa che Peter Pan si è accorto che…l’isola (felice) non c’è!